Con l'Imu risparmiano i ricchi
- Hits: 75
- 0 Comments
- Subscribe to updates
- Bookmark
Sostituisce l'Ici, Cgia: «Imposta fissa anche se cresce il reddito».
La Cgia di Mestre ha segnalato che con il passaggio dall'Ici all'Imu sulla seconda casa introdotta dal governo Monti, i proprietari con redditi oltre i 100 mila euro possono godere di alcuni benefici rispetto al passato. L'organizzazione lo ha calcolato sulla base di una simulazione fatta utilizzando i nuovi criteri di tassazione degli immobili.
I RICCHI RISPARMIANO. Con la nuova imposta, secondo la Cgia, al crescere del livello di reddito dei proprietari di seconda casa, il divario tra il futuro sistema di tassazione e quello attuale tende a diminuire consentendo un risparmio a coloro che hanno dichiarato benessere (reddito superiore ai 100 mila euro). Questo nonostante la previsione dell'aumento del 60% delle rendite catastali sulle abitazioni.
UNA TASSA PIATTA CHE NON AUMENTA. Il perché lo ha spiegato il segretario Giuseppe Bortolussi: «L'Imu, salvo la facoltà dei sindaci di aumentarla o di diminuirla di 3 punti, ha un'aliquota del 7,6 per mille che sostituisce l'attuale Ici, l'Irpef sugli immobili e le relative addizionali regionali e comunali. Se con l'attuale sistema, l'Irpef aumentava al crescere del reddito, garantendo la progressività, ora l'Imu risulta essere praticamente una tassa piatta, che consente ai più ricchi, rispetto all'applicazione dell'Ici, aggravi di imposta più lievi man mano che cresce il reddito».
Martedì, 06 Dicembre 2011

http://www.lettera43.it/economia/macro/33349/cgia-imu-su-seconda-casa-premiati-i-ricchi.htm
