I venti di crisi spazzano forte l'area asiatica dove
questa mattina sono andate a tappeto la Borsa di Tokyo che ha chiuso con un calo
dello 0,90% e quella di Hong Kong (ancora in corso cede oltre un punto
percentuale). La recessione in atto sta sgonfiando il prezzo di petrolio e delle
materie prime e i mercati asiatici hanno così risentito dell'andamento dei
titoli delle commodities.
La seduta odierna è stata segnata poi dalla
mossa della Banca centrale giapponese che ha deciso di abbassare i tassi di
riferimento portandoli dallo 0,3% allo 0,1% e di offrire aiuti al mondo
corporate. L'effetto immediato dell'intervento sul Nikkei è durato un battito
d'ali: dopo una virata al rialzo l'indice è tornato a scendere.
Le
indicazioni arrivate dal Governo del Giappone non lasciano comunque ben sperare:
l'anno prossimo sarà un anno nero per l'economia della seconda economia del
mondo. Per l'anno finanziario aprile 2009-marzo 2010 il Governo del paese
asiatico ha previsto una crescita zero. Se la previsione si rivelerà corretta
sarebbe la prima volta negli ultimi sette anni che l'economia giapponese si
troverà in recessione.
Questa mattina le Borse del Vecchio Continente
hanno aperto in territorio negativo. Ma secondo alcuni strategist sotto l'albero
ci sarà anche da scartare il pacchetto speranza. Lo strategist della JP Morgan
Thomas Lee ha previsto che sulla "grande recessione" dei tempi moderni apparirà
la parola fine l'anno prossimo, esattamente nella seconda metà del 2009.
E a fare da volano alla riscossa degli utili secondo Lee saranno i titoli
finanziari.
Secondo lo strategist gli investitori molto probabilmente
avranno un approccio al 2009 con un orientamento maggioramente bullish dato che
si aspettano una continuazione del rally di dicembre. Come dire nervi saldi....
comprare un tagliando della lotteria dei desideri non costa nulla....
Aggiungi ai preferiti (16) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 193
Lascia il primo commento!
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati.