
Gli Israeliani approfittando della precaria situazione dell'informazione in Italia, ed usando il solito metodo dell'"infiltrazione" nei punti nevralgici e deboli del nostro sistema (l'informazione appunto), monta (ad arte) un caso di incidente diplomatico, con la complicità di un'altro errore irreparabile della "sinistra italiana": Lucia Annunziata (prossimamente su poltrone che contano, vedrete).
L'ambasciatore Israeliano in Italia, non si sarebbe mai sognato di avere lo stesso atteggiamento, in un altro paese civile, ma si sa, in Italia l'informazione è una barzelletta, così ha battuto cassa, pretendendo il silenzio sulla carneficina (Hitler era almeno più elegante), che stanno compiendo nella striscia di Gaza su vecchi, donne e bambini. Un GENOCIDIO.

Fanno la "rappresaglia", per capirci. Che è lo stesso sistema usato dai Nazisti giustiziati a Norimberga. Il risultato è che i Nazisti avevano una proporzione di 1 a 10, mentre loro viaggiano per l'1 a 100.
Sono già padroni della nostra tv di stato, e come tutte le cose compiute da "loro", non lo sapremo mai, perchè sono ben mimetizzati nelle maglie della nostra società, proprio come la mafia e la camorra. Così ogni mattina per bilanciare, al posto di documentare le loro carneficine, possono propinarci tutta la "Shoah", vissuta singolarmente da tutti i superstiti dei nazisti.
Nessuna obiezione sulla loro presenza nella nostra società, ma devono servire la nostra Nazione e non la loro. Solo che la nazione Italiana non esiste, cosi possono agire indisturbati, pretendendo il silenzio dalla nostra informazione, con la complicità del nostro sistema che oramai è marcio.
Detto questo stamane tiriamo un nuovo bilancio:
6 morti e 11 feriti
il risultato dell'attacco sferrato oggi da un carro armato
isareliano ad una scuola gestita dall'Onu nel nord della
Striscia di Gaza. Tra le vittime, riferiscono alcuni medici
palestinesi, ci sono una donna e un bambino. E' la quarta
volta che il fuoco israeliano colpisce una scuola gestita
dall'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi,
nelle tre settimane dell'operazione 'Piombo fuso'. L'attacco
alla scuola, secondo il portavoce dell'Unrwa, Christopher
Gunness, ''dimostra che non ci sono posti sicuri a Gaza''.
Non credevo di dover scrivere questo post nell'arco della mia vita, ma oramai ho visto tutto, o quasi....
Mi manca un appuntamento sotto i porticati di piazza Adolf Hitler. Per favore questa risparmiatemela.