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	<title>Napoli affari &#187; giustizia</title>
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		<title>Lodo Alfano/ Avvocatura Stato: Bocciatura mette a rischio Premier</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Ne minerebbe la funzione. Si potrebbe ripetere un &#8216;caso Leone&#8217;
 Roma, 16 set. (Apcom) - &#8220;Il titolare di funzioni di massimo rilevo politico non solo deve avere la serenità sufficiente per il loro esercizio corretto ma prima di tutto deve essere sottratto a ogni condizionamento&#8221;. E &#8220;talvolta la sola minaccia di un procedimento penale può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20090916_195401_1981dab_70902.html"><img src='http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/C_3_TopNews_70902_foto.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Ne minerebbe la funzione. Si potrebbe ripetere un &#8216;caso Leone&#8217;<br />
<strong> Roma, 16 set. (Apcom) -</strong> &#8220;Il titolare di funzioni di massimo rilevo politico non solo deve avere la serenità sufficiente per il loro esercizio corretto ma prima di tutto deve essere sottratto a ogni condizionamento&#8221;. E &#8220;talvolta la sola minaccia di un procedimento penale può costringere alle dimissioni prima che intervenga una sentenza e anche quando i sospetti diffusi presso la pubblica opinione si sono poi dimostrati infondati&#8221;. Pertanto una bocciatura da parte della Corte Costituzionale del lodo Alfano comporterebbe un &#8220;pericolo di danno all&#8217;esercizio di funzioni che, in quanto elettive, trovano una tutela diffusa nella Costituzione&#8221;. L&#8217;Avvocatura dello Stato, nella memoria depositata alla Consulta a difesa della costituzionalità del lodo Alfano, non si fa scrupolo nel richiamare il &#8216;precedente Leone&#8217;, quando cioè l&#8217;allora capo dello Stato Giovanni Leone fu costretto alle dimissioni a difesa della Istituzione Quirinale, per accuse realtive allo scandalo Lockeed che poi in processo risultarono senza fondamento. &#8220;Sono rari i processi penali &#8211; si legge nella memoria firmata dall&#8217;Avvocato dello Stato Glauco Nori, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri- che si concludono dentro il tempo di una legislatura (ancor di piu&#8217;, di un mandato di un Presidente del Consiglio dei ministri)&#8221; e &#8220;di conseguenza quest&#8217;ultimo si trova esposto al rischio di subire per tutta la durata della carica i danni conseguenti&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20090916_195401_1981dab_70902.html">APCom &#8211; Lodo Alfano/ Avvocatura Stato: Bocciatura mette a rischio Premier</a>.</p>
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		<title>DENISE: INDAGINI CHIUSE, MAMMA E LEGALE &#8220;MOMENTO VERITA&#8217;&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;E&#8217; un momento di verita&#8217;, che consentira&#8217; durante il processo di andare in profondita&#8217;, di fare luce su quello che e&#8217; accaduto dopo anni di silenzi, reticenze, scelte non chiare. La principale indagata si e&#8217; avvalsa sempre della facolta&#8217; di non rispondere. Ora dovra&#8217; parlare e dovra&#8217; dire la verita&#8217;&#8221;. Lo afferma Piera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-rich" style="margin: 1em; display: block;"><iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/?ie=UTF8&amp;ll=37.65,12.5833333333&amp;spn=0.219778,0.613861&amp;z=11&amp;output=embed&amp;s=AARTsJqzARj-Z8VnW5pkPMLMmZbqrJcYpw" scrolling="no" width="300" frameborder="0" height="250"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/?ie=UTF8&amp;ll=37.65,12.5833333333&amp;spn=0.219778,0.613861&amp;z=11&amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;">View Larger Map</a></small></div>
<h1><!-- fine TITOLO --></h1>
<p><!-- inizio TESTO -->&#8220;E&#8217; un momento di verita&#8217;, che consentira&#8217; durante il processo di andare in profondita&#8217;, di fare luce su quello che e&#8217; accaduto dopo anni di silenzi, reticenze, scelte non chiare. La principale indagata si e&#8217; avvalsa sempre della facolta&#8217; di non rispondere. Ora dovra&#8217; parlare e dovra&#8217; dire la verita&#8217;&#8221;. Lo afferma Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina rapita l&#8217;1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. A quasi cinque anni di distanza dall&#8217;avvio delle indagini, l&#8217;inchiesta e&#8217; stata chiusa dall&#8217;autorita&#8217; giudiziaria di Marsala. Sono stati inviati gli avvisi di conclusione indagini e sulla scena restano Jessica Pulizzi, la sorellastra della piccola, accusata di sequestro di persona, e l&#8217;ex fidanzato Gaspare Ghaleb, che deve rispondere di false dichiarazioni al pm. Per loro si prospetta il rinvio a giudizio. Al gup e&#8217; stata chiesta l&#8217;archiviazione per gli altri indagati, ma l&#8217;avvocato marsalese Giacomo Frazzitta, legale della famiglia, sottolinea: &#8220;Abbiamo dieci giorni di tempo per studiare gli atti, circa centomila pagine, e quindi valutare se e&#8217; il caso di chiedere un approfondimento di indagine nei confronti di altri indagati. Spetta adesso a noi, alla difesa della parte offesa, chiedere ulteriori indagini nei confronti di questi altri&#8221;. L&#8217;avvocato Frazzitta non e&#8217; ancora a conoscenza di quante siano le persone che erano state individuate dagli inquirenti e che adesso uscirebbero dall&#8217;inchiesta: &#8220;Il numero non lo conosco perche&#8217; aspettiamo ancora la notifica degli atti&#8221;.</p>
<p><!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->16 maggio 2009<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/ultimora/cronaca/DENISE-INDAGINI-CHIUSE-MAMMA-E-LEGALE-quotMOMENTO-VERITAquot/news-dettaglio/3665078"> La Repubblica.it</a>.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/2e3b522b-0350-43ed-9be3-7fe65ba187ec/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none ; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=2e3b522b-0350-43ed-9be3-7fe65ba187ec" alt="Reblog this post [with Zemanta]"></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>“L&#8217;Italia impassibile dinanzi al caso di corruzione che coinvolge Berlusconi”</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 01:05:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Immaginate un caso simile in altri paesi&#8221;

“L&#8217;Italia impassibile dinanzi al caso di corruzione che coinvolge Berlusconi”: è il titolo di un articolo che BBC News dedica alla condanna di David Mills.
