Cittadini giornalisti: 8 traditori
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- Pubblicato Martedì, 08 Novembre 2011 18:55
- Scritto da Redazione Napoliaffari
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È una fotografia impietosa quella dei deputati del Popolo della libertà e di Popolo e territorio, che non hanno votato il rendiconto alla Camera martedì 8 novembre. L'asticella è rimasta ferma a 308.
Sono tanti quelli che sono mancati alla votazione rispetto al precedente voto di fiducia di ottobre, facendo perdere di fatto la maggioranza al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Molti sono ex di Futuro e libertà, pronti a ritornare dal presidente della Camera Gianfranco Fini oppure storici di Forza Italia.
STRACQUADANIO SCAPPA, MA VOTA. Certo, poi c'è anche chi come Giorgio Stracquadanio non fatto mancare la sua presenza, anche se si era già reso protagonista di una fuga dai giornalisti che sarà ricordata negli annali della Seconda Repubblica.
Il premier li ha voluti guardare in faccia uno a uno, come aveva annunciato lunedì 7 novembre, leggendo sul tabulato di Montecitorio i nomi di che rischia di far crollare il suo esecutivo.
Li ha persino segnati su un foglietto, sotto il nome di «traditori». Sono otto, tra questi gli ultimi tre transfughi per l'Udc. Poi D'Alcontrea, Malgieri e Nucara. Infine Stradella e Pittelli, che avevano votato la fiducia lo scorso 14 ottobre, pur essendo uscito dal Pdl a settembre.
Chi era in bagno come Gennaro Malgieri. Chi era ricoverato, come Francesco Nucara. Chi non ha mantenuto la posizione delle scorse settimane sul voto di fiducia, come Franco Stradella, Francesco Stagno D'Alcontres e Giancarlo Pitelli. Chi è passato negli ultimi giorni all'Unione di centro, come Gabriella Carlucci, Alessio Bonciani e Ida D'Ippolito.
È una fotografia impietosa quella dei deputati del Popolo della libertà e di Popolo e territorio, che non hanno votato il rendiconto alla Camera martedì 8 novembre. L'asticella è rimasta ferma a 308.
Sono tanti quelli che sono mancati alla votazione rispetto al precedente voto di fiducia di ottobre, facendo perdere di fatto la maggioranza al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Molti sono ex di Futuro e libertà, pronti a ritornare dal presidente della Camera Gianfranco Fini oppure storici di Forza Italia.
STRACQUADANIO SCAPPA, MA VOTA. Certo, poi c'è anche chi come Giorgio Stracquadanio non fatto mancare la sua presenza, anche se si era già reso protagonista di una fuga dai giornalisti che sarà ricordata negli annali della Seconda Repubblica.
Il premier li ha voluti guardare in faccia uno a uno, come aveva annunciato lunedì 7 novembre, leggendo sul tabulato di Montecitorio i nomi di che rischia di far crollare il suo esecutivo.
Li ha persino segnati su un foglietto, sotto il nome di «traditori». Sono otto, tra questi gli ultimi tre transfughi per l'Udc. Poi D'Alcontrea, Malgieri e Nucara. Infine Stradella e Pittelli, che avevano votato la fiducia lo scorso 14 ottobre, pur essendo uscito dal Pdl a settembre.
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