June 25th, 2009 at 12:42 am
Roma, 23 giu. - (Adnkronos/Ign) - Il casting itinerante di ‘X Factor’ sarà a Napoli giovedì 25 e venerdì 26 giugno. Fin ora il bilancio è di 13000 provini. Per le serate partenopee il team del Casting Tour Poste Mobile avrà come testimonial d’eccezione Francesco Facchinetti. Lo spettacolo sarà allestito nella Villa comunale, dove i candidati alle prove che potranno presentarsi dalle 11 del mattino di giovedì, troveranno Facchinetti pronto ad accoglierli e incoraggiarli.
Il villaggio sarà aperto dalle 9 alle 23, e nelle ore pomeridiane l’attore e show man Pippo Lorusso inviterà sul palco quanti vorranno provare a esibirsi live davanti un vasta platea in uno spettacolo di 90 secondi. Nella serata do giovedì sul palco dell’X Factor Tour Poste Mobile Lorusso introdurrà i i concerti di artisti già conosciuti come Jury, finalista nella seconda edizione e amatissimo dal pubblico.
Secondo Barbara Boncompagni, figlia di Gianni, il bilancio delle prime tre tappe denota che “Quest’anno il livello dei candidati si è alzato moltissimo e anche se noi siamo tutt’altro che di bocca buona c’è già un numero molto interessante di aspiranti concorrenti decisamente bravi: dai giovanissimi talenti grezzi ancora inconsapevoli ai professionisti che prima quasi snobbavano i talent show e che, dopo i risultati ottenuti dai concorrenti nelle prime due edizioni, adesso si fanno avanti più che volentieri”. Ed ancora, aggiunge la Boncompagni “Non mancano i ‘talenti incompresi’ e improbabili, quelli che si buttano con look e voci assurde ma io che mi occupo di musica da moltissimi anni non posso non notare che il livello di preparazione è sempre più alto, dalla capacità di cantare in inglese delle nuove generazioni, nettamente superiore a quella delle generazioni precedenti, alla conoscenza della tecnica canora. Su quest’ultimo punto credo che in qualche modo i talent show abbiano avuto sui giovani un effetto ‘educational’. Penso ad esempio che le ‘lezioni’ di Morgan, che si è rivelato un buonissimo divulgatore musicale, abbiano avuto un buon risultato sul pubblico dei giovani”.
Anche per gli organizzatori del casting tour il bilancio è nettamente positivo, come ha spiegato Vittorio Quattrone responsabile della Four ONe Music & Events: “L’accoglienza è stata decisamente buona ovunque in tutte le città i ragazzi sono numerosissimi e si presentano già all’alba, anche se convocati alle 9 o alle 11. Siamo già oltre i 13 mila provinati in sole tre città e a Napoli è attesa una grande affluenza, con duemila prenotazioni già effettuate per il primo giorno di audizioni. A queste si aggiungono le persone che si presentano direttamente al Villaggio, prenotando sul posto la loro audizione. Credo insomma che l’idea di portare in tour, e quindi più vicino a tutti i candidati, la macchina del casting si stia rivelando un’idea vincente. E più ‘democratica’. Perché permette anche ai ragazzi che non avrebbero avuto la possibilità di pagarsi la trasferta a Roma e Milano di giocare le loro carte”.
Dopo la tappa a Napoli la tendostruttura (una mezzaluna di 33m per 12m) del Villaggio dell’ X Factor Tour Poste Mobile sarà a Catanzaro il 3 e 4 luglio per spostarsi fino a settembre in molte altre città d’Italia.
Quest’anno i clienti Posta Mobile che vorranno esibirsi potranno accedere presentando il Desk accreditati Poste Mobile, perché così previsto dallo sponsor del Four One Music&Events di quest’anno. L’ingresso sarà comunque regolamentato dagli organizzatori in base alle necessità e alla disponibilità. Partner d’intrattenimento interattivo sarà Lottomatica, con una ‘Tenda Poker Club’ dove sarà possibile incontrare e sfidare i campioni del poker sportivo online, magari imparando da loro qualche abilità e strategia del Texas Hold’em. Per chi si registrerà alla gara saranno regalati 10 euro da poter giocare comodamente da casa. Per i vincitori delle partite live sono previsti premi in orologi, magliette e gadgets del ‘Poker Club’.
