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	<title>Napoli affari &#187; ITALIA</title>
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		<title>La mafia non esiste, Berlusconi e Dell&#8217;Utri invece si</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Testo:
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oimta4gtCIU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/oimta4gtCIU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Testo:</em><br />
Buongiorno a tutti. Sembra di essere ritornati a dieci o quindici anni fa, quando partirono le prime indagini sui rapporti <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> /politica a proposito degli ambienti berlusconiani. La caratteristica che accomuna quei tempi ai tempi di oggi, ai giorni di oggi, è che nessuno risponde mai sul merito delle questioni e si alzano sempre dei grandi polveroni, delle grandi parole d’ordine.</p>
<div id="pp1"><strong>Chi sono i &#8220;pentiti&#8221;</strong></div>
<p>Vi faccio qualche esempio: in questi giorni si sta cercando di rispondere alle nuove rivelazioni che, tra un attimo, vi riassumerò, con argomenti del tipo “ ma questi pentiti sono gente che ha sciolto i bambini nell’acido, sono gente con venti ergastoli, sono gente che ha ammazzato per tutta la vita, sono dei mafiosi: come facciamo a fidarci di loro?”, in realtà non c’è nessun rapporto tra il fatto che uno abbia commesso dei gravissimi delitti e il fatto che racconti bugie. Possono esserci persone che raccontano bugie e non hanno commesso mai alcun delitto e persone che dicono la verità e che hanno passato la vita a delinquere: del resto, il fatto che il pentito dica la verità lo si verifica quando parla dei propri delitti, prima di fare i nomi dei suoi complici e dei suoi mandanti; di solito il pentito è uno che ha confessato i delitti di cui stiamo parlando e quindi sappiamo che ha commesso i delitti di cui stiamo parlando proprio perché l’ha detto lui e, grazie a quelle confessioni, è stato poi condannato a più ergastoli, anche se la legge consente ormai dei modici, prima erano molto più abbondanti, quando la legge la ispirò Falcone erano molto più abbondanti, sconti di pena e benefici carcerari.<br />
Naturalmente a qualcuno potrà anche ripugnare il fatto che si vadano a sentire dei pentiti di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> per sapere le cose di mafia: purtroppo non si è  mai trovato nessun altro, se non i mafiosi, che fosse in grado di raccontare che cosa succede nella <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, perché? Perché la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> è una società segreta, gli affiliati hanno il vincolo della riservatezza assoluta, non possono neanche dire, ovviamente, in giro di essere mafiosi, non possono dirselo neanche tra loro, salvo alcune circostanze molto normate dalle regole mafiose e conseguentemente, per sapere qualcosa della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, bisogna sentire i mafiosi. Poi, naturalmente, bisogna verificare che dicano la verità, ma non è che uno, perché è mafioso, sia di per sé bugiardo e dopodiché in questi anni abbiamo visto centinaia, centinaia e centinaia di pentiti: di pentiti che hanno raccontato bugie ce ne sono pochissimi, quando leggete sui giornali “ non dimentichiamo che i pentiti sono quelli che avevano detto che <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> aveva baciato Riina”, intanto è una truffa, perché Balduccio Di Maggio non disse che <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> aveva baciato Riina, aveva detto un’altra cosa, ossia che quando <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> entrò nella casa di Nino Salvo e incontro Riina, quest’ultimo gli si fece incontro e lo baciò sulla guancia, per cui è Riina che saluta con il bacio rituale <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> e non viceversa, ma in ogni caso non c’è scritto da nessuna parte che quella sia una bugia, non c’è nessuna delle sentenze <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> che dica che Balduccio Di Maggio mentiva, c’è semplicemente scritto che non sono stati trovati riscontri sufficienti per ritenere che quell’incontro, raccontato da Di Maggio, ci sia stato, ma non c’è scritto che ci sono le prove che non c’è stato, tant’è che nessuno, neanche uno dei 38 pentiti che accusavano <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> è mai stato incriminato per calunnia, cosa che sarebbe stata obbligatoria nel caso in cui i giudici avessero riscontrato che anche solo uno di quei 38 aveva mentito e del resto, come sapete e come purtroppo non sa Eugenio Scalfari, il quale ieri ha parlato di un processo che è finito in assoluzione in parte con formula piena e in parte con formula dubitativa. Non c’è nessuna assoluzione con formula piena nel processo <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a>, <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> fu assolto con la vecchia insufficienza di prove in primo grado, in appello gli fu peggiorata la sentenza di primo grado, ribaltandone la parte del periodo fino al 1980 e lì fu dichiarato colpevole, ma prescritto per il reato commesso di associazione a delinquere con la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> fino alla primavera del 1980. Dopo il 1980 fu confermata l’assoluzione per insufficienza di prove, che era stata data in primo grado. La Cassazione confermò la sentenza d’appello, per cui so che è suggestivo dire “ beh, ma quelli sono dei mafiosi che hanno sciolto i bambini nell’acido”: è vero, infatti è proprio per quello che sono dei testimoni privilegiati per raccontare quello che succede dentro la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, perché loro ne hanno fatto parte; certo, sarebbe bellissimo poter avere dei testimoni di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> che hanno sempre fatto, nella loro vita, i frati francescani o le suore clarisse, ma purtroppo i frati francescani e le suore clarisse della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> non sanno una mazza, perché non ne hanno mai fatto parte e conseguentemente è ovvio che, per sapere quello che succede in un’organizzazione criminale, bisogna sperare che qualcuno all’interno di quell’organizzazione criminale ce lo racconti. Del resto lo vedete, per qualunque delitto venga a essere commesso si vanno a cercare le persone più vicine alla vittima e, quando si scopre che c’è un’organizzazione criminale, si vanno a cercare tutte le persone che fanno parte di quell’organizzazione criminale, nella speranza che una di queste collabori con la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a>. Se ci state attenti, la figura del pentito in realtà non esiste: chi è il pentito? Il pentito è un delinquente che, quando viene preso, ha due possibile strade, quando viene scoperto: la prima è negare tutto e tenere per sé i suoi segreti e coprire i suoi complici, i suoi capi e i suoi mandanti; l’altra è quella di rispondere alle domande dei magistrati e dire la verità, in tutti i Paesi del <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a> chi risponde ai magistrati e dice la verità, ma non soltanto mafioso, anche membro di un’organizzazione dedita alle rapine, ai furti, all’immigrazione clandestina, al terrorismo etc., chi risponde e dice la verità ha delle attenuanti, dei premi, perché? Perché tutti gli Stati seri hanno tutto l’interesse a fare in modo che sempre più gente collabori con i giudici e con le forze dell’ordine, aiutando a scoprire anche gli altri personaggi o a scoprire gli altri reati che hai commesso, ma che i magistrati non sanno ancora che tu hai commesso. Per cui il pentito di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, come di terrorismo, non è una figura particolare: esiste in tutti i tipi di reati e in tutti i Paesi, c’è semplicemente, quando ti prendono, la possibilità o di mentire, di tacere e tenerti tutto dentro coprendo i tuoi complici, oppure collaborare. Se collabori è ovvio che lo Stato ti tratta meglio, dopo aver verificato che la tua collaborazione, ovviamente, è genuina: genuina non perché sei diventato buono, ma genuina perché hai detto la verità, poi se sei sempre stronzo come prima, oppure se sei diventato buono, quello allo Stato non deve interessare, allo Stato deve interessare se quello che hai detto è vero e per questo si vanno a fare i controlli.</p>
<div id="pp2"><strong>Tante balle, poche risposte</strong></div>