Così commentando (dopo aver brevemente riassunto la vicenda):
“Per darvi un&#8217;idea di come gli italiani vedono il loro primo ministro e i suoi problemi con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://nanoburningrome.blogspot.com/2009/02/immaginate-un-caso-simile-in-altri_18.html">&#8220;Immaginate un caso simile in altri paesi&#8221;</a></h3>
<p style="text-align: justify;"><a class="snap_shots" href="http://www.youtube.com/watch?v=w0dr8lK0NuA&amp;NR=1" target="_blank"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304113370978453666" class="aligncenter" style="width: 320px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0w8kkMBGRLk/SZv_Ai2SCKI/AAAAAAAABBQ/h-5tdncBcTE/s320/new-1.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>“<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7895984.stm" target="_blank">L&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> impassibile dinanzi al caso di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/corruzione-politica/">corruzione</a> che coinvolge <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a></a>”: è il titolo di un articolo che <em><a class="zem_slink" title="BBC News" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/BBC_News">BBC News</a></em> dedica alla condanna di <a class="zem_slink" title="David Mills (writer)" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Mills_%28writer%29">David Mills</a>.</p>
<p>Così commentando (dopo aver brevemente riassunto la vicenda):</p>
<p><em>“Per darvi un&#8217;idea di come gli italiani vedono il loro primo ministro e i suoi problemi con la legge, il giorno in cui il verdetto su Mills è stato pronunciato erano presenti appena una manciata di operatori di telegiornali a <a class="zem_slink" title="Milan" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4666666667,9.16666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=45.4666666667,9.16666666667%20%28Milan%29&amp;t=h">Milano</a> per seguire la vicenda. Semplicemente, la notizia non è stata ritenuta così importante.</em> (&#8230;)</p>
<p><em>Immaginate un caso simile in altri paesi, in cui il capo del governo fosse implicato in una grave <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/corruzione-politica/">corruzione</a>. Non sareste in grado nemmeno di muovervi fuori dall&#8217;aula del tribunale per i microfoni e le telecamere presenti. Ma non in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a>.”</em></p>
<p>Poche, semplici, <a class="zem_slink" title="Parole" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parole">parole</a> (<a href="http://italiadallestero.info/archives/3423" target="_blank">qui</a> la traduzione dell&#8217;intero articolo) che ben sintetizzano l&#8217;indicibile indecenza ormai da <a class="zem_slink" title="Tempo" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tempo">tempo</a> raggiunta dai nostri cosiddetti mezzi di “informazione”.</p>
<p>Di seguito i titoli di alcune delle principali testate e agenzie estere su una notizia che ha fatto il giro del <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a> ma che in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> i vari <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/19024/caso-mills-una-questione-di-parole/" target="_blank">giornali</a> e telegiornali hanno fatto di tutto per sminuire, smussare, relegare in secondo <a class="zem_slink" title="Piano" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piano">piano</a> e, in definitiva, occultare.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/8d7c9d42-f81f-4e73-a222-75deed494c56/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=8d7c9d42-f81f-4e73-a222-75deed494c56" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>Giustizia, Berlusconi la riforma priorità del governo per il 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 07:29:59 +0000</pubDate>
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Image by arturo ponciarelli via Flickr



Il presidente del Consiglio è intenzionato a non perdere tempo, tant&#8217;è che un primo giro di tavolo sull&#8217;argomento, si ragiona in ambienti della maggioranza, si farà probabilmente il 9 gennaio.