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June 25th, 2009 at 12:40 am
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June 10th, 2009 at 11:36 pm
Le novità di WordPress 2.8
Scritto il 9 giugno 2009 da SteveAgl
Con l’imminente rilascio della versione 2.8 di WordPress prevista per domani vediamo quali sono le novità che ci riserva questa nuova release, riportiamo la traduzione della lunga pagina del codex dove si trovano elencate praticamente tutte le informazioni riguardanti la nuova versione
Novità principali
Nuova interfaccia di amministrazione in stile drag-and-drop per i widget ed una nuova API dei widget
Evidenziazione della sintassi e link alla documentazione delle funzioni usate negli editor di temi e plugin
Navigazione/selezione della directory dei temi di wordpress.org ed installazione dei temi dall’interfaccia amministrativa come per i plugin
Possibilità di disporre i widget della bacheca su quattro colonne
Possibilità di configurare il numero di elementi da visualizzare nelle pagine di gestione tramite una apposita opzione del menu Impostazioni schermo
Supporto dei fusi orari e dell’ora legale con aggiornamento automatico dell’ora, in pratica incorpora il plugin Automatic timezone
Supporto al modulo di URL rewrite di IIS 7.0
Caricamento accelerato delle pagine di amministrazione tramite compressione e concatenazione degli script
WordPress Italy Blog.
June 8th, 2009 at 10:03 pm
Immaginiamo che gli italiani avessero avuto quale unica fonte d’informazione i giornali cartacei durante il day after elettorale. Immaginiamo che il dibattito politico, si fosse svolto sulla base dei risultati consegnati all’opinione pubblica dai giornali. Immaginiamo che il giudizio sui risultati elettorali fosse desunto dai titoli dei giornali.
Ebbene, se tutto questo fosse vero, si sarebbe perpetrata una truffa inaudita ai danni degli italiani. Nessuno ci avrebbe capito niente e molti avrebbero avuto notizie del tutto false o quasi.
La rete, internet, le testate on line hanno permesso agli italiani di sapere come stavano veramente le cose. Molti giornali, infatti, hanno riferito che il Pdl è arrivato al 38 per cento, alcuni al 40 per cento, altri ancora vicino al 43 per cento, i numeri che aveva previsto il Premier Berlusconi, mentre le cose sono andate diversamente, molto diversamente.
E’ dovuto al fatto che le notizie non erano ancora arrivate quando hanno stampato i giornali?
No, non è così perché già a tarda sera gli exit poll di Sky, per fare un solo esempio, davano cifre assai diverse, bastava prestare credito. Ove non si fosse voluto prestare credito, i numeri avrebbero dovuto suggerire cautela, un pizzico di incertezza. E invece i titoli esprimono certezze.
Un esempio.
Libero afferma che Berlusconi e Bossi crescono e titopla a tutta pagina: Perfetto. Il Pdl sale al 38,5 per cento…
Il Tempo di Roma azzarda numeri favorevoli al Pdl che sono “lunari”, lo stesso dicasi per il Giornale.
Più cauto e me no pretenzioso il Corriere della Sera, che titola: “Il voto delle Europee delude il Pdl”.
E Repubblica: fermato Berlusconi, cala il Pd.
Come sono andate davvero le cose?
Il Pd ha perso voti, il Pdl non ne ha affatto guadagnati, l’Italia dei Valori e la Lega Nord hanno aumentato i loro suffragi, l’Idv più che la Lega, che però ha totalizzato meno voti della Lega. L’incremento maggiore, infatti, l’ha avuto il partito di Di Pietro, non la Lega, che però è molto insoddisfatta dal risultato ottenuto nella Padania, dove contende la leadership al Pdl, cosa che ha fatto arrabbiare l’area ex An del Pdl (La Russa ha rimproverato il Cavaliere di avere praticamente dato una mano al carroccio).
Ma Berlusconi non solo si difende, attacca. “Ho tirato la carretta da solo”, sostiene. Ne è davvero sicuro? Le questioni, chiamiamole così, personali, non hanno avuto alcuna influenza sul risultato?
La carretta l’avrà tirata ma in qualche tratto del percorso si è rovesciata dando una mano a Bossi. L’uscita di Milano africana, con Berlusconi desideroso di competere con i leghisti sulle questioni che i leghisti prediligono, come l’immigrazione, ha scontentato chi pretende più sobrietà e meno pregiudizi nel Pdl e chi più determinazione. Se la diagnosi è giusta, perché non si è lavorato di conseguenza? Cavalcare la protesta, anche etnica, può essere un boomerang. Viene concesso solo a quelli che su queste materia si sono meritati un certificato di benemerenza.