<p>Sentite dire tante stupidate in questi giorni: sentite dire, per esempio, che questa <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> del concorso esterno in associazione mafiosa ce l’abbiamo solo noi etc., intanto abbiamo la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, abbiamo Cosa Nostra e gli altri Paesi non ce l’hanno, abbiamo la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/camorra/">camorra</a> e gli altri Paesi non ce l’hanno, abbiamo la ‘ndrangheta e gli altri Paesi non ce l’hanno, per cui è ovvio che ciascuno si occupa dei reati tipici del suo Paese. Certo in Danimarca non c’è il concorso esterno in associazione mafiosa, perché non c’è l’associazione mafiosa e conseguentemente non c’è nessuno che può concorrere, ma il concorso esterno in associazione mafiosa è un reato che la Corte di Cassazione ha già definito molto precisamente come il reato che viene commesso da quelle persone che non fanno parte permanentemente degli organici della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/camorra/">camorra</a> e della ‘ndrangheta ma che, pur facendo un altro mestiere, sono a disposizione non per fare una volta un favore, in quanto quello si chiama favoreggiamento, ma per essere sempre a disposizione dell’organizzazione per ogni evenienza e in qualunque momento. Questo è il concorso esterno in associazione mafiosa. E’ evidente che il buonsenso ci spiega e ci dice che è giusto che esista questo reato, perché altrimenti come viene punito il medico che, pur non essendo affiliato con il rito della punciuta, della santina, della scorza d’arancio etc., ogni volta che gli portano un latitante o un killer ferito lo cura, senza dire di averlo curato? Come definire il prete che celebra matrimoni, funerali, sacramenti vari alle famiglie dei latitanti? Come definire il poliziotto che avverte i mafiosi dei blitz, come faceva Bruno Contrada quando era a Palermo? Infatti è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Che dire del politico che, pur non essendo mafioso di suo, è al servizio della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, nel senso che ogni volta che la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> ha bisogno di un appalto, di un favore, di un’agevolazione, di un certificato etc&#8230;? Pensate all’impiegato dell’anagrafe che fa i documenti e rilascia i certificati ai mafiosi latitanti, pensate all’imprenditore che dà i subappalti regolarmente: non sono mica organici alla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, stanno ciascuno a casa propria, fanno ciascuno il proprio lavoro e, quando Mamma Santissima chiama, picciotto risponde, ma non sono affiliati e quindi sarebbe assurdo condannarli per associazione, partecipazione all’associazione, questo è il concorso esterno: è una cosa normalissima. E’ ovvio che a nessuno verrebbe mai in mente di fare il processo a qualcuno perché ha incontrato un altro: adesso leggete sui giornali che per il concorso esterno, basta incontrare uno al bar, ma sono tutte stupidaggini; la Corte di Cassazione ha stabilito che il concorso esterno regge, fino alla Corte di Cassazione appunto, soltanto quando si dimostra che c’è un asservimento della persona che sta fuori dalla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, che c’è una serie di condotte protratte negli anni, non un solo episodio o due episodi, che sarebbero singoli favoreggiamenti e che c’è uno scambio, un do ut des: io politico, poliziotto, prete, magistrato colluso, imprenditore, impiegato etc., ti faccio quello che tu mi chiedi e tu, in cambio, mi dai quello che voglio io, come i voti nel caso del politico, dei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> nel caso del medico a libro paga, o cose di questo genere. Questa è protezione dagli attentati che ti faccio io stesso, nel caso dell’impresario o dell’imprenditore, questo è il concorso esterno, che naturalmente era considerato fondamentale da Falcone e Borsellino, che infatti furono i padri del reato di concorso esterno, visto che ne definirono i contorni per la prima volta, a proposito della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>, nella sentenza /ordinanza del processo Maxi Ter a  Cosa Nostra nel luglio del 1987, per cui quando sentite che Falcone e Borsellino non avrebbero mai usato il concorso esterno, sono tutte stupidaggini, in quanto l’hanno teorizzato loro, anche se l’idea che una grande associazione criminale si serva di personaggi esterni a sua disposizione non è nuova, ci sono già sentenze della Corte di Cassazione addirittura nell’800, quando la Corte di Cassazione aveva sede a Palermo, che configurano il concorso esterno in brigantaggio, perché all’epoca c’era o lo chiamavano brigantaggio, anche se somigliava molto alla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a>.<br />
Soprattutto in questi giorni sentite dire che c’è una <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> a orologeria, cioè che ci sono questi pentiti e questi magistrati che, a un certo punto, si mettono d’accordo tutti nazionale per spodestare <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. Chi dice questo, oltre a essere totalmente in malafede &#8211; infatti chi è che lo dice? <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> &#8211; non sa come avvengono gli interrogatori e come iniziano le collaborazioni con la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> dei mafiosi. Il mafioso, come tutti gli imputati di reati gravi, ovviamente all’inizio centellina le cose: perché? Perché sta iniziando a collaborare con quello che è stato il suo nemico storico, il mafioso viene allevato fin da piccolo a odiare lo Stato, essendo lui un affiliato all’Antistato e quindi, l’idea di collaborare con i cosiddetti sbirri anche psicologicamente è un trauma, per cui all’inizio è faticosissima la collaborazione, è faticosissimo confessare le proprie colpe, è superfaticosissimo fare i nomi dei propri capi, con i quali si è legati o da parentela di sangue, o da una sorta di osmosi, dopo aver fatto tutto ciò che si è fatto (omicidi, paura, terrore anche per sé, perché certamente chi fa la vita del latitante può essere scoperto da un momento all’altro) tutto in osmosi con la propria famiglia, cioè con il proprio clan mafioso. L’idea di dover fare i nomi di tutti i tuoi amici, di tutti i tuoi capi che ti hanno dato <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a>, prestigio, uno status sociale etc. è molto traumatico, conseguentemente ci si arriva per gradi. A volte bisogna proprio cavargliele con le pinze, certe cose ai pentiti: perché? Perché comunque distaccarsi dal proprio ambiente è un po’ come per il pesce che, a un certo punto, esce dall’acqua: non è facile e, a un certo punto, si pone il problema dei livelli superiori, ossia delle coperture politiche. Ora immaginate quale pazzo suicida mafioso decide spontaneamente, mettendosi d’accordo con il magistrato, dice “ adesso facciamo il nome di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> di Dell’Utri, così li buttiamo giù”, ma pensare che le cose vadano così significa non capire niente; il mafioso, prima di fare il nome di un uomo potente della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> o dell’<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/economia/">economia</a>, ci pensa milioni di volte e infatti da sempre abbiamo questa reticenza a parlare dei politici: perché? Perché il passato è maestro, la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> è maestra, almeno per i mafiosi: Buscetta, quando Falcone gli chiede dei politici, dice “ non apriamo questa porta, perché altrimenti prenderanno per matto lei e ammazzeranno me, oppure prenderanno per matto me e ammazzeranno lei, perché finché faccio i nomi di tutti i miei pari grado e di tutti i miei sottoposti non fregherà niente a nessuno, arresterete qualche vecchio mafioso, qualche pecoraio, qualche killer, il giorno dopo verranno immediatamente sostituiti e nessuno ci farà caso, ma se mi metto a fare certi nomi cominceranno a dire che lei è politicizzato, che lei strumentalizza i pentiti, che lei fa <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> a orologeria” e Falcone, con un concetto un po’ elastico dell’obbligatorietà dell’azione penale, accetta che Buscetta non faccia i nomi dei politici. Per altro, nello stesso periodo, interrogato da un giudice americano che non aveva l’obbligatorietà dell’azione penale, perché in America l’azione penale è discrezionale, Buscetta fece il nome di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> già nell’83, cioè dieci anni prima che venisse fuori il nome di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> nelle inchieste di Palermo, vivo Falcone. In ogni caso è sempre successo così: il pentito, prima di fare i nomi di politici ci pensa duemila volte, deve capire se il giudice è affidabile e deve capire, soprattutto, se il giudice è un pazzo scatenato che prende delle iniziative, o se ha un potere reale alle spalle, cioè lo Stato vuole veramente che io, mafioso, faccia quei nomi, oppure appena li faccio lo Stato mi viene addosso? Perché il mafioso i rapporti di potere li annusa molto bene e quindi, se di fronte a lui c’è un interlocutore forte, autorevole, prestigioso, anche mediaticamente importante come era Falcone quando interrogava Buscetta, Falcone era una star giustamente, per fortuna, Buscetta parlava e voleva parlare solo con Falcone e tutti volevano parlare solo con Falcone o con Borsellino poi, esattamente come a Milano i “ pentiti” della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> e dell’<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/economia/">economia</a> ai tempi di tangentopoli volevano parlare con Di Pietro. Perché? Perché il criminale, colletto bianco o mafioso, avverte la calamita del potere e quindi dice, “ se parlo con un giudice abbastanza intoccabile non mi succede niente, se parlo con un pivellino che viene qua, mi fa fare tutti i nomi e dopodiché il giorno dopo lo trasferiscono in Sardegna io cosa ci faccio? Rimango con il cerino in mano”.</p>
