Pompei Scavi, ecco le Domus che riaprono i battenti

Si arricchisce l'offerta turistica nell'area archeologica vesuviana. Trenta nuovi addetti garantiranno l’apertura al pubblico dei seguenti edifici (finora chiusi al pubblico): Casa di Cornelia, Casa di Marco Lucrezio, Termopolio di Vetutio Placido, Casa del Larario di Achille, Casa dei Ceii, Casa della Caccia Antica, Terme Suburbane, Casa di Apollo, Casa dell’Ara Massima, Casa di Marco Lucrezio Frontone
di Mariarosaria Vela

Nuovo personale a Pompei per arricchire ancor più i percorsi di visita nella città degli scavi antichi. Grazie all’accordo sottoscritto lo scorso 28 luglio fra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di PompeiErcolano e Stabia e la società Ales Spa, trenta nuovi addetti hanno già preso servizio, dal 4 agosto, nell’area archeologica in attività di supporto alla fruizione di domus ed edifici fino ad ora chiusi a causa dell’insufficiente numero di custodi. Si tratta di personale che Ales Spa ha selezionato e messo a disposizione della Soprintendenza nelle more del completamento delle procedure del concorso bandito in virtù di quanto previsto dalla convenzione sottoscritta col Ministero per i Beni  e per le Attività Culturali e per il Turismo.

L’arrivo di nuovo personale rappresenta dunque una grande opportunità di ampliamento dell’offerta di visita ai resti dell’antica colonia romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. così come richiesto dagli operatori turistici e dai visitatori di tutto il mondo. I nuovi addetti garantiranno l’apertura al pubblico dei seguenti edifici: Casa di Cornelia, Casa di Marco Lucrezio, Termopolio di Vetutio PlacidoCasa del Larario di AchilleCasa dei CeiiCasa della Caccia AnticaTerme SuburbaneCasa di ApolloCasa dell’Ara MassimaCasa di Marco Lucrezio Frontone.

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Tags: pompei, scavi, domus

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