Il nostro primo ministro, che in un paese normale dovrebbe stare 1000 miglia lontano, dal controllo della magistratura, che, dovrebbe fare [...]]]></description>
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<dl class="wp-caption" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.flickr.com/photos/76194658@N00/2930796187"><img title="dittatura!" src="http://farm4.static.flickr.com/3193/2930796187_d9d62159c7_m.jpg" alt="dittatura!" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/76194658@N00/2930796187">arturo ponciarelli</a> via Flickr</dd>
</dl>
</div>
</div>
<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space">Il presidente del Consiglio è intenzionato a non perdere tempo, tant&#8217;è che un primo giro di tavolo sull&#8217;argomento, si ragiona in ambienti della maggioranza, si farà probabilmente il 9 gennaio.</div>
<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space">Il nostro primo ministro, che in un paese normale dovrebbe stare 1000 miglia lontano, dal controllo della magistratura, che, dovrebbe fare luce su migliaia di Misteri Italiani, verrà messa sotto il controllo del potere esecutivo. In pratica, non servirà più a nulla, come tutte le cose controllate dalla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a>. E&#8217; l&#8217;antico piano piduista, che urla il suo trionfo, è il rigurgito fascista, che batte cassa di fronte ad una classe <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> che latita e che salvaguarda i propri orticelli.</div>
<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space">Così la riforma di una materia cosi delicata, viene messa tra le mani a dir poco &#8220;conflittuali&#8221; del vero cancro Italiano: Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, pluri-prescritto, con centinaia di coinvolgimenti personali, a dir poco &#8220;in odore di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>&#8221;. Ma che lo diciamo a fare? Sembra che in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> questa cosa non interessi più nessuno. Sembrano tutti sotto ipnosi.</div>
<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space"><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> metterà le sue mani sulla Magistratura, e vorrà regolamentare anche l&#8217;utilizzo delle intercettazioni</div>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/641c6426-2df8-48f7-b18e-350f0648427b/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=641c6426-2df8-48f7-b18e-350f0648427b" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>La nuda verità</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 12:10:36 +0000</pubDate>
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La nuda verità 
Sulla giustizia c’è chi minimizza i problemi e chi invece vuole risolverli

La guerra guerreggiata tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro preoccupa il Quirinale e il Csm, che ieri ha aperto la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale del procuratore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: left; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.daylife.com/image/0ewS5WMbcZ2If?utm_source=zemanta&amp;utm_medium=p&amp;utm_content=0ewS5WMbcZ2If&amp;utm_campaign=z1"><img title="ROME - JULY 11:  In this handout image provide..." src="http://cache.daylife.com/imageserve/0ewS5WMbcZ2If/150x95.jpg" alt="ROME - JULY 11:  In this handout image provide..." width="150" height="95"></a></dt>
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<blockquote>
<h4 class="article_title"><em>La nuda verità </em></h4>
<h5 class="article_summary"><em>Sulla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> c’è chi minimizza i problemi e chi invece vuole risolverli</em></h5>
</blockquote>
<blockquote><p><em>La guerra guerreggiata tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro preoccupa il Quirinale e il Csm, che ieri ha aperto la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale del procuratore di Salerno, Luigi Apicella, e del procuratore generale di Catanzaro, Enzo Iannelli. L’incendio è dunque scoppiato e immediatamente si sono messi all’opera i pompieri. Ce ne sono però di due tipi: quelli che vogliono spegnere l’incendio arrivando alla radice delle cause di una situazione insostenibile, e quelli che cercano di spiegare che, in fondo, l’incendio non esiste. Vittorio Grevi, giurista ed editorialista del Corriere della Sera, sembra appartenere a quest’ultima categoria di vigili del fuoco. Dopo aver spiegato che l’intervento di <a class="zem_slink" title="Giorgio Napolitano" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano">Giorgio Napolitano</a> è stato legittimo, sostiene che in fondo lo è stato anche l’assedio della procura di Catanzaro ordinata da quella di Salerno (“cosa di per sé senz’altro legittima, ed anzi esplicitamente prevista dal Codice”). Tutt’al più si tratta di una “forte anomalia” e di “situazioni che devono essere evitate”. Insomma, ci vorrebbe soltanto una lettura più attenta del Galateo di monsignor Della Casa e la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> italiana sarebbe a posto. Anche l’ipotesi di interventi di riforma, naturalmente, per Grevi è inutile ed esagerata, tutt’al più basterebbe “una leggina” che sottomettesse gli scontri tra procure all’autorità della procura presso la <a class="zem_slink" title="Court of Cassation (Italy)" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Court_of_Cassation_%28Italy%29">Corte di Cassazione</a>. Peccato che anch’essa sia stata coinvolta dalla guerra tra procure, un’altra “anomalia” si vede.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilfoglio.it/"><img id="boxHeaderLogoSmall" src="http://www.ilfoglio.it/media/img/interface/logo_testata_small.gif" alt="IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara"></a></p>
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		<title>G8: l&#8217;autoassoluzione dei politici</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 10:05:05 +0000</pubDate>