<div id="pp3"><strong><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, Dell&#8217;Utri, Spatuzza e i Graviano</strong></div>
<p>Quindi figuratevi se Spatuzza o gli altri della cosca di Brancaccio, cioè del clan Graviano, sono andati così a cuor leggero davanti ai magistrati di Firenze, di Milano, di Palermo, di Caltanissetta a.. “ sapete che c’è oggi? Oggi parliamo di Dell’Utri e di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>”, cioè del capo del governo e del suo braccio destro, ma non avviene così, avviene per gradi. Ecco perché il mafioso che collabora con la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> ha bisogno di un congruo periodo di tempo, perché è una nuova vita, è un nuovo modo di pensare, di porsi, sta facendo una cosa che mai avrebbe pensato di fare prima e quindi la stessa memoria non è che ti venga di colpo, hai lavorato 40 /50 anni per la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> e come fai a ricordarti tutto subito? E’ chiaro che da cosa nasce cosa, da domanda nasce risposta: basta un qualcosa per farti ricordare e riportare alla mente un episodio, per cui stiamo parlando di un lavorio che dura da qualche mese, dove i magistrati, come abbiamo visto, registrano gli interrogatori, non è che facciano le cose.. fanno le domande che tutti farebbero in quel momento, per sapere chi diavolo suggerì a Riina l’omicidio di Borsellino e chi diavolo indicò a Bagarella e ai Graviano gli obiettivi strani, eccentrici all’apparenza di Maurizio Costanzo in Via Fauro, del padiglione di arte moderna e contemporanea in Via Palestro a Milano, delle basiliche di San Giorgio al Velabro e San Giovanni Laterano a Roma e, prima, della Torre dei Pulci vicina agli Uffizi, in Via dei Georgofili a Firenze. Questi sono gli argomenti, dopodiché Spatuzza che cosa fa? Quest’estate parla inizialmente di entità politiche, poi a furia di insistere dice anche chi erano e poi, ancora, dettaglia meglio ciò che gli dicevano i Graviano, perché lui personalmente non ha mai visto <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> e Dell’Utri incontrare i Graviano, mentre dice di aver visto Schifani incontrare Graviano in un capannone di una fabbrica dove lui lavorava, era un lavoro di copertura. Allora racconta quello che gli dicevano Filippo e Giuseppe Graviano nei mesi delle stragi: se Spatuzza fosse uno mandato dalla sinistra &#8211; figuratevi se la sinistra è in grado di mandare qualcuno, tra l’altro! La sinistra non è in grado neanche di esistere! Ma- se fosse mandato da qualche potere occulto per fulminare Dell’Utri e <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, certamente racconterebbe di averli visti o di aver visto uno dei due, o di aver accompagnato i Graviano a incontrare Dell’Utri e <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, insomma fornirebbe degli elementi robusti che paff, ti danno la prova di un qualche incontro, tanto inventare per inventare inventatele bene le cose, se vuoi complottare. Invece no, Spatuzza non racconta niente di cose viste da lui: Spatuzza si ferma a quello che ha sentito dire da Graviano e dopodiché che cosa fanno i giudici? Vanno da altre persone che frequentavano Spatuzza per dire loro “ ma a voi Spatuzza ha mai detto prima queste cose qua etc.?” e molte di queste dicono “ sì, certo”, è così che stanno andando avanti le indagini, non c’è nessuna ombra di complotto, proprio perché ci sono magistrati che stanno indagando da 16 anni, 17 anni sulle stragi che continuano imperterriti a indagare sulle stragi, ben sapendo che c’è un lato B delle stragi che non è mai stato esplorato, perché nessuno ha mai voluto inoltrarvisi, o perché quei pochi collaboratori di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> che ci si erano inoltrati non bastavano, in quanto parlavano tutti de relata refero, cioè avevano sentito parlare i loro capi o i loro colleghi di certi ambienti, ma non erano in grado di portare degli elementi probanti sufficienti a giustificare un giudizio, ma molto lavoro era già stato fatto prima. Chi di voi ha letto “ L’Odore dei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">Soldi</a>” trova le requisitorie del giudice Tescaroli, ci sono le confessioni di Salvatore Cancemi, che tira in ballo per primo <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> e Dell’Utri nelle stragi, ci sono molti altri collaboratori di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/giustizia/">giustizia</a> che corroborano, c’è la sentenza Dell’Utri, dove si parla anche del suo ruolo nel periodo delle stragi; c’è Giovanni Brusca che racconta molte cose delle trattative delle stragi, anche se a mio avviso non ha detto tutto, c’è molto di più nella testa di Brusca e questo dimostra ancora una volta la paura con cui i pentiti affrontano gli argomenti della <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a>, altro che buttare lì il cuore oltre l’ostacolo per cacciare via un governo! Semmai mentono per difetto, perché dicono molto meno di quello che sanno, anche perché se dici una cosa che sai e poi non si trovano i riscontri magari qualcuno potrebbe anche pensare che sei un calunniatore, mentre semplicemente sei una persona che ha detto una cosa che poi, anni dopo, non si è riusciti a dimostrare. Uno ha visto un tizio e come fa a dimostrare di averlo visto anni dopo?<br />
Tenete presente che molto spesso il pentito, che viene dipinto come un fanfarone, un chiacchierone etc., in realtà dice molto meno sul tema <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> e <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> di quello che sa, non molto di più, molto di meno, perché  ha paura, giustamente ha paura: già solo per il fatto che, se mente, gli sterminano l’intera famiglia fino al terzo grado e poi vedete le campagne di stampa che si fanno contro i pentiti, non appena fanno certi nomi e questi non sono mica scemi, se non capiscono proprio che lo Stato vuole fare sul serio in certe indagini, col cavolo che fanno certi nomi!<br />
Spatuzza che cosa dice? Spatuzza, in estrema sintesi, dice questo: dice che nel gennaio del 1994 i fratelli Graviano &#8211; che sono quelli che vengono incaricati di fare, nella primavera /estate del 93.. scusate, che sono stati incaricati di fare le stragi della primavera /estate del 93, stragi che quindi c’erano state sei mesi prima, perché qui siamo nel gennaio del 94, ebbene i fratelli Graviano &#8211; in un bar di Roma vicino al Parlamento gli dissero “ tutto si è chiuso bene, abbiamo ottenuto quello che cercavamo, ci siamo messi l’<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> nelle nostre mani”, dice Spatuzza, “ mi fa il nome di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, gli domando “ ma quello di Canale Cinque?” e lui mi dà conferma, poi mi dice che c’è anche un paesano nostro e mi fa il nome di Dell’Utri”. Quando poi &#8211; guardate, siamo nel gennaio del 1994- il 26 gennaio del 1994 <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> va in onda con il messaggio videoregistrato, dove annuncia la sua discesa in campo, “ quando li vedo scendere in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a> partecipando alle elezioni e vincendole, capisco che sono loro direttamente quelli su cui abbiamo puntato tutto” e allora Giuseppe Graviano gli dice “ l’accordo è definitivamente preso, ritengo di poter escludere &#8211; dice Spatuzza &#8211; categoricamente, conoscendoli assai bene, che i Graviano si siano mossi nei confronti di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> e Dell’Utri attraverso altre persone. Non prendo in considerazione la possibilità che Graviano abbia stretto un patto politico con costoro senza averci personalmente parlato”, questo è quello che dice Spatuzza, aggiungendo due cose. La prima cosa riguarda i <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> di Berlusconi: “ i <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>”, dice Spatuzza, “ provenivano anche da Cosa Nostra” e lui si riferisce a investimenti piuttosto recenti rispetto alle stragi, cioè dei primi anni 90, che i Graviano avrebbero fatto a Milano e in Sardegna, infatti i Graviano nel 1993 spariscono da Palermo, nessuno sa più dove sono andati e poi si scopre che stanno stabilmente a Milano e d’estate, mentre scoppiano le bombe, stanno Costa Smeralda, a poche centinaia di metri da una certa