Beni confiscati non utilizzati : 370 indagati.
Ci sono anche "colletti bianchi" o "notabili" tra gli indagati dei ROS di Reggio Calabria, per il mancato riutilizzo dei beni confiscati alla
criminalità organizzata.
Sindaci, amministratori, professionisti, un magistrato ed un ex ufficiale della Gdf, fanno parte della "filiera" del mancato utilizzo dei
beni confiscati alle cosche.
Ed ' proprio questa la vera piaga del Meridione: le "cosche", la "mafia" la "camorra, sono troppo spesso sovrapposte allo Stato, lo incarnano
e spessissimo lo dissanguano. Il tessuto sociale è così intriso di tutto questo che l'anomalia è rappresentata da chi ne sta fuori.
Gli "insospettabili", sono quelli spesso dalle nostre parti tirano le fila al giochetto, ed il bello è che tutto questo non rappresenta
motivo di amoralità o mancanza di etica, anzi, sei un fesso se non approfitti dei beni e dei soldi pubblici.
Niente e nessuno potrà mai cambiare tutto questo, ed è forse questo il motivo che spinge la lega a separarsi da quel pezzo di Arabia che è il
Sud dell'Italia.
Le indagini cominciarono nel 2006 quando si scorpi che a Reggio in uno stabile confiscato nel 1997 a Pasquale Condello, oramai proprietà del
comune vivevano ancora i familiari del Boss.