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&#8220;Buongiorno a tutti.<br />
Non siamo in un bunker bucherellato da killer, semplicemente siamo nello studio che avete sempre visto che è in via di riammodernamento.<br />
Io oggi vorrei parlare di due sentenze, ma per non parlarne in realtà, perché una merita silenzio in quanto affronta un problema di vita e di morte, cioè entra addirittura in una casa privata, in un letto dove c&#8217;è una persona, Eluana, che si trova in stato vegetativo da moltissimi anni, dove un giudice ha stabilito, previo consenso informato suo, ai tempi, e di suo padre oggi, di risparmiarle l&#8217;accanimento. Io non ho nessuna posizione su questa <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> e non invidio nemmeno chi ha una posizione in merito perché penso che chi si stia pronunciando, lo stia facendo abusando. La sguaiataggine con cui si trattano fatti così delicati che riguardano la coscienza delle persone, al massimo estesa alla coscienza dei medici, è veramente un segno della cafonaggine e dell a barbarie nel periodo nel quale viviamo. E&#8217; interessante però quello che si è scritto di questa sentenza perché si è fatto dire ai giudici quello che i giudici non hanno detto. I giudici si sono limitati a respingere il ricorso della procura generale di Milano contro un provvedimento analogo che era stato preso dalla magistratura nel grado di giudizio precedente. Voi sapete che in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> non esiste una legge sul testamento biologico, voi sapete che in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> c&#8217;è un diritto sancito dalla Costituzione, che stablisce il diritto dei cittadini di essere curati nel migliore dei modi ma non stabilisce l&#8217;obbligo a farsi curare ad ogni costo.<br />
Quindi, in questo deserto legislativo, su questo principio costituzionale, quando il padre di Eluana ha chiamato i giudici a pronunciarsi. E loro, essendo obbligati a farlo, lo hanno fatto con gli strumenti che avevano: la Costituzione, visto che il parlamento da quattro legislatura si balocca e si palleggia la legge sul testamento biologico che è quella che dovrebbe normare la possibilità per ogni cittadino di poter stabilire che cosa vuole gli sia fatto, nel caso in cui, disgraziatamente, dovesse ritrovarsi in condizioni di poter più scegliere. Quindi non è vero che i giudici hanno deciso che bisogna uccidere con l&#8217;eutanasia. Non è vero che i giudici hanno deciso che bisogna uccidere questa persona. I giudici hanno stabilito semplicemente che questa persona possa essere lasciata nello stato nel quale si sarebbe trovata qualche decina di anni fa, quando questi problemi non si ponevano per una semplice ragione: che la ricerca tecnologica medica e scientifica era ancora più arretrata, ovviamente, e non aveva ancora inventato l&#8217;alimentazione e la respirazione artificiale. Quindi la persona non più alimentata e non più ossigenata artificialmente veniva meno.<br />
Oggi c&#8217;è la possibilità di tenerla in vita artificialmente, i giudici hanno stabilito che c&#8217;è un limite a questo accanimento, ed è il limite che dovrebbero decidere, quando lucidi, tutte le persone mettendo per iscritto un qualcosa. Non c&#8217;è questa legge e quindi la Cassazione ha semplicemente respinto il ricorso della procura generale che voleva continuare a procrastinare questo stato di vita artificiale. Io non so quale sia la soluzione migliore in quel caso, io non so quando finisca la vita, io non so quando cominci, io non invidio quelli che hanno certezze. Penso che su casi come questi bisognerebbe evitare intanto di dire sciocchezze, tipo che la magistratura ha istituito l&#8217;eutanasia in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a>. L&#8217;eutanasia significa fare un&#8217;iniezione avvelenata a una persona. Non significa smettere di mantenerla in vita artificialmente. E nello stesso tempo bisognerebbe avere un po&#8217; di pudore quando si parla di queste cose. Bisognerebbe muoversi con circospezione, in punta di piedi e se proprio bisogna parlare bisogna informarsi molto bene e domandarsi chi sono io, per dire delle cose così pesanti su un caso drammatico. E poi farlo sottovoce o meglio ancora stare zitti.<br />
L&#8217;altra sentenza sulla quale è giusto parlare, anche ad alta voce (quando sarà uscita però è la sentenza sul G8 di Genova. O meglio, quella emessa l&#8217;altro giorno dal tribunale di Genova che riguardava alcune decine di uomini delle forze dell&#8217;ordine imputati per le violenze selvagge, avvenute nella <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a> Diaz, ai danni di cittadini inermi che, tra l&#8217;altro, dormivano.<br />
Questa sentenza ha suscitato reazioni contrapposte, nel senso che alcuni hanno detto: &#8220;meno male! I giudici hanno stabilito che non c&#8217;era nessun disegno, che non c&#8217;era nessun complotto e non c&#8217;erano ordini superiori&#8221;. Queste persone avevano agito autonomamente. Almeno quelle che sono state condannate, mi pare 13. I superiori non c&#8217;entrano. Gli altri, quelli che invece sono insoddisfatti della sentenza dicono: &#8220;è una vergogna! I giudici hanno stabilito che non c&#8217;era nessun mandante superiore, non c&#8217;era nessun ordine superiore, e questi qui hanno agito a titolo personale di testa loro. Non possiamo credere ad una sentenza così vergognosa&#8221; eccetera. Qui voi vedere che i due poli opposti in realtà sostengono la stessa cosa! E cioè che i giudici hanno stabilito che, a parte i manovali del manganello, i manovali della bomba molotov portata dentro per costruire &#8220;ex post&#8221; una prova dell&#8217;attività eversiva che in quella <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a> si sarebbe svolta per giustificare le botte, sono, secondo la sentenza, gli unici responsabili. Quindi abbiamo sentito dire, sia da quelli che la sentenza la applaudono, sia da quelli che la criticano, che i giudici hanno stabilito come queste persone fossero delle teste calde che hanno agito di loro iniziativa, senza ordini superiori. La versione A e la versione B, in realtà, coincidono. Sono diversi i toni e i commenti: ad alcuni va molto bene, ad altri va molto male. <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/gasparri/">Gasparri</a> ha detto: &#8220;è una sentenza meravigliosa! Anzi, speriamo che sia una sentenza verso un secondo grado che salvi anche quei pochi che sono stati condannati&#8221;. E dall&#8217;altra parte della sinistra si è sentito dire che è una sentenza vergognosa.<br />
