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Fonte: Vincenzo Vitiello per TuttoMercato Web

"E' inutile nascondersi, quando i torti si ripetono per troppe settimane di seguito nasce il sospetto che la regolarità del campionato possa essere minata" -Così si è espresso De Laurentiis ai microfoni di "Studio Stadio" su Rai 2 dopo la partita disputata dal Napoli, al San Paolo, contro il Genoa. Sotto accusa l'arbitro del match, Morganti, reo, secondo il Presidente, di aver penalizzato la squadra azzurra con decisioni non condivise dalla Dirigenza, da Mazzarri e dai tifosi.
 

Dopo qualche giorno ed alla vigilia del delicato match Udinese – Napoli, per la preoccupazione che la squadra partenopea possa beneficiare di un'eventuale compensazione derivante dai presunti torti arbitrali subiti contro il Genoa, replica, in una intervista rilsciata al quotidiano "Corriere della Sport", Pozzo: "Mazzarri in questa settimana ha continuato ad evidenziare errori a danno della sua squadra. Speriamo non condizioni chi dirigerà quella del Friuli. A Napoli ricordo che, nel match di andata, ci fu annullato un gol regolarissimo; per non parlare della gara contro la Fiorentina che vinse ad Udine con un gol in fuorigioco"
 

Non male… come anteprima di una partita che riveste un particolare significato per entrambe le squadre: l'Udinese impegnata ad uscire da una crisi di risultati che hanno proiettato la squadra friulana in una dimensione non confacente alle ambizioni manifestate ad inizio torneo ed il Napoli alla ricerca del sedicesimo risultato utile consecutivo importantissimo per difendere il quarto posto in classifica e per tentare di aumentare il vantaggio sulle dirette concorrenti.
 

L'impressione diffusa è che il calcio italiano sia uno spettacolo condizionato da alcuni fattori esterni che, quantomeno, non permettono ai calciatori ed agli addetti ai lavori di garantire una rappresentazione sportiva non influenzata, in qualche modo, da un'altra partita che si svolge in altre sedi e con metodi che nulla hanno a che fare con il valore intrinseco del contendere.
Viste le lamentele messe in atto dopo la disputa di alcune partite e la costante recriminazione per direzioni arbitrali considerate penalizzanti per le squadre che non riescono ad accettare il verdetto sanzionato dal rettangolo di gioco al termine dei novanta minuti, sarebbe auspicabile, oltre ad un più attento controllo dell'evoluzione dei match, da parte del designatore arbitrale Collina, una maggiore responsabilizzazione dei Presidenti che si ritengono vittime di un "sistema" che non presta molto attenzione alle loro esigenze.
"C'è bisogno di sedersi intorno ad un tavolo per resettare tutto"- afferma De Laurentiis – a cui non si può, certamente, non riconoscere la volontà, più volte manifestata, di rimodernare il sistema e riscrivere, eventualmente, le regole che possano garantire maggiore trasparenza e credibilità ad "un mondo del pallone" che vive momenti difficili e che, scontenta per diversi aspetti, un pò tutti.
 

Comunque, al seguito della squadra azzurra, domenica, vi saranno quattromila napoletani provenienti dal capoluogo campano, da tutta la penisola e dall'estero. Il doveroso augurio da rivolgere ai tifosi partenopei e friulani è che al termine dell'incontro, indipendentemente dal risultato conseguito dalla squadra del cuore, escano dal "Friuli" con la convinzione di aver assistito ad un evento sportivo non inficiato da qualsiasi, eventuale, considerazione dettata da sospetti che, per il bene di questa disciplina, non devono trovare alcuna giustificazione.

Vincenzo Vitiello

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