E' il 24 ottobre 2009, e lo scenario delle istituzioni italiane è sempre più devastato.
Oggi tocca a Marrazzo, Governatore della Regione Lazio, giornalista, in forza al PD, ricattato da quattro carabinieri (definite "mele marce" dal comandante provinciale Tomasone), per fatti di sesso e di droga.
Una storia ambigua, dai contorni non ben delineati, con dettagli e colpi di scena che non mancheranno.
Il Governatore sarebbe stato sorpreso in un controllo, con tanto di filmato, in un "festino" a base di transessuali e cocaina.
Tale filmato avrebbe fatto il giro di tutti i giornali scandalistici, ma sembra che nessuno lo abbia voluto acquistare, forse per l'evidente e grossolana montatura, così i 4 complici sarebbero passati direttamente al ricatto personale, estorcendo, da quanto si legge sul Corriere, 50000 Euro, in assegni, e rapinato di alcune migliaia di euro il governatore.
Marrazzo deve dimettersi, chiarire fino in fondo, e ritornare al suo posto, per insegnare agli altri come ci si comporta quando si ricopre una carica istituzionale.
Lo so, è dura, spece quando si è, con molta probabilità innocenti, ma quello delle dimissioni, è un atto dovuto.