E&#8217; la solita cosa: pagano gli ultimi e invece i mandanti non pagano mai. Sono due reazioni speculari che io non se siano giuste o sbagliate, ciascuno può dire quello che vuole, ma sono sicuramente premature. A tal proposito sto cercando alcuni articoli di giornale e se li trovo ve li mostro, ebbene le reazioni sono premature per una ragione molto semplice: perché nessuno ha ancora letto la sentenza! Nessuno l&#8217;ha letta perché ancora nessuno l&#8217;ha scritta. Non c&#8217;è ancora scritto da nessuna parte: &#8220;chi ha fatto cosa e perché&#8221;. C&#8217;è soltanto il dispositivo, cioè una formuletta di poche righe nelle quali c&#8217;è scritta una cosa molto semplice: Un elenco di nomi con una serie di elementi numerici con un tot di anni, oppure niente anni. La sentenza con le motivazioni sarà depositata fra tre mesi e ci dirà perché Tizio è colpevole e Caio no, e soprattutto ci dirà se i mandanti esistono o non esistono. Si dice: &#8220;Mah se i mandanti esistessero li avrebbero condannati&#8221; ma attenzione! Qui si nasconde l&#8217;equivoco nel quale incorriamo un po&#8217; tutti ogni volta che sentiamo una sentenza. Noi di solito facciamo un grande can can quando si apre un&#8217;indagine, poi l&#8217;indagine ce la dimentichiamo. Udienza preliminare, inizia il processo, arrivano le testimonianze, è lì che si forma la prova del dibattimento ma i giornali non hanno tempo di seguire (salvo si tratti del delitto di Cogne o del delitto di Garlasco) non ci sia un po&#8217; di pelo. Poi ad un certo punto arriva la sentenza come un fulmine a ciel sereno. Per noi è il dispositivo perché viene letto subito, mentre la motivazione non è contestuale , salvo rari casi, ma viene scritta nei mesi successivi.<br />
Forse una buona riforma potrebbe essere quella di pubblicare le sentenze quando ci sono le motivazioni già allegate. Credo sarebbe meglio perché col sistema attuale ci si concentra sul chi ha preso quanto, e sul chi non ha preso niente. E si dimentica di andare a vedere che cosa hanno scritto i giudici per la ricostruzione del fatto, secondo la loro ottica. Lo dico perché quando usciranno le motivazioni della sentenza sul G8, non si darà lo stesso rilievo che ha avuto il dispositivo. Eppure sono molto più importanti le motivazioni che non il dispositivo. Perché è lì che noi andremo a vedere se davvero i giudici hanno escluso l&#8217;esistenza di mandanti, scrivendo una cosa assurda, come quella che in questi giorni gli è stata attribuita. E cioè che quei tredici picchiatori sono delle mele marce che ad un certo punto, impazziti, sono entrati in una <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a> e hanno cominciato a massacrare i ragazzi che dormivano. E che alcuni, impazziti a loro volta, hanno portato delle molotov nella <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a> per dimostrare che il blitz era sacrosanto. Io dubito che esistano dei giudici sani di mente, che scrivano cose di questo genere. Secondo me è più probabile che nella sentenza troveremo scritta una cosa diversa. Cioè: i mandanti ci sono. Vanno cercati. Forse sono quelli che sono stati indicati dalla procura, che sono stati rinviati a giudizio. Ma le prove a loro carico non bastano a dimostrare che siano loro. Perché un conto è dire che sicuramente ci sono i mandanti per la dinamica dei fatti, non possono non esserci. Un altro conto è invece dire che il mandante è Tizio e non Caio. Per poterlo sostenere devo possedere delle prove schiaccianti che mi convincano al di là di ogni ragionevole dubbio. Ebbene è possibile che i giudici scrivano di non essere convinti, ogni oltre ragionevole dubbi o, che erano proprio Tizio e Caio. Resta probabile che fossero. Ragionando umanamente. A naso. Ma dato che le sentenze non si fanno a naso ma si fanno con le prove, magari i giudici hanno ritenuto che non ci siano le prove sufficienti e quindi abbiano deciso di assolverli. I presunti mandanti. I giudici potrebbero scrivere anche un&#8217;altra cosa: che i mandanti non sono stati raggiunti da prove sufficienti perché le indagini sono state fatte male. Lo ha scritto Giovanni Bianconi sul Corriere, cronista rispettabilissimo, di solito molto informato. dice che l&#8217;indagine è stata fatta male. Per acchiappare il disegno complessivo si sono persi di vista i tasselli che pazientemente il pubblico ministero dovrebbe mettere insieme. io non ho elementi, non conosco il processo. Può darsi benissimo invece che i magistrati dicano: &#8220;le prove che i magistrati potevano trovare le hanno trovate, ma queste bastavano! Ma non bastano per condannarli al carcere&#8221;. Oppure potrebbero dire che le prove raccolte non sono state sufficienti perché l&#8217;indagine è stata depistata, sviata, perché ci sono state delle turbative, inquinamenti delle prove. Degli avvicinamenti di testimoni per fargli cambiare idea o versione. C&#8217;è un processo parallelo a capo dell&#8217;ex capo della polizia De Gennaro che ipotizza proprio questo. Insomma, per sapere cos&#8217;hanno scritto i giudici del processo sul G8, dovremo aspettare tre mesi. Fino ad allora scrivere che non è stato nessuno, o che hanno fatto tutto quei tredici, oppure: &#8220;Evviva! La polizia ne esce pulita.&#8221; oppure: &#8220;Evviva il vertice della polizia non c&#8217;era. O se c&#8217;era dormiva&#8221;. Sono tutte stupidaggini senza senso. Bisogna aspettare di leggere cosa hanno scritto. E&#8217; per questo che si fanno le motivazioni delle sentenze.<br />
