Stone Island si propone fin dalle sue origini, nel 1982, con un design
innovativo che la colloca al top del panorama dello sportswear, con grande
attenzione alla ricerca e alla funzione d’uso dei capi.
Stone Island nasce casualmente da una prova di tintura su un tessuto tipicamente
industriale, un telone da camion. Un’impronta di originalità estrema che
caratterizza da allora in poi la sua ricerca: un’indagine approfondita e senza
frontiere sulla trasformazione e nobilitazione di fibre e tessuti innovativi mai
utilizzati in precedenza dall’industria dell’abbigliamento.
Nascono così prodotti assolutamente unici per materiali utilizzati e
procedimenti adottati.
Processi produttivi mutuati spesso da settori industriali totalmente diversi
che, applicati a un capo di abbigliamento, invece di standardizzarlo lo rendono
un pezzo irripetibile.
Giubbotti costruiti in un monofilamento di nylon, derivati dalla tecnologia del
filtraggio delle acque. Tessuti altamente rifrangenti o termosensibili, che
cambiano colore con la diminuzione della temperatura. Tele di nylon
leggerissimo, spalmato sottovuoto con una pellicola di acciaio inox, utilizzato
nella tecnologia aeronautica per proteggere i computer di bordo. Tessuti non
tessuti, feltri in Kevlar® e poliestere, reti romboidali di poliestere usate
nell’industria delle costruzioni e spalmate in poliuretano. Sono alcuni esempi
di ciò che produce la filosofia Stone Island.
Ma non è una ricerca astrusa, inutilmente esasperata: Stone Island crede
innanzitutto nel design dettato dalle necessità contemporanee alle quali offre
una risposta assolutamente innovativa nei materiali, nei modelli, nelle tecniche
di produzione. Dimostrando ad ogni nuova stagione fino a che punto ci si può
spingere nel mondo dell’abbigliamento. Collezioni di pezzi unici, oggetti di
design da indossare.