Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, chiede al Presidente del Consiglio
di convocare i sindacati per discutere il piano su salari e fisco, altrimenti,
avverte, sara' "scontro duro" fino allo sciopero generale. Epifani lancia il
monito con un intervista a Repubblica in cui sottolinea che "il governo ha
deluso, ora giochi le sue carte". Il segretario generale della Cgil avverte
inoltre che "almeno un punto di pil deve andare ai lavoratori dipendenti.
Chiediamo un aumento delle detrazioni e riaprire il tema del fiscal
drag".
Epifani rileva che "le prime indicazioni vanno nella
giusta direzione, ma aspettiamo di vedere le carte: troppo spesso le nostre
attese sono state disattese". Al governo, sottolinea Epifani, "rimprovero di non
avere un cuore. Lo conferma la legge finanziaria: e' stato troppo condizionato e
ricattato".
"E' inaccettabile - continua il leader sindacale riferendosi
all'autotrasporto - che siano stati trovati soldi per chi ha bloccato il paese.
Noi protestiamo civilmente e non ci ascoltano. Per noi il tema cruciale e'
quello di una nuova politica dei redditi, che alzi il valore netto dei salari e
incrementi la produttivita"'.
Per tutte queste ragioni,
spiega Epifani, "il governo ci convochi subito" altrimenti, "se tira a campare,
sara' sciopero generale".
Bonanni: segnale dal governo o sara'
sciopero generale
"Serve un segnale concreto dal governo per il
rilancio della politica dei redditi con un intervento per sbloccare i contratti
pubblici. Altrimenti a meta' gennaio siamo pronti a proclamare uno sciopero
generale". Cosi' il leader della
Cisl Raffaele Bonanni, in un'intervista su
Il Sole 24 Ore sollecita il governo a dare "risposte rapide sul terreno della
concretezza" e attende la verifica nel vertice dell'8 gennaio tra i leader
sindacali e il premier Romano Prodi.
L'operazione di riforma complessiva, per Bonanni deve valere "almeno una decina di miliardi". Il sindacato chiede di "legare fortemente il salario alla produttivita'" e che le "tasse pesino meno sui salari". La proposta e' di "sgravare completamente le tasse sul secondo livello di contrattazione".
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