La patente a punti ed il sistema Italia

La maggior parte degli automobilisti sembra infatti non vive con paura l'idea di vedersi togliere, se colti in inflazione, punti dalla patente. Tutta colpa della facilità con cui questi si possono riguadagnare. Il più delle volte basta dichiarare di aver fatto un minicorso di cinque lezioni in una scuola guida per vederseli riattribuire. A rendere tutti più sereni è anche il mercato nero dei punti in vendita on line. Ecco come funziona. Gli automobilisti "virtuosi" (ogni due anni i guidatori che non commettono inflazioni o, meglio, che non sono mai incappati nella rete dei controlli guadagnano due punti) mettono i loro punti a disposizione di quelli più spericolati o sfortunati. Quando non è possibile l'immediata contestazione, il proprietario del veicolo ha infatti 30 giorni per comunicare chi era alla guida. E spesso capita che l'automobilista ormai sprovvisto di punti sia disposto a pagare per trovare qualcuno che al suo posto si dichiari "colpevole". I prezzi? Le cifre vanno fino a 400 euro a punto se stai a zero, 1400 per 4 punti. E chi non può permettersi di pagare queste cifre se la cava addebitando i punti al nonno patentato, alla mamma, al papà.

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