E&#8217; per questo che si dice che le sentenze vanno rispettate. Rispettare le sentenze non vuol dire non discuterle. Rispettare le sentenze vuol dire leggerle e partire dal presupposto che il giudice possa essere in buona fede. Quando uno, dopo aver letto le sentenze, scopre che il giudice ha detto delle grandi stronzate, e magari le dice per coprire qualche papavero potente scaricando le colpe sui suoi sottoposti, allora uno può persino dire non solo che la sentenza è sbagliata, ma che è pure stata scritta in malafede da parte di un giudice che non ha il coraggio di prendersela coi potenti ma soltanto coi poveracci facendo volare gli stracci. Si può dire tutto delle sentenze a patto si siano lette. Per averle lette bisogna che qualcuno le abbia scritte. Per scriverle bisogna pazientare tre mesi per vedere che cosa diavolo scriveranno questi giudici per giustificare la condanna di quei tredici e l&#8217;assoluzione di quegli altri. Poi lo sappiamo che col clima che si è creato in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> nei processi ai potenti, di solito, le prove che sono sufficienti per condannare un poveraccio non bastano per condannare un potente. Il livello probatorio che si rende necessario per passare i vari gradi di giudizio, quando l&#8217;imputato è un potente, è molto più alto rispetto a quello che è necessario per far condannare dalla Cassazione uno spacciatore di hashish magari extracomunitario. Questo è ovvio. Questo non è giusto. E&#8217; profondamente ingiusto ma anche profondamente umano. Nel senso che se un giudice condannava un marocchino che non c&#8217;entrava niente nessuno si lamenta, anzi nessuno se ne accorge. Il giudice non ne pagherà alcuna conseguenza. Se un magistrato invece condanna un potente, che poi viene assolto per insufficienza di prove, non perché era innocente, ma per insufficienza di prove nel grado successivo, lo massacrano! Lo maciullano! Lo insultano a reti unificate da destra e da sinistra. Quindi è chiaro che un magistrato ci sta molto attento quando giudica un potente e un po&#8217; meno attento quando giudica un poveraccio. Purtroppo sappiamo che si parte da questi blocchi di partenza sfasati, dove in un processo in cui ci sono i poveracci o i potenti. Però prima di stabilire che il giudice ha privilegiato i potenti rispetto ai poveracci, andiamoci cauti: aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza! Dopodiché potremo dire di tutto. Ma potremmo dire anche una cosa diversa: cioè che è abbastanza naturale se in questi processi sia più facile condannare l&#8217;esecutore materiale rispetto al mandante. Ma perché? Perché l&#8217;esecutore materiale è quello che lascia l&#8217;impronta sulla pistola. (nel nostro caso sul manganello.) E&#8217; quello che si vede lì a fare irruzione. E&#8217; quello che parla, urla, picchia. Il mandante lì non c&#8217;è. Il mandante non lascia per iscritto gli ordini. Come nei delitti che si rispettano l&#8217;esecutore materiale è più facile da prendere. Non solo perché è l&#8217;ultimo anello della catena ma anche perché è stato sulla scena del delitto. Ha lasciato qualche capello, qualche mozzicone di sigaretta, un&#8217;impronta, uno sputacchio un segno di dna. Il mandante, se non è un idiota, non mette su atto notarile che ha mandato a uccidere e quindi, non solo, è più impotente e quindi è meno probabile che venga processato, ma è più improbabile che venga condannato per la semplice ragione che le prove che si possono raccogliere su di lui, sono molto più labili e difficili. Le prove sul mandante saranno molte meno rispetto a quelle che si possono raccogliere sul killer. Il che vorrebbe dire che il giudice ha stabilito che non c&#8217;è un mandante? No! Il giudice ha stabilito che c&#8217;è un mandante ma che le prove a carico del mandante non sono sufficienti. Bisogna indagare ancora. E nel caso della Diaz potrebbe essere la stessa cosa. Si dirà: &#8220;Allora facciamo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;. Lo ha detto Di Pietro. Secondo me sbaglia. Sbagliava quando diceva: &#8220;non la dobbiamo fare a meno che non sia una commissione che indaga anche sulle violenze dei black blok&#8221;. Figuriamoci se le commissioni parlamentari devono occuparsi dei reati commessi dai cittadini comuni! I reati dei cittadini comuni vengono esaminati dalla magistratura. Le commissioni parlamentari servono per stabilire le deviazioni istituzionali dei vertici della polizia. Ma secondo me, con la motivazione sbagliata, aveva ragione Di Pietro quando diceva che non ci voleva la commissione. E ha torto adesso quando dice che ci vuole, anche se non può essere accusato di incoerenza perché lui aveva detto: &#8220;non dobbiamo farla per non intralciare il processo, ora che il processo si è fatto, è evidente che ora la commissione non lo intralcerebbe più&#8221;. Salvo poi che non ci sia un post scriptum in appello. Perciò secondo me la sua non è una posizione incoerente. Secondo me la sua posizione attuale è sbagliata come tutti quelli che a sinistra vogliono la commissione parlamentare ed&#8217;inchiesta, non perché non ci vorrebbe. Questo è proprio il classico caso di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a>, in cui ci vorrebbe una commissione parlamentare d&#8217;inchiesta per stabilire le responsabilità politiche, e anche morali di coloro che hanno, o mandato o autorizzato o chiuso gli occhi o depistato.<br />
