Un ordigno e' stato fatto esplodere davanti al portone dell'abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro. L'esplosione ha mandato in frantumi i vetri delle finestre della casa del magistrato, che abita in un condominio, e di altre abitazioni vicine. Al momento della deflagrazione Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessuno e' rimasto ferito.
La bomba contro la Procura generale di Reggio Calabria e le minacce ai magistrati indussero il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a compiere, nel gennaio scorso, una visita in citta' per esprimere la sua solidarieta' e vicinanza ai magistrati. Il giorno della visita del Capo dello Stato, quando Napolitano comunque aveva gia' lasciato la citta', fu trovata un'automobile, lasciata lungo il percorso seguito dal corteo presidenziale, contenente un consistente quantitativo di armi.
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