Fedez "entra" in politica. Il Pd lo attacca e lui replica "fascisti".

Ott 11 2014

Fedez “entra” in politica. Il Pd lo attacca e lui replica “fascisti”.

fedez

 

Ovviamente dicendo “entra” in politica non voglio dire che il noto rapper italiano Fedez si candiderà alle prossime elezioni. Infatti sono solo le ultime voci che vengono dal Pd. Nelle scorse giornate infatti si è tenuto presso il Circo Massimo di Roma la Kermesse del Movimento Cinque Stelle. Fedez ha infatti creato un inno a tale evento dal titolo “La libera espressione artistica non piace al Pd”, ma sembra che il Pd non abbia gradito questo testo e infatti molti membri del Pd stanno infierendo sul rapper e accusando di vilipendio (ovvero manifestazioni di disprezzo verbale nei confrondi di determinati soggetti come lo stato ). Il ragazzo giustamente si difende dagli attacchi fatti definendo il Pd un partito di fascisti che non accettano la libertà di espressione artistica di un cittadino che ha definite le sue idee politiche. Vediamo chiaramente che Grillo è riuscito ad avere dalla sua una carta vincente. infatti il rapper è molto noto e potrebbe far avvicinare i suoi fans al movimento. Il Pd non si risparmia inoltre dal fare mosse a dir poco ridicole, come Fedez stesso scrive “Apprendo ora che due esponenti del PD hanno fatto esplicita richiesta a SKY di prendere posizione riguardo al mio ruolo e alla mia presenza nel programma di X Factor per aver espresso un’opinione politica al di FUORI da tale contesto. Io non sono a X Factor per fare propaganda e mai l’ho fatta, ma da cittadino ho le mie idee politiche e non ho nessun motivo per tenerle nascoste, il fatto che per averle espresse si chieda la mia testa ci riporta indietro di 60 anni alla censura e al fascismo.” post scritto su facebook dal rapper il 9 ottobre. Ed è proprio cosi a mio parere. Ogni cittadino ha la propria idea politica che deve cercare di diffondere se è quella giusta, ma è giusta se la nostra coscienza lo ritiene non se alcuni fatti di quel partito “X” vanno a favore di chi lo vota perchè questa è come una corruzione. Chi deve fare politica la faccia e non distribuisca caramelle ai bambini cosicchè questi lo seguano. Grillo prende le difese del giovano ovviamente e ribadisce il diritto di espressione artistica che, poco civilmente, il Pd vuole abbattere.

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