Il Pd, infine, viene “salvato” dai giornali più compiacenti. Ha evitato di annegare, si sostiene. Le europee avrebbero potuto affossarlo, il pericolo è stato evitato. Vero, ma questo non significa affatto che le cose siano andate bene, tutt’altro.
Il Pd ha perso voti, molti voti, mentre l’altra opposizione, quella di Di Pietro, ha raddoppiato i consensi.
Lega e Idv si confermano le spine al fianco dei due partiti maggiori.
Il Premier non può essere contento di avere il fiato sul collo di Bossi nel Nord est, i democratici non sono affatto contenti dell’exploit di Antonio Di Pietro, il quale ha annunciato che la sua opposizione diventa alternativa al “sistema” berlusconiano. E chi ci sta, ci sta.
Dario Franceschini per ora ha altro cui pensare. Congresso alle porte e decisioni importanti da assumere, come la collocazione del Pd a Strasburgo. Ha affermato di avere la coscienza a posto, ha fatto tutto quel che poteva. Si può dire, nel suo caso, che ha tirato la carretta, non c’è dubbio. Prendersela con lui sarebbe come sparare sull’autombulanza.
Sinistre? Non sono entrate nel Parlamento italiano, non ehtrano in quello di Strasburgo. Tutti concordi i giornali: pagano la divisioni.
ItaliaInformazioni
June 8th, 2009 at 7:59 pm
Vantaggio incolmabile a più della metà dello spoglio
Caroselli in strada: «Festeggerò tra la gente»
NAPOLI - Luigi Cesaro ormai vicino a diventare presidente della provincia di Napoli al primo turno. Dopo lo spoglio di 1.565 sezioni su 2.873, il candidato Pdl è nettamente in vantaggio: è al 57,3% contro il 34,8% di Nicolais e il 2,9% di Sodano. A meno di un clamoroso recupero, Cesaro metterà a segno il ribaltone alla provincia di Napoli, amministrata per dieci anni dal centrosinistra.
Il sentore di una forte affermazione si è avuto già stamattina, quando si è definita nettamente la vittoria del Pdl, che a Napoli ha sfondato la barriera del 40%. L’ex ministro, Luigi Nicolais, costantemente in svantaggio nei sondaggi pre elettorali, non è riuscito a compiere il recupero. Il centrodestra occupa dunque un’importante casella nel quadro delle istituzioni locali napoletane. Tanto più strategica viste le prossime scadenze elettorali alla Regione, nel 2010, e al Comune di Napoli, nel 2011. A sostegno di Cesaro c’erano 14 liste, otto in più della coalizione a sostegno di Nicolais.
Luigi Cesaro, attualmente deputato per il Pdl, è entrato per la prima volta in Parlamento nel 1996 con Forza Italia. Si è laureato in giurisprudenza alla Federico II di Napoli nel 1977. La sua carriera politica ha avuto inizio nel Partito Socialista Italiano, nelle cui liste si è candidato nel 1990, diventando consigliere provinciale a Napoli. Nel 1994 è passato a Forza Italia. Nel 1995 è stato rieletto consigliere provinciale. Nel maggio del 1997 è stato nominato coordinatore provinciale di Napoli per il suo partito, ricoprendo l’incarico fino al 2002. Fu eletto eurodeputato alle europee del 1999. E’ stato poi rieletto deputato alle politiche del 2001 e del 2006.
Già nel pomeriggio, alcune decine di persone hanno accolto al grido «Cesaro uno di noi» il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Napoli. Cesaro ha scambiato le prime battute con il coordinatore regionale Nicola Cosentino. «È un risultato importante - ha commentato a caldo il candidato del Pdl- perché è omogeneo e positivo in tutta la Campania». Caroselli di auto e moto sono stati improvvisati nelle vie adiacenti alla sede del comitato elettorale da parte dei sostenitori di Cesaro che hanno sventolato le badiere del PdL.
«La prima proposta sarà lanciare un coordinamento regionale dei presidenti delle province - ha detto l’esponente del Pdl - Speriamo che già domani ci possa essere la prima riunione dei tre presidenti». Cesaro ha poi teso nuovamente la mano al sui avversario del Pd: «A Luigi Nicolais chiedo collaborazione perché a Napoli c’è un’emergenza e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Confermo anche la proposta per l’assessorato». E a proposito dei festeggiamenti per la probabile vittoria, uscendo dall’Hotel Mediterraneo per salutare un gruppo di sostenitori, ha detto: «Festeggerò stando in mezzo alla gente come ho fatto in campagna elettorale».
Corriere del Mezzogiorno.
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