villa di un certo attuale Presidente del Consiglio. In quel periodo Spatuzza sostiene che i Graviano avevano investito dei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> dentro le aziende del Cavaliere, tant’è che dice “ seguivano la <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/economia/borsa/">borsa</a>, parlavano della Fininvest come fosse roba loro, come se fossero <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> loro”, questo dice Spatuzza. E poi dice un’altra cosa: dice che tre anni fa.. anzi, scusate, due anni fa i Graviano, con i quali lui parlò in carcere, perché erano tutti in galera in quanto furono arrestati il giorno dopo della discesa in campo di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, il 27 gennaio a Milano, rimangono in galera quindici anni e, dopo quattordici anni di galera, dicono a Gaspare Spatuzza “ qui o cambiano le cose, o arriva qualcosa per noi, oppure dobbiamo andare a parlare con i magistrati”. Capite che questa è una frase abbastanza interessante: perché? Perché in quella frase ci si dice che i Graviano stavano aspettando un qualche favore per alleviare le loro condizioni di carcerati in isolamento al 41 bis e che, se non si fossero risolte le loro faccende, avrebbero dovuto andare a parlare con i magistrati. Poi quello che succede lo sappiamo: a parlare con i magistrati ci va Spatuzza e, dietro di lui, arrivano altri tre membri della famiglia Graviano, cioè oggi abbiamo tutto il vertice del clan Graviano che collabora con i magistrati, tranne i capi supremi, cioè i fratelli Graviano, Filippo e Giuseppe Graviano. Abbiamo Gaspare Spatuzza, il quale dice appunto che, nel gennaio del 94, c’era stato l’accordo con <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> e Dell’Utri e quindi non c’era più bisogno di fare il famoso attentato allo Stadio Olimpico, che avrebbe dovuto uccidere almeno cento Carabinieri, c’è Pietro Romeo, il quale dice “ sì, è vero, risulta anche a me quello che dice Spatuzza, perché quando un giorno stavamo parlando di armi e altri argomenti seri e fu chiesto a Spatuzza se il politico dietro le stragi fosse <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/andreotti/">Andreotti</a> o <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, Spatuzza rispose <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. La motivazione stragista di Cosa Nostra era quella di far togliere il 41 bis”, poi c’è Salvatore Grigoli, l’assassino di Don Puglisi, uno dei killer prediletti della cosca dei Graviano, il quale dice “ dalle informazioni datemi, le stragi erano fatte per costringere lo Stato a scendere a patti, Dell’Utri è il nome da me conosciuto quale contatto politico dei Graviano. Quello di Dell’Utri per me in quel momento era un nome conosciuto, ma neanche particolarmente importante. Quello che è certo è che me ne parlarono come del nostro contatto politico”. E poi l’ultimo membro dei Graviano che parla è Giuseppe Ciarramitaro: anzi, aveva già parlato prima di tutti gli altri, nel 96 e aveva detto più genericamente che “l’attacco allo Stato aveva degli obiettivi che venivano indicati da un politico e che, quando questo politico avrebbe vinto le elezioni, si sarebbe interessato a fare abolire il 41 bis. Quando <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> divenne Presidente del Consiglio per la prima volta nell’organizzazione erano tutti contenti, perché si stava muovendo nel senso desiderato e si disse, in ambito di Cosa Nostra, che la proroga del 41 bis era una finta, in modo da eliminarlo definitivamente”.<br />
Guardate, ci sono addirittura i boss irriducibili del clan Graviano che accettano di parlare con i giudici, anche se non sono pentiti: il mafioso non accetta, oppure non parla, invece questi accettano di parlare, come un certo Tutino e un certo.. anzi, il famoso, famigerato Lo Nigro. Quando Spatuzza viene messo a confronto con Lo Nigro quest’ultimo, invece di dirgli “ infame, crasto”, come dicono i mafiosi ai pentiti, invece di fargli sparare alla famiglia gli dice “ io ti rispetto” e è la stessa cosa che dicono Filippo e Giuseppe Graviano, che non smentiscono mai recisamente quello che dice Spatuzza, anzi gli dicono che lo rispettano. Sembra quasi che i Graviano abbiano mandato avanti i picciotti, Spatuzza e gli altri picciotti della cosca, per raccontare le prime cose e che loro si tengano defilati perché stanno ancora sperando che questo governo faccia qualcosa per loro, visto che da anni stanno dicendo “ o fanno qualcosa per noi, o andiamo anche noi a parlare” e naturalmente, se andassero anche loro a parlare con i magistrati, evidentemente non si tratterebbe più di cose che hanno appreso da altri, de relata, ma si tratterebbe di cose che hanno fatto personalmente e potrebbero anche avere in mano qualche cartuccia, qualche carta, tant’è che Spatuzza dice che i Graviano “ hanno il jolly in mano”, perché il jolly sarebbero quei famosi investimenti nelle società di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. Naturalmente questo aspetto dei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a> e delle capitalizzazioni e dei finanziamenti alle società berlusconiane è un aspetto avevamo già affrontato, ovviamente avevamo fatto il libro, “ L’Odore dei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">Soldi</a>”, che è stato anche ripubblicato recentemente e quindi troverete molti passaggi che qualche giornalista dell’ultima ora copia, senza neanche citare la fonte, insomma molte cose le sapevamo e le avevamo già dette in tempi non sospetti.</p>
<div id="pp4"><strong>Cosa spaventa davvero <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a></strong></div>
<p>La cosa è interessante è quello che sta succedendo a Palermo e che ha raccontato Peter Gomez su Il Fatto Quotidiano: Don Vito e il consulente; io credo che, più che Spatuzza, a preoccupare il Cavaliere sia questo fronte, perché? Perché il figlio di Ciancimino sta portando in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> le carte del padre, che erano nascoste in cassette di sicurezza in qualche paradiso fiscale e, nelle carte del padre, ci sono anche le bozze di un libro che il padre, quando è morto, stava scrivendo e lì, scrive Gomez &#8211; e mi fido di Peter Gomez- insieme a Marco Lillo “ ci sarebbero elementi documentali sul ruolo che svolse negli anni 70 e 80 Ciancimino per portare capitali mafiosi dentro queste società di Milano o di Milano 2, Pancarasini, famiglie Buscemi, Bonura, Teresi, Bontate” e stiamo parlando dei famosi capitali di misteriosa origine, le famose valigie di contanti che andavano a ricapitalizzare certe società della finanziaria d’investimento Fininvest Srl. Se fosse vero che arrivano carte su quei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a>, è evidente che verrebbe riaperta a Palermo l’indagine per <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/mafia/">mafia</a> e riciclaggio che era stata aperta a suo tempo non solo su Dell’Utri, ma anche su <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, che poi era stata archiviata, cioè congelata in attesa di elementi nuovi.<br />
Sono elementi nuovi diretti documentali, quelli che può portare il figlio di Ciancimino, che sono in grado di fare riaprire quell’indagine e, se gli elementi fossero sostanziosi, potrebbero portare anche a un processo per quell’origine dei capitali, se quell’origine fosse finalmente nota, carte alla mano. Mentre invece per il momento <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, è chiaro, sarà probabilmente iscritto nel registro degli indagati anche per le indagini sulle stragi, se già non lo è, a Firenze come a Caltanissetta, ma non è quello il fronte dal quale gli possono derivare dei guai giudiziari seri, perché finora abbiamo molti mafiosi che parlano, ma tutti de relata: finché non collaborano i fratelli Graviano e non danno eventualmente qualche elemento oggettivo diretto o personale, su quel fronte lì il Cavaliere processi non ne avrà, riapriranno le indagini e poi i magistrati saranno costretti a archiviarle un’altra volta, mentre invece il fronte caldo è quello delle origini delle fortune di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. Sono quei famosi capitali che il Cavaliere è talmente sicuro di aver messo lui che, quando i magistrati gli hanno chiesto chi gli avesse dato quei <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/soldi/">soldi</a>, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Passate parola, continuate a leggere Il Fatto Quotidiano perché, anche questa settimana, ci saranno grosse novità su questi fronti e sabato non dimenticatevi la manifestazione a Roma, il No B. Day. Buona settimana, grazie.</p>
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		<title>Lodo Alfano/ Avvocatura Stato: Bocciatura mette a rischio Premier</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:38:48 +0000</pubDate>
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Ne minerebbe la funzione. Si potrebbe ripetere un &#8216;caso Leone&#8217;