Ma in un parlamento normale. In un parlamento serio. In un parlamento come quello americano dove le commissioni più dure di inchiesta sull&#8217;attività dell&#8217;amministrazione sono di solito presiedute dai compagni di partito del presidente e del capo dell&#8217;amminstrazione. Noi abbiamo un parlamento in cui non si vuole la verità. Si vogliono fabbricare verità di comodo e di partito, o di corrente, dove si vogliono utilizzare le commissioni parlamentari per buttarcisi gli stracci addosso, per ricattarsi a vicenda e arrivare alla fine con un bel pari e patta, dove la verità non conta nient e. Le commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta da vent&#8217;anni a questa parte, non sempre, sono servite a fabbricare le relazioni di maggioranza e di minoranza. Ciascun partito ha la sua verità e intanto ci si ricatta a vicenda. Per carità non facciamo di nuovo la stessa cosa coi fatti di Genova! Abbiamo almeno tredici condannati, abbiamo almeno una sentenza che sta arrivando e che potrebbe ricostruire i fatti, lasciamo tutto così! Le commissioni di questi anni sono servite per cancellare anche quel pochissimo che la magistratura aveva scoperto. Invece di aprire lo spettro della verità giudiziaria che è strettissima alla verità <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> che è larghissima, le commissioni parlamentari si incaricano anche di cancellare la verità processuale, quel poco che hanno scoperto i giudici. Nel processo <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> la sentenza ha stabilito che <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> era mafioso fino al 1980, reato commesso ma prescritto. La commissione d&#8217;inchiesta sulla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, invece di aprire il ventaglio, andando a vedere anche là dove non c&#8217;è il reato ma c&#8217;è una grave responsabilità <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a>, ha chiuso anche quel piccolo spiraglio che aveva aperto la magistratura. Il presidente della commissione di Forza <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a>, ha messo nero su bianco che la sentenza ha sbugiardato il teorema accusatorio di Caselli. Cioè ha sbianchettato anche quel poco che la magistratura era riuscita a provare al di là di ogni ragionevole dubbio. Speriamo che non si voglia ripetere la stessa esperienza col caso del G8 perché se adesso ci sembrano poche quelle tredici condanne, quando ci sarà passata sopra una commissione parlamentare, le rimpiangeremo. Passate parola.&#8221;</p>
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		<title>Mafia, assolto Calogero Mannino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 21:37:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mafia, assolto Calogero Mannino
L&#8217;accusa chiedeva otto anni
Il senatore Calogero Mannino, in quota Udc, è stato assolto dall&#8217;accusa di concorso di in associazione mafiosa. Lo hanno deciso i giudici della II sezione della Corte d&#8217;appello di Palermo, dopo quattro ore di Camera di Consiglio. L&#8217;accusa aveva chiesto per Mannino la condanna a otto anni di reclusione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="linea_box_interna_titolo font28 blu georgia interlinea30 "><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/thumbnail_500_350_150684_mannino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-79" title="thumbnail_500_350_150684_mannino" src="http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/thumbnail_500_350_150684_mannino.jpg" alt="" width="370" height="240" /></a><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">Mafia</a>, assolto Calogero Mannino<br />
L&#8217;accusa chiedeva otto anni</div>
<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space">Il senatore Calogero Mannino, in quota Udc, è stato assolto dall&#8217;accusa di concorso di in associazione mafiosa. Lo hanno deciso i giudici della II sezione della Corte d&#8217;appello di Palermo, dopo quattro ore di Camera di Consiglio. L&#8217;accusa aveva chiesto per Mannino la condanna a otto anni di reclusione. &#8220;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">Giustizia</a> è fatta&#8221;, ha commentato il senatore dopo avere appreso la notizia</div>
<div class="linea_box_interna font14 t-space georgia interlinea24 "> L&#8217;inchiesta è stata avviata  nel febbraio 1994, in seguito alla notifica di un avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa; l&#8217;anno successivo Mannino è stato arrestato ed è rimasto in carcere per 23 mesi. Da allora è stato un susseguirsi di processi e sentenze. Il primo processo a carico del senatore Mannino, aperto il 28 novembre 1995, è stato uno dei più lunghi per <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> a Palermo: oltre 300 udienze, 400 testimoni citati, dei quali 250 dall&#8217;accusa e 150 dalla difesa, decine di pentiti, da Tommaso Buscetta a Gioacchino Pennino. L&#8217;ex ministro, assolto in primo grado, è stao poi condannato in appello a 5 anni e 4 mesi di carcere nel maggio del 2004. La sentenza è stata poi annullata dalla Cassazione nel luglio 2005 per &#8220;difetto di motivazione&#8221; e rinviata ad altra sezione della Corte di Appello.<br />
<strong><br />
MANNINO </strong> Ho atteso con pazienza e fiducia questa sentenza  che ha confermato il verdetto di pimo grado&#8221;.  Lo ha detto il senatore dell&#8217;Udc Calogero Mannino, assolto dalla corte d&#8217;appello di Palermo dall&#8217;accusa di concorso in associazione mafiosa.<br />
<strong><br />
LA TELEFONATA DI <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">BERLUSCONI</a></strong> Il  senatore Calogero Mannino, assolto in appello dall&#8217;accusa di concorso in associazione mafiosa, ha detto di avere ricevuto &#8220;decine di telefonate di felicitazioni&#8221; tra cui quelle del presidente del Consiglio Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> e del presidente del Senato Renato Schifani.</div>
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		<title>La Carnevale 4ever</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 14:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[corrado carnevale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri passavo davanti ad un televisore con il bel faccione di Di Pietro incazzato come una belva, erano le 20, era RAI TRE, in alto a sinistra l&#8217;inconfondibile scritta in rosso di Blob annunciava: &#8220;RISVEGLI&#8221;.
