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D'Addario da accusatrice ad accusata

Sembra una favola ma non lo è. Colpirne uno ed educarne cento. Questa è la morale della favola della faccenda "puttanopoli", che la gente sembra ver già dimenticato. Si il pericolo è dimenticare, perchè da accusatori si passa, nell'indifferenza generale, sul banco degli accusati, contro uno nugolo di avvocati pagati profumatamente dal partito-azienda-stato-informazione-riformeadpersonam.

Si è raccapricciante, se non fosse per la cortina fumogena in cui viviamo perennemente, molti si sarebbero indignati, avrebbero confrontato la realtà fatta di voli di stato per gli Apicella e le "escort", topolanek con i piselli  al sole, minorenni in strana confidenza e con proprietà immobiliari di cui non si riesce a giustificare la fonte, e milioni di altre cose raccapriccianti di cui non ci accorgiamo più, dato che ci passano lo spazzolino (quello per pulire le bottiglie) da un orecchio all'altro ogni mattina, dopodichè trovi sempre qualche idiota pronto a difendere quello che in uno stato normale sarebbe indifendibile.

E' doloso l'atteggiamento di tutti quelli, indistintamente, tendono a scendere a compromessi con tale situazione, senza contare quelli che la condividono e la difendono.

Mi vengono in mente decine di nomi, che hanno subito lo stesso trattamento, e finite nel dimenticatotio tra queste Stefania Ariosto, che in un momento di profondo amore per lo stato ha fatto a pezzi la sua vita raccontando cose alla magistratura che hanno consentito di dare a Previti 11 anni di carcere per la corruzione di alcuni giudici.

Stefania Ariosto dopo qualche mese era stata fatta a pezzi dai media, passava per una malata di mente nei migliori dei casi, (nei peggiori era una prostituta). L'uso della comunicazione da terzo mondo, il caos crea e nel caos prospera.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Gennaio 2010 03:26

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