 Roma, 16 set. (Apcom) - &#8220;Il titolare di funzioni di massimo rilevo politico non solo deve avere la serenità sufficiente per il loro esercizio corretto ma prima di tutto deve essere sottratto a ogni condizionamento&#8221;. E &#8220;talvolta la sola minaccia di un procedimento penale può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20090916_195401_1981dab_70902.html"><img src='http://www.napoliaffari.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/C_3_TopNews_70902_foto.jpg' alt='' /></a></p>
<p>Ne minerebbe la funzione. Si potrebbe ripetere un &#8216;caso Leone&#8217;<br />
<strong> Roma, 16 set. (Apcom) -</strong> &#8220;Il titolare di funzioni di massimo rilevo politico non solo deve avere la serenità sufficiente per il loro esercizio corretto ma prima di tutto deve essere sottratto a ogni condizionamento&#8221;. E &#8220;talvolta la sola minaccia di un procedimento penale può costringere alle dimissioni prima che intervenga una sentenza e anche quando i sospetti diffusi presso la pubblica opinione si sono poi dimostrati infondati&#8221;. Pertanto una bocciatura da parte della Corte Costituzionale del lodo Alfano comporterebbe un &#8220;pericolo di danno all&#8217;esercizio di funzioni che, in quanto elettive, trovano una tutela diffusa nella Costituzione&#8221;. L&#8217;Avvocatura dello Stato, nella memoria depositata alla Consulta a difesa della costituzionalità del lodo Alfano, non si fa scrupolo nel richiamare il &#8216;precedente Leone&#8217;, quando cioè l&#8217;allora capo dello Stato Giovanni Leone fu costretto alle dimissioni a difesa della Istituzione Quirinale, per accuse realtive allo scandalo Lockeed che poi in processo risultarono senza fondamento. &#8220;Sono rari i processi penali &#8211; si legge nella memoria firmata dall&#8217;Avvocato dello Stato Glauco Nori, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri- che si concludono dentro il tempo di una legislatura (ancor di piu&#8217;, di un mandato di un Presidente del Consiglio dei ministri)&#8221; e &#8220;di conseguenza quest&#8217;ultimo si trova esposto al rischio di subire per tutta la durata della carica i danni conseguenti&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20090916_195401_1981dab_70902.html">APCom &#8211; Lodo Alfano/ Avvocatura Stato: Bocciatura mette a rischio Premier</a>.</p>
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		<title>TV: COSI&#8217; FAN TUTTE FUORI DALLA FASCIA PROTETTA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 20:18:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>TV: COSI&#8217; FAN TUTTE FUORI DALLA FASCIA PROTETTA                                                                                                                                                  <img class="section_image_not" src="http://www.ansa.it/webimages/mida/medium/26/885c0abad1c5ea23fed16dd260552850.jpg" border="0" alt="" hspace="10" align="left" /> ROMA &#8211; Dopo le polemiche sollevate da alcune sequenze &#8216;hot&#8217;, Così fan tutte, la nuova sketch comedy in onda su <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> 1 alle 20, lascia la fascia protetta e si sposta alla seconda serata del venerdì. Lo annuncia in una nota il direttore di rete, Luca Tiraboschi.</p>
<p>&#8220;Sono abituato ad ascoltare con attenzione le considerazioni che provengono dai telespettatori e dalle fonti istituzionali&#8221;, spiega Tiraboschi. &#8220;Anche nel caso di Così fan tutte sarò attento a quanto suggeritomi. Accoglierò quindi l&#8217;invito a ricollocare la sit-com lontano dalla fascia protetta. Ribadisco la qualità del prodotto e la straordinaria interpretazione di Alessia Marcuzzi e Debora Villa&#8221;. &#8220;Per questa ragione, Così fan tutte andrà in onda nella prestigiosa seconda serata del venerdì dopo Colorado &#8211; conclude il direttore di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> 1 &#8211; a partire dal 18 settembre&#8221;.</p>
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		<title>Milly Carlucci proclama la miss sbagliata</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 19:22:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[lunedì 14 settembre 2009 13.09
Chissà come sarà pesato l&#8217;errore a Milly Carlucci, a lei che di solito in onda è la perfezione e il controllo fatti persona e che abbiamo visto più di una volta bacchetare il prossimo, in trasmissioni come Ballando con le stelle. Soprattutto perché, nell&#8217;epoca di YouTube e di Web 2.0 il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-right: 4px;"><img class="inflow" style="float: left;" title="Milly Carlucci proclama la miss sbagliata" src="http://www.zapster.it/pic/rgn/MillyCarlucci-MissSbagliata.jpg" alt="Milly Carlucci proclama la miss sbagliata" />lunedì 14 settembre 2009 13.09</p>
<p>Chissà come sarà pesato l&#8217;errore a <strong><a title="Milly Carlucci" href="http://www.zapster.it/biografia/Milly-Carlucci">Milly Carlucci</a></strong>, a lei che di solito in onda è la perfezione e il controllo fatti persona e che abbiamo visto più di una volta bacchetare il prossimo, in trasmissioni come <strong>Ballando con le stelle</strong>. Soprattutto perché, nell&#8217;epoca di <strong>YouTube</strong> e di <strong>Web 2.0</strong> il suo errore sta già facendo il giro della Rete.</p>
<p>Il fatto:<em> la <strong>Carlucci </strong>è la prima donna a presentare <strong>Miss <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a></strong></em> e sabato sera, come antipasto dell&#8217;incoronazione della più bella della nazione, al termine della prima puntata, è chiamata a proclamare la vincitrice del titolo <strong>Miss <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/moda/">Moda</a> <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a></strong>.</p>
<p>Quattro ragazze si fanno avanti. In sala c&#8217;è, come sempre, tensione e attesa. La Carlucci dichiara subito la seconda e la terza e lascia prima e ultima insieme sul palco per creare la <em>suspence</em> di rito, solo che, al momento di dire chi ha vinto, fa il nome di <strong>Mirella Sessa</strong>, che in realtà è arrivata quarta e consola sommariamente <strong>Federica Sperlinga</strong>, che in realtà ha vinto.</p>
<p>La fascia viene consegnata, il gioiello dello sponsor anche e poi, frettolosamente, uno dei collaboratori informa la conduttrice del qui pro quo.</p>
<p>Da quel che si può capire nella confusione che segue, i responsabili del programma avevano già invertito l&#8217;ordine dei nomi, aspettandosi che la Carlucci partisse chiamando per prima l&#8217;ultima classificata, mentre la conduttrice, ignara di ciò, avrebbe interpretato le posizioni non come un&#8217;ordine di scena, ma come la classifica finale. Di qui il patatrac.</p>
<p>Poco male, comunque, la quarta classificata ha infatti dovuto masticare amaro quando le è stata tolta la fascia, ma alla fine dei conti ha avuto più pubblicità lei della prima, con i TG nazionali che se la sono contesa per sapere come fosse rimasta dopo l&#8217;equivoco. Lei, da ragazza intelligente qual è, ha mostrato una sportività e una comprensione davvero fuori dal comune.</p>
<p>A ben vedere, l&#8217;unica ad averci perso è stata proprio la Carlucci, che ha dovuto sopportare i fischi del pubblico e scusarsi per un errore, che non riteneva nemmeno di aver fatto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ironia della sorte</span>: la prima puntata di <strong>Miss <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a></strong> quest&#8217;anno è andata in controtendenza, essendo stata seguita da 3.063.000 italiani, con uno share del 24.53%. Quasi cinque punti in più rispetto allo scorso anno. Quindi sono in molti ad aver assistito alla gaffe in diretta.</p>
<p>Chissà se l&#8217;errore richiamerà altro pubblico per la prossima puntata, o avrà l&#8217;effetto inverso.</p>
<p style="text-align: right;">Teresa Di Sandri</p>
<p><a href="http://www.zapster.it/news/Milly-Carlucci-proclama-la-miss-sbagliata/10943">Zapster NEWS </a></p>
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		<title>Vertice del G8: caserme per Barack Obama, con un campo da basket buttato in mezzo &#124; ItaliaDall&#8217;Estero</title>
		<link>http://www.napoliaffari.com/blog/2009/07/06/vertice-del-g8-caserme-per-barack-obama-con-un-campo-da-basket-buttato-in-mezzo-italiadallestero/</link>
		<comments>http://www.napoliaffari.com/blog/2009/07/06/vertice-del-g8-caserme-per-barack-obama-con-un-campo-da-basket-buttato-in-mezzo-italiadallestero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 05:53:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[G8]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Politica estera, pubblicato venerdì 3 luglio 2009 in Gran Bretagna.
[The Guardian]
“Scusi, ma cosa sta facendo?”
Gli italiani si esprimono in modo così delicato. Anche questo, che imbracciava un fucile semiautomatico ed aveva una pistola assicurata alla coscia, in stile Rambo.
