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Friday 03 July 2009 |
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Dal governo un colpo mortale a spettacolo e cinema
Mentre
si accinge ad ospitare il G8, presentando l'Italia come il paese della
cultura e dell'arte, il Governo assesta un colpo micidiale alla cultura
e all'arte italiane. E' questa la denuncia di Agis, Anica, Anac,
100Autori che evidenziano che il Consiglio dei Ministri si è rifiutato
di adottare il decreto di parziale reintegro del pesante taglio al Fus,
Fondo unico dello spettacolo, che avrebbe consentito una sopravvivenza
minima delle attività culturali (teatro, cinema, danza, opera, musica,
circhi e spettacoli viaggianti), pur restando l'investimento pubblico
complessivo dell'Italia il più basso fra quelli dei paesi sviluppati.
Dall'inizio dell'anno sono stati adottati diversi provvedimenti a
sostegno delle imprese in molti settori ma nessuno nello spettacolo,
ignorandone non solo il ruolo di innovazione e creazione, cruciale in
una società avanzata, ma persino il fondamentale rilievo in termini
imprenditoriali e sopratutto occupazionali, mettendo in ginocchio
migliaia di imprese e a repentaglio il futuro di 200 mila lavoratori
del settore.
Mentre il Governo si vanta di mantenere gli impegni, in questo caso
smentisce i suoi stessi rappresentanti di fronte al mondo della cultura
e allo stesso Presidente della Repubblica. Perché solenne è stato
l'impegno a reintegrare i fondi per le attività culturali preso dal
ministro Bondi e dal sottosegretario Letta durante la cerimonia di
presentazione dei David di Donatello al Quirinale. Talmente solenne da
riscuotere l'approvazione del Presidente Napolitano. Altrettanto
impegnative le dichiarazioni del sottosegretario Giro alle Giornate del
Teatro di Napoli, sul reintegro del Fus e sulla urgente definizione di
una riforma dello spettacolo.
Di fronte a tale prova di ostentato disinteresse per la cultura e
smentendo gli stessi membri del Governo, che delle Politiche culturali
sono i responsabili, di fronte alla perdita della credibilità da parte
degli interlocutori istituzionali, il mondo delle attività culturali
condurrà una campagna di denuncia e di mobilitazione per far conoscere
la grave situazione e far valere le sue istanze.
Il cinema, la musica, la danza, l'opera, il teatro, i circhi, gli
spettacoli viaggianti italiani producono eccellenze riconosciute
internazionalmente e sono parte della cultura mondiale: la loro messa
in crisi non è solo un problema nazionale. Per questo motivo -
concludono Agis, Anica, Anac e 100Autori - il terreno delle iniziative
di denuncia e di immediata mobilitazione delle associazioni che
rappresentano le attività culturali avrà la più vasta dimensione
internazionale.
*Agis, Anica, Anac, 100Autori
http://www.articolo21.info/8673/notizia/dal-governo-un-colpo-mortale-a-spettacolo-e-cinema.html
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Tags: governo spettacolo cinema |