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Lunedì 15 Marzo 2010 13:13
Per entrambi, un volo di
16 metri, dalla seconda imboccatura del pozzo, che per
Ciccio è significato fratture multiple esposte con grosse
perdite di sangue e per Tore solo una lieve frattura al
piede. Il primo è morto quasi subito, il secondo alcune ore
dopo, di freddo e fame, dopo aver tentato di salvarsi
raschiando con le unghie la parete di tufo e,
probabilmente, urlando a squarciagola nel disperato
tentativo di richiamare l'attenzione. I due non avevano
nessun oggetto tranne un pennarello che è stato trovato
dentro una scarpa.
È questa una delle ultime
ricostruzioni (non confermata dal questore di Bari,
Vincenzo Speranza) dell'atroce morte di Francesco e
Salvatore Pappalardi, 13 e 11 anni, i fratelli Gravina di
Puglia (Bari) scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati
cadaveri lunedì scorso nella cisterna di un ex convento
abbandonato nel centro della città. Una ricostruzione che,
secondo fonti della procura di Bari, scagionerebbe il
padre, Filippo, in carcere dal 27 novembre scorso, e
sosterrebbe la tesi della caduta accidentale. La decisione
sulla sua scarcerazione, chiesta dall'avvocato Angela
Aliani, slitta alla prossima settimana.
Sul fronte
delle indagini, domani il medico legale Francesco Introna
tornerà nella cisterna per un altro sopralluogo finalizzato
a ricostruire la dinamica della caduta e gli spostamenti
fatti dai due ragazzini. Ieri, invece, erano ancora al
lavoro gli esperti della polizia scientifica. Da quello che
già si sa, però, emerge tutto l'orrore della fine dei due
ragazzini. «In quarant'anni di professione come medico
legale - ha dichiarato Luigi Strada, perito di parte del
padre - non ho mai visto niente di simile. È stata davvero
una morte orribile».
Ieri, davanti a quell'edificio,
c'è stato un ininterrotto via vai di persone. Il muro
sberciato, e mille volte scavalcato dai ragazzini durante
le ore di gioco, è quasi completamento coperto di fiori,
messaggi, disegni, peluche. Martedì, gli studenti di
Gravina sfileranno in corteo per ricordare i fratelli
Pappalardi, mentre oggi e domani, sui campi di calcio si
osserverà un minuto di silenzio.