È una prova che il Guardian è riuscito ad entrare in quello che, fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-byline">Articolo di <a rel="tag" href="http://italiadallestero.info/archives/tag/politica-estera"><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">Politica</a> estera</a>, pubblicato venerdì 3 luglio 2009 in <a href="http://italiadallestero.info/archives/category/gran_bretagna">Gran Bretagna</a>.</div>
<p><!-- Post Body Copy -->[The Guardian]</p>
<p>“Scusi, ma cosa sta facendo?”<br />
Gli italiani si esprimono in modo così delicato. Anche questo, che imbracciava un fucile semiautomatico ed aveva una pistola assicurata alla coscia, in stile Rambo.</p>
<p>È una prova che il Guardian è riuscito ad entrare in quello che, fino a venerdì prossimo, quando finirà l’ultimo summit G8 dei leader mondiali, sarà il luogo più delicato ed intensamente controllato del mondo: il campo da basket di Barack Obama.<br />
È stato creato, fuori dalla residenza temporanea del presidente (”Edificio P1″), come segno di gentilezza dal suo ospite, Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. E di nuovo si potrebbe pensare che il Presidente del Consiglio italiano fosse in debito con lui di una o due di queste gentilezze.</p>
<p>Dopo aver descritto il presidente degli <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/usa/">USA</a> come “abbronzato”, ha deciso che Obama e gli altri, che non vedevano l’ora di riunirsi sulle miti acque della Sardegna, dovranno incontrarsi nelle caserme in una zona terremotata.</p>
<p>Oggi c’è stata un’altra scossa di assestamento del disastro che, in aprile, ha causato quasi 300 morti. Il sisma, di magnitudo 3.6, ha fatto fuggire in strada gli impiegati del palazzo della regione e di altri edifici recentemente riaperti a L’Aquila.</p>
<p>I potenti della terra arriveranno in un aeroclub trasformato frettolosamente in aeroporto. Fonti ufficiali dicono che il nuovo Aeroporto dei Parchi, la cui torre di controllo è fatta di prefabbricati, può gestire aerei da 40 passeggeri al massimo.<br />
Tuttavia è situato in una striminzita pianura in una valle circondata da montagne ed i primi aerei che atterreranno giovedì dovranno fare manovre mozzafiato per allinearsi con la pista. Una volta che i presidenti e primi ministri avranno superato questa piccola avventura, saranno condotti alle caserme attraverso un’area ancora visibilmente distrutta dal terremoto.</p>
<p>La strada passa attraverso il paese di Coppito, molti dei cui abitanti vivono in una tendopoli a lato della strada principale. Una delle prime cose che gli illustri ospiti potrebbero vedere è una casa che ha perso un’intera parete, rivelando così l’interno.<br />
Anche se qualche attività è ripresa, i dintorni di L’Aquila sembrano una zona di guerra: camion di aiuti umanitari, elicotteri che fanno fracasso in cielo, edifici che sembrano bombardati, e bancarelle di negozianti che ancora non possono rientrare nei loro locali.</p>
<p>Le caserme, a 5 km dal centro di L’Aquila, devono essere stata una scelta imbarazzante per il brillante leader italiano. Ospitano una <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/scuola/">scuola</a> di addestramento della Guardia di Finanza (motto: “Nec recisa recedit”-”Neanche spezzata retrocede”).<br />
Questo è un ramo delle forze armate che dipende dal Ministero dell’<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/economia/">Economia</a> ed i cui compiti comprendono il controllo dell’evasione fiscale, un reato per cui <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>, che nega l’addebito, è attualmente sotto processo. Non per la prima volta.</p>
<p>Sotto l’irregolare piazza d’armi si estende una rete di bunker. Si dice comprenda alcuni caveau della Banca d’<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> per custodire parte delle riserve nazionali.<br />
L’area ha un altro collegamento con la crisi finanziaria globale che sarà l’argomento principale del G8: La Repubblica ha riferito ieri che, nel 2004, era stata venduta dall’ultimo governo <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> ad un consorzio comprendente anche la defunta Lehman Brothers e la nazionalizzata Royal Bank of Scotland.</p>
<p>Visitando il luogo giovedì scorso, <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> ha detto che sarebbe stato “tutto pronto con giorni d’anticipo”. Dato che i suoi funzionari non erano disponibili per una visita, The Guardian ha deciso di fare da sé.</p>
<p>Oltre una fila di guardrail c’era una zona che sembrava potesse essere pronta semmai per le 23.59 della sera prima dell’inaugurazione di mercoledì. C’erano operai che sollevavano muri in cartongesso, stendevano zolle di prato davanti agli alloggi dei delegati e spostavano mucchi di spazzatura dietro la sala congressi principale, che era un ammasso di teloni di plastica e cavi pendenti. E anche il campo da basket di Obama, a fianco di un edificio insignificante che serviva da foresteria, non è esattamente pronto per una partita.</p>
<p>La visita è stata interrotta da un militare della guardia di finanza e da un corpulento sergente con la barba che ci ha fatto cancellare le foto prima di allontanarci. La foto sotto? E’ un segreto del mestiere. Nec recisa recedit. Come diciamo al Guardian.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/jul/03/g8-summit-italy-berlusconi-obama" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">[Articolo originale "G8 summit: Barracks for Barack Obama, with basketball court thrown in" di John Hooper]</span></a></p>
<p><a href="http://italiadallestero.info/archives/6534">Vertice del G8: caserme per Barack Obama, con un campo da basket buttato in mezzo | ItaliaDall&#8217;Estero</a>.</p>
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		<title>«Pierino» a palazzo Chigi &#124; ItaliaDall&#8217;Estero</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 05:58:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi non passerà alla storia per le sue doti politiche… ma senza dubbio si è guadagnato di diritto l’entrata nel «guinness» come il primo ministro italiano più «spiritoso», nel bene e nel male
Raccomandare ai terremotati dell’Abruzzo di prendersi la loro sistemazione nelle tende come «un fine-settimana di in campeggio», o selezionare «showgirls» e belle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a> non passerà alla <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> per le sue doti politiche… ma senza dubbio si è guadagnato di diritto l’entrata nel «guinness» come il primo ministro italiano più «spiritoso», nel bene e nel male</p>
<p>Raccomandare ai terremotati dell’Abruzzo di prendersi la loro sistemazione nelle tende come «un fine-settimana di in campeggio», o selezionare «showgirls» e belle ragazze da inserire nelle liste per le elezioni europee sono le ultime trovate del peculiare Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a>. Da quando «il Cavaliere» entrò in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">politica</a>, nel 1994, la sua carriera è stata segnata da una sfilza di «boutades».</p>
<p>Cosa dire delle sue allusioni all’«abbronzatura di Obama» o a quei «giorni raggianti» in cui le Forze Aeree argentine lanciavano i desaparecidos della dittatura in mare, o quando annunciò il dogma che «chi non la pensa come me e non mi vota è un coglione», o il dettame che «i giornalisti di sinistra non capiscono il mio humor»…</p>
<p>Fa le corna nelle fotografie</p>
<p>Dalle sue prime apparizioni pubbliche, che fosse all’entrata di palazzo Chigi, sede del consiglio dei ministri, o in qualsiasi posto del <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a>, si poteva già intuire chi era quel personaggio piccoletto e divertente. Non passava inosservato. Il suo scherzo preferito è fare le corna al capo di Stato o del Governo che gli si piazzi davanti nella foto di famiglia di un evento politico. Lo diverte fare il gesto della mitraglietta al giornalista che gli fa una domanda scomoda.</p>
<p>E la sua logorrea da don Giovanni. A 73 anni ha più capelli, meno rughe e un aspetto migliore di quando ne aveva 40. «Sono più alto di Napoleone», disse di sé stesso. Non è affatto strano, per uno che lancia raccomandazioni come questa: «Un motivo importante per investire in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> è che abbiamo bellissime segretarie». Si vanta di circondarsi di ministre e collaboratrici graziose, ma compatì Zapatero quando annunciò il suo governo paritario: «Nove donne! Se l’è cercata! Ora dovrà tenerle a bada!».</p>
<p>La sua smania di notorietà gli ha causato qualche preoccupazione. Curiosamente, Veronica Lario, la sua «invisibile» sposa, non si fa vedere in televisione, né commenta le sparate di suo marito nei confronti del sesso opposto. Ma c’è stata una goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il 31 gennaio 2007, Veronica pubblicò una lettera sulla stampa in cui esigeva le scuse del capo del Governo – suo marito – per aver detto a una signora, durante una premiazione, che «se non fossi già sposato mi sposerei con te».</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.abc.es/20090425/internacional-europa/jaimito-palazzo-chigi-20090425.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">[Articolo originale "«Jaimito» en el palazzo Chigi" di VERÓNICA BECERRIL]</span></a></p>
<p><a href="http://italiadallestero.info/archives/4873">«Pierino» a palazzo Chigi | ItaliaDall&#8217;Estero</a>.</p>
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		<title>Accordo raggiunto Si vota il 21 giugno</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 05:21:20 +0000</pubDate>
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Image via Wikipedia



Il dado è tratto. Il 21 giugno 2009 si voterà il referendum. Anzi, per essere corretti, gli italiani che andranno alle urne troveranno tre schede referendarie. La prima di colore verde e la seconda bianca, riportano un testo che se venisse approvato assegnerà il premio di maggioranza solo al partito più votato rispettivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Antonio_Di_Pietro.jpg"><img title="From left: the MP Massimo Donadi, member of Co..." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e4/Antonio_Di_Pietro.jpg/200px-Antonio_Di_Pietro.jpg" alt="From left: the MP Massimo Donadi, member of Co..." width="200" height="134" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Antonio_Di_Pietro.jpg">Wikipedia</a></dd>