Di Pietro, secondo la redazione di Blob sarebbe il nostro risveglio, eheheheh, non ho potuto non ridere.
La Demagogia a buon mercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/att_jpg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-28" title="att_jpg" src="http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/att_jpg.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Ieri passavo davanti ad un televisore con il bel faccione di Di Pietro incazzato come una belva, erano le 20, era <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/rai/">RAI</a> TRE, in alto a sinistra l&#8217;inconfondibile scritta in rosso di Blob annunciava: &#8220;RISVEGLI&#8221;.<br />
Di Pietro, secondo la redazione di Blob sarebbe il nostro risveglio, eheheheh, non ho potuto non ridere.<br />
La Demagogia a buon mercato, circondato da ex Mastelliani e paraculi, nessuna cultura del lavoro, farfuglia qualcosa sulla legalità ogni tanto, e soprattutto dice quello che vuole sentire il popolo disperato, cavalcandone l&#8217;indignazione.<br />
Io avrei scritto &#8220;ULTIME ESALAZIONI&#8221; altro che &#8220;RISVEGLI&#8221;.<br />
TOTO&#8217; ci deve spiegare ancora molte cose, le stesse per le quali abbiamo crocifisso Mastella, e soprattutto non ci deve niente.<br />
Chi ci deve molto sono i partiti votati al <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a> del lavoro, che non hanno saputo &#8220;risvegliarsi&#8221; e capire in tempo quali erano le cose che ci tenevano davvero insieme, come i sindacati non stanno capendo qual&#8217;è la loro evoluzione: spariranno anche loro insieme ai pensionati ed ai vecchi lavoratori, con il vecchio schema che continuano a riproporci.</p>
<p>Ma la cosa più bella di questo periodo, che ricorderemo a lungo, perchè verrà citato in tutti i libri di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> del pianeta nei prossimi cento anni (come un vero obbrobrio, e come esempio di come può finire una democrazia), è l&#8217;assoluto silenzio davanti alle raccapriccianti soluzioni del nostro potere esecutivo.</p>
<p>L&#8217;elenco sarebbe lungo, ma il caso che mi piacerebbe citare questa domenica mattina è la norma &#8220;Carnevale 4ever&#8221;:<br />
La maggioranza emana una legge che sposta l&#8217;uscita di scena del Giudice Carnevale, quello che la nostra informazione più obiettiva si limita a chiamare giudice &#8220;ammazzasentenze&#8221; senza mai spiegarne il perchè.<br />
Ed allora il &#8220;cittadino giornalista&#8221;, si deve armare di una santa pazienza ed andare su <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/internet/">internet</a> e wikipedia e capire da solo chi sono i personaggi in questione.<br />
Questa gente ha operato quando <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/internet/">internet</a> non c&#8217;era e per questo agiva indisturbata. Oggi per fortuna c&#8217;è, e dando una scorsa veloce a wikipedia ci si può fare un idea di come alcuni personaggi vissuti a cavallo dei due secoli, che rivestivano cariche importanti, abbiano profondamente influito sul corso delle cose, con azioni e omissioni, portandoci all&#8217;attuale mostruosità costituzionale, dove ci sono organizzazioni occulte che detengono direttamente le leve del potere nel nostro paese.<br />
E così, dopo il lodo Alfano, e tutte le altre leggi ad personam di questo parlamento (opposizione inclusa) potrebbe essere la volta del lodo Carnevale, una norma che permetterebbe al magistrato Corrado Carnevale di arrivare, alla veneranda età di ottant’anni alla carica di primo presidente della Corte di Cassazione.</p>
<p>E l&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> dorme, e non si pone domande, non riesce a collegare gli eventi, le sue sinapsi sono come bloccate, da un informazione non solo di parte, ma addirittura di PROPRIETA&#8217;.</p>
<p>Se un giudice famoso per aver messo in libertà molti dei boss mafiosi incastrati da Borsellino e Falcone viene caldeggiato dal Governo per la carica di presidente della Cassazione, se un giudice condannato a 6 anni in 2° grado (assolto poi dalla &#8220;sua&#8221; Cassazione) per concorso esterno alla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, viene messo a capo dell&#8217;supremo organo giudicante italiano, può significare solo 2 cose:<br />
1) la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> non esiste (spesso lo hanno detto)<br />
2) la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>&#8230;&#8230;&#8230;. (completa tu, metti in moto la sinapsi)</p>
<p>per approfondire ed auto-informarti : <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Carnevale" target="_blank">http://it.wikipedia.o&#8230;</a><img class="brImage" src="http://img1.dev.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /></p>
<p>spegni la tv e svegliati</p>
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