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Per entrambi, un volo di 16 metri, dalla seconda imboccatura del pozzo, che per Ciccio è significato fratture multiple esposte con grosse perdite di sangue e per Tore solo una lieve frattura al piede. Il primo è morto quasi subito, il secondo alcune ore dopo, di freddo e fame, dopo aver tentato di salvarsi raschiando con le unghie la parete di tufo e, probabilmente, urlando a squarciagola nel disperato tentativo di richiamare l'attenzione. I due non avevano nessun oggetto tranne un pennarello che è stato trovato dentro una scarpa.
È questa una delle ultime ricostruzioni (non confermata dal questore di Bari, Vincenzo Speranza) dell'atroce morte di Francesco e Salvatore Pappalardi, 13 e 11 anni, i fratelli Gravina di Puglia (Bari) scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati cadaveri lunedì scorso nella cisterna di un ex convento abbandonato nel centro della città. Una ricostruzione che, secondo fonti della procura di Bari, scagionerebbe il padre, Filippo, in carcere dal 27 novembre scorso, e sosterrebbe la tesi della caduta accidentale. La decisione sulla sua scarcerazione, chiesta dall'avvocato Angela Aliani, slitta alla prossima settimana.
Sul fronte delle indagini, domani il medico legale Francesco Introna tornerà nella cisterna per un altro sopralluogo finalizzato a ricostruire la dinamica della caduta e gli spostamenti fatti dai due ragazzini. Ieri, invece, erano ancora al lavoro gli esperti della polizia scientifica. Da quello che già si sa, però, emerge tutto l'orrore della fine dei due ragazzini. «In quarant'anni di professione come medico legale - ha dichiarato Luigi Strada, perito di parte del padre - non ho mai visto niente di simile. È stata davvero una morte orribile».
Ieri, davanti a quell'edificio, c'è stato un ininterrotto via vai di persone. Il muro sberciato, e mille volte scavalcato dai ragazzini durante le ore di gioco, è quasi completamento coperto di fiori, messaggi, disegni, peluche. Martedì, gli studenti di Gravina sfileranno in corteo per ricordare i fratelli Pappalardi, mentre oggi e domani, sui campi di calcio si osserverà un minuto di silenzio.

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