</dl>
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<p>Il dado è tratto. Il 21 giugno 2009 si voterà il referendum. Anzi, per essere corretti, gli italiani che andranno alle urne troveranno tre schede referendarie. La prima di colore verde e la seconda bianca, riportano un testo che se venisse approvato assegnerà il premio di maggioranza solo al partito più votato rispettivamente alla Camera e al Senato. La terza, di colore rosso, presuppone, in caso di voto favorevole, il divieto di candidature in più di un collegio. Maggioranza e opposizione, con l&#8217;eccezione dell&#8217;Idv, hanno così raggiunto l&#8217;accordo. Ora il problema è solo tecnico. Infatti, in un primo momento, il governo indicherà con un decreto il referendum per il 14 giugno, dato che una legge del 1970 impone che il voto referendario abbia luogo entro e non oltre il 15 giugno. Nel frattempo le Camere approveranno una legge di modifica che permetterà all&#8217;esecutivo di emanare un secondo decreto che indirà il voto al 21 giugno accorpandolo con il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. Quindi, dopo la decisione assunta dalla Conferenza dei capigruppo di <a class="zem_slink" title="Palazzo Madama" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.899191,12.474278&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=41.899191,12.474278%20%28Palazzo%20Madama%29&amp;t=h">Palazzo Madama</a>, la parola passa a <a class="zem_slink" title="Palazzo Montecitorio" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.901389,12.478611&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=41.901389,12.478611%20%28Palazzo%20Montecitorio%29&amp;t=h">Montecitorio</a> dove ieri il presidente di turno, Antonio Leone, ha comunicato l&#8217;iscrizione nell&#8217;ordine del giorno di oggi, della proposta di legge che disciplinerà in modo «transitorio» lo «slittamento» della consultazione al 21 giugno. Primo firmatario del disegno di legge è <a class="zem_slink" title="Fabrizio Cicchitto" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Cicchitto">Fabrizio Cicchitto</a>, capogruppo Pdl alla Camera. Il ddl, ha spiegato il presidente dei senatori del Pdl, <a class="zem_slink" title="Maurizio Gasparri" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Gasparri">Maurizio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/gasparri/">Gasparri</a></a>, dovrebbe essere approvato «in sede deliberante» — cioè senza il passaggio in Aula — già questa sera e, in <a class="zem_slink" title="Tempo" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tempo">tempi</a> rapidissimi, dovrebbe arrivare anche il sì del Senato. Alla fine, la linea definita dalla maggioranza, nonostante qualche malumore della Lega, è riuscita a spaccare l&#8217;opposizione. Da una parte Pd e Udc, dall&#8217;altra, come sta accadendo sempre più spesso, l&#8217;Idv di <a class="zem_slink" title="Antonio Di Pietro" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Pietro"><a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/antonio-di-pietro/">Antonio Di Pietro</a></a>. «La data del 21 giugno non ci soddisfa &#8211; spiega Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato -. Noi avevamo chiesto l&#8217;accorpamento al 6 giugno, ma ormai è tardi essendo scaduto il termine per procedere in questo senso. Si va al 21 ma è bene che questa data resti certa». Anche dall&#8217;Udc arriva il parere favorevole soprattutto per il risparmio economico: «Accorpare il referendum ai ballottaggi &#8211; sostiene il vicecapogruppo Udc alla Camera, Michele Vietti &#8211; mi sembra una ragionevole soluzione anche in termini economici». Gridano allo scandalo e all&#8217;imbroglio invece i parlamentari dell&#8217;Idv. «Si è verificato un fatto gravissimo &#8211; tuona il capogruppo dell&#8217;Idv alla Camera, Massimo Donadi -. La maggioranza ha imbrogliato i cittadini con una forzatura regolamentare e con la complicità del Pd. Hanno scelto il 21 giugno perché quel giorno sarà quasi sicuro il mancato raggiungimento del quorum. È un atto di arroganza e di violazione delle regole democratiche». Protesta anche la senatrice <a class="zem_slink" title="Emma Bonino" rel="homepage" href="http://www.emmabonino.it/">Emma Bonino</a>, radicale eletta nelle liste del Pd: «La decisione di oggi ieri per chi legge, ndr è il de profundis dell&#8217;istituto referendario». Stabilita la data è ora di dare inizio alla campagna elettorale. L&#8217;indicazione di voto che arriva dal Pd è «favorevole» verso tutti e tre i testi del referendum mentre il Pdl «non darà indicazioni» come ha spiegato il coordinatore del partito Denis Verdini che continua: «Io andrò a votare al referendum. Come non lo dico. Dico solo che sono per un sistema che più è bipartitico meglio è»</p>
<p><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/04/23/1016439-accordo_raggiunto_vota_giugno.shtml">Il Tempo &#8211; <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/">Politica</a> &#8211; Accordo raggiunto Si vota il 21 giugno</a>.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/96d53ad3-b84f-4b3a-b5e1-72d1b0e80520/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=96d53ad3-b84f-4b3a-b5e1-72d1b0e80520" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>Evviva! Finalmente i Saluti Romani alla luce del sole. Sacrilegio nella capitale della Resistenza</title>
		<link>http://www.napoliaffari.com/blog/2009/04/05/evviva-finalmente-i-saluti-romani-alla-luce-del-sole-sacrilegio-nella-capitale-della-resistenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 18:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Image via Wikipedia



Quello che deve riunire i progressisti italiani è :


un &#8220;salutare&#8221; movimento antifascista.
una condivisa azione antitrust contro il &#8220;monopolio tv berlusconi&#8221;
Mandare D&#8217;Alema, Veltroni &#38; Co. al loro posto naturale: tra le fila del PDL


Mi fa ancora incazzare la frase d&#8217;inizio della campagna elettorale di Veltroni: &#8220;come vedete non nominerò il mio avversario&#8221;
Ma come è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 212px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Nazi_swastika_clean.svg"><img title="The swastika was the main symbol of Nazism and..." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f7/Nazi_swastika_clean.svg/202px-Nazi_swastika_clean.svg.png" alt="The swastika was the main symbol of Nazism and..." width="202" height="202" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Nazi_swastika_clean.svg">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<div id="titolo_notizia" style="text-align: justify;">Quello che deve riunire i progressisti italiani è :</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>un &#8220;salutare&#8221; movimento antifascista.</li>
<li>una condivisa azione antitrust contro il &#8220;monopolio tv <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">berlusconi</a>&#8221;</li>
<li>Mandare D&#8217;Alema, <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/veltroni/">Veltroni</a> &amp; Co. al loro posto naturale: tra le fila del <a class="zem_slink" title="Perl Data Language" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Perl_Data_Language">PDL</a></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">Mi fa ancora incazzare la frase d&#8217;inizio della campagna elettorale di Veltroni: &#8220;come vedete non nominerò il mio avversario&#8221;</div>
<div style="text-align: justify;">Ma come è possibile non capire che da questa parte ci sono quelli che hanno a cuore il destino del nostro paese in balìa da 15 anni della &#8220;piovra delle piovre&#8221; <a class="zem_slink" title="Silvio Berlusconi" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a></a>?</div>
<div style="text-align: justify;">Come può un politico progressista eletto più volte al parlamento dimenticare sistematicamente il conflitto di interesse più imbarazzante del <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a>?</div>
<div style="text-align: justify;">La strafottenza e la bramosia di potere dei personaggi di spicco della sinistra italiana ci hanno rimesso in balìa dei fantasmi del passato. Speravo che certi atteggiamenti fossero rimasti ben chiusi in un libro di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> ed invece&#8230;.:</div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;"><em>Saluti romani e croci celtiche, a Milano &#8216;torna&#8217; <a class="zem_slink" title="New Force (Italy)" rel="homepage" href="http://www.forzanuova.org">Forza Nuova</a>. In Galleria <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/musica/">musica</a> e corteo antifascista </em></div>
<div id="break" style="text-align: justify;"><em><img src="http://www.rainews24.it/images/eee.gif" alt="" /></em></div>
<div id="foto_notizia" style="text-align: justify;"><em> &#8220;Sono soddisfatto sia per il nostro convegno&#8221;. Lo ha detto il segretario di Forza Nuova <a class="zem_slink" title="Roberto Fiore" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roberto_Fiore">Roberto Fiore</a> appena concluso il convegno all&#8217;hotel Cavalieri.</em></div>
<div id="testo" style="text-align: justify;">
<p><em><br />
Forza Nuova ha comunque deciso di annullare l&#8217;ultimo appuntamento, previsto per le 18,30, il presidio in Piazza Affari. &#8220;Lo abbiamo deciso &#8211; ha spiegato Fiore &#8211; per mantenere la pace sociale&#8221;. Gli oltre 300 partecipanti sono quindi risaliti sugli autobus che li riporteranno nella sede del partito di via Aspromonte</em></p>
<p><em>Confronto di slogan e guerra di cifre. Almeno 700, per gli organizzatori, le persone che hanno partecipato al convegno: 300 secondo la Questura.</em></p>
<p><em>E&#8217; stata da poco riaperta al traffico pedonale la zona intorno all&#8217;Hotel Cavalieri, che era stata chiusa dalle forze dell&#8217;ordine come precauzione per il convegno organizzato nell&#8217;albergo da Forza Nuova. Per il convegno era stata bloccata anche la fermata della metropolitana corrispondente a Piazza Missori.</em></p>
<p><em>Poco più in là, a piazza della Scala, si è tenuta una contromanifestazione. Un grande striscione nero con la scritta rossa &#8216;<a class="zem_slink" title="Italian resistance movement" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_resistance_movement">Resistenza</a>&#8216; e&#8217; stato sistemato sul <a class="zem_slink" title="La Scala" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4677777778,9.18861111111&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=45.4677777778,9.18861111111%20%28La%20Scala%29&amp;t=h">Teatro alla Scala</a>, alla sommita&#8217; della torre ideata dall&#8217;architetto Botta, durante l&#8217;happening antifascista organizzato nella piazza antistante per protestare contro il raduno dei movimenti di estrema destra europei a Milano.</em></div>
<p><em>Dopo un temporale che li aveva costretti a rifugiarsi per un po&#8217; sotto la galleria, i manifestanti sono tornati in Piazza della Scala, dove su un palco, si sono succeduti gli interventi di numerosi intellettuali e militanti, tra cui <a class="zem_slink" title="Moni Ovadia" rel="homepage" href="http://www.moniovadia.it/">Moni Ovadia</a>. Tutti hanno denunciato l&#8217; ospitalita&#8217; offerta da Milano al raduno dei movimenti considerati xenofobi e negazionisti.</em></p>
<p><em>Piazza Scala e&#8217; stata tappezzata da numerosi e colorati striscioni che inneggiano ai valori della Resistenza e dell&#8217;antifascismo. All&#8217;incontro, organizzato dai partiti di centrosinistra e dai centri sociali, hanno partecipato anche numerosi esponenti politici milanesi come il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer, il consigliere regionale dei <a class="zem_slink" title="Giuseppe Verdi" rel="homepage" href="http://www.giuseppeverdi.it/Inglese/default.asp">Verdi</a> Carlo Monguzzi, il deputato del Pd <a class="zem_slink" title="Emanuele Fiano" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Fiano">Emanuele Fiano</a> e il capogruppo democratico al <a class="zem_slink" title="Milan" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4666666667,9.16666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=45.4666666667,9.16666666667%20%28Milan%29&amp;t=h">comune di Milano</a> Pier Francesco Majorino.</em></p></blockquote>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/9ab93c06-45e4-4a87-897c-e369c20086a2/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=9ab93c06-45e4-4a87-897c-e369c20086a2" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a><span class="zem-script more-related"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>Un paese per non-giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 08:10:47 +0000</pubDate>
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Image via Wikipedia



Un paese per non-giovani

&#8220;L&#8217;Italia non è un Paese per giovani Prima dei 40 anni è difficile affermarsi sul lavoro e diventare indipendenti dalla propria famiglia All&#8217;Associazione italiana giovani avvocati si possono iscrivere civilisti e penalisti che hanno fino a 45 anni. Quando di anni ne aveva 44 un certo Anthony Charles Lynton Blair [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 212px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Image:LaRepubblica_logo.png"><img title="La Repubblica" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/5/53/LaRepubblica_logo.png/202px-LaRepubblica_logo.png" alt="La Repubblica" width="202" height="45" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Image:LaRepubblica_logo.png">Wikipedia</a></dd>
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<h3 class="entry-header">Un paese per non-giovani</h3>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pZ1LoH8zZPE&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/pZ1LoH8zZPE&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>&#8220;L&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> non è un Paese per giovani Prima dei 40 anni è difficile affermarsi sul lavoro e diventare indipendenti dalla propria famiglia All&#8217;Associazione italiana giovani avvocati si possono iscrivere civilisti e penalisti che hanno fino a 45 anni. Quando di anni ne aveva 44 un certo <a class="zem_slink" title="Tony Blair" rel="imdb" href="http://www.imdb.com/name/nm0086363/">Anthony Charles Lynton Blair</a> non solo aveva fatto già una discreta carriera di lawyer, ma con il nomignolo di Tony si era anche trasferito al numero 10 di Downing Street come primo ministro della Gran Bretagna. La responsabile dei pionieri, la componente giovane della Croce Rossa italiana, si chiama Fiorella Caminiti e di anni ne ha 47. Alla stessa età, in un Paese che di pionieri se ne intende, <a class="zem_slink" title="Barack Obama" rel="homepage" href="http://obama.senate.gov">Barack Obama</a> si era già lasciato alle spalle la carriera di senatore per entrare alla Casa Bianca. Non è un Paese per giovani l&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a>. Ma un Paese dove anche chi è in gamba e preparato fatica ad affermarsi nel lavoro e a diventare indipendente dalla propria famiglia prima dei 40 anni. Un Paese che vede crescere la triste categoria dei giovani-adulti: uomini e donne che magari hanno già superato il mezzo del cammin di loro vita ma che sul lavoro — come ruolo, stipendio e considerazione — sono fermi ancora alla gavetta. A trasformare in numeri e percentuali quello che ci insegna l&#8217;esperienza di tutti i giorni è «Urg! Urge ricambio generazionale» una ricerca curata dal Cnel, Il Consiglio nazionale dell&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/economia/">economia</a> e del lavoro, e dal Forum nazionale dei giovani, che sarà presentata stamattina a Roma&#8221;.(<span style="font-style: italic;"><a class="zem_slink" title="La Repubblica" rel="homepage" href="http://www.repubblica.it/">La Repubblica</a></span>)<br />
<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_19/focus_italia_non_paese_per_giovani_6360683a-143c-11de-9dd5-00144f02aabc.shtml">Leggi </a>(Grazie <a href="http://awcr.org/">Alessandro</a>!)</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/04e70dc8-74b7-421c-941f-d6966e75bdab/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=04e70dc8-74b7-421c-941f-d6966e75bdab" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a><span class="zem-script more-related"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>“L&#8217;Italia impassibile dinanzi al caso di corruzione che coinvolge Berlusconi”</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 01:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Immaginate un caso simile in altri paesi&#8221;

“L&#8217;Italia impassibile dinanzi al caso di corruzione che coinvolge Berlusconi”: è il titolo di un articolo che BBC News dedica alla condanna di David Mills.
Così commentando (dopo aver brevemente riassunto la vicenda):
“Per darvi un&#8217;idea di come gli italiani vedono il loro primo ministro e i suoi problemi con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://nanoburningrome.blogspot.com/2009/02/immaginate-un-caso-simile-in-altri_18.html">&#8220;Immaginate un caso simile in altri paesi&#8221;</a></h3>
<p style="text-align: justify;"><a class="snap_shots" href="http://www.youtube.com/watch?v=w0dr8lK0NuA&amp;NR=1" target="_blank"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304113370978453666" class="aligncenter" style="width: 320px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0w8kkMBGRLk/SZv_Ai2SCKI/AAAAAAAABBQ/h-5tdncBcTE/s320/new-1.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>“<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7895984.stm" target="_blank">L&#8217;<a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> impassibile dinanzi al caso di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/corruzione-politica/">corruzione</a> che coinvolge <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/berlusconi/">Berlusconi</a></a>”: è il titolo di un articolo che <em><a class="zem_slink" title="BBC News" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/BBC_News">BBC News</a></em> dedica alla condanna di <a class="zem_slink" title="David Mills (writer)" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Mills_%28writer%29">David Mills</a>.</p>
<p>Così commentando (dopo aver brevemente riassunto la vicenda):</p>
<p><em>“Per darvi un&#8217;idea di come gli italiani vedono il loro primo ministro e i suoi problemi con la legge, il giorno in cui il verdetto su Mills è stato pronunciato erano presenti appena una manciata di operatori di telegiornali a <a class="zem_slink" title="Milan" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4666666667,9.16666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=45.4666666667,9.16666666667%20%28Milan%29&amp;t=h">Milano</a> per seguire la vicenda. Semplicemente, la notizia non è stata ritenuta così importante.</em> (&#8230;)</p>
<p><em>Immaginate un caso simile in altri paesi, in cui il capo del governo fosse implicato in una grave <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/storia/">storia</a> di <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/corruzione-politica/">corruzione</a>. Non sareste in grado nemmeno di muovervi fuori dall&#8217;aula del tribunale per i microfoni e le telecamere presenti. Ma non in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a>.”</em></p>
<p>Poche, semplici, <a class="zem_slink" title="Parole" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parole">parole</a> (<a href="http://italiadallestero.info/archives/3423" target="_blank">qui</a> la traduzione dell&#8217;intero articolo) che ben sintetizzano l&#8217;indicibile indecenza ormai da <a class="zem_slink" title="Tempo" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tempo">tempo</a> raggiunta dai nostri cosiddetti mezzi di “informazione”.</p>
<p>Di seguito i titoli di alcune delle principali testate e agenzie estere su una notizia che ha fatto il giro del <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/media/sky/mondo-sky-sky-media/">mondo</a> ma che in <a href="http://www.napoliaffari.com/blog/category/politica/italia/">Italia</a> i vari <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/19024/caso-mills-una-questione-di-parole/" target="_blank">giornali</a> e telegiornali hanno fatto di tutto per sminuire, smussare, relegare in secondo <a class="zem_slink" title="Piano" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piano">piano</a> e, in definitiva, occultare.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/8d7c9d42-f81f-4e73-a222-75deed494c56/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=8d7c9d42-f81f-4e73-a222-75deed494c56" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
<img src="http://www.napoliaffari.com/blog/?ak_action=api_record_view&id=269&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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