Coppa Italia, Juve in stato di grazia: 3 a 0 alla Roma
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- Pubblicato Mercoledì, 25 Gennaio 2012 08:38
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Questo articolo è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 alle ore 09:03.
Luis Enrique aveva dichiarato che la Roma era in buono stato di forma e che questo era il momento giusto per incontrare la Juventus. La sensazione però è che da un po' di tempo a questa parte non sia mai il momento giusto per incontrare la Juve, men che meno nella sua tana dorata torinese.
Il pubblico dello Juventus Stadium non sta più nella pelle perché la squadra è tornata grande e soprattutto è tornata in vetta sotto la guida di Antonio Conte che riesce ad unire il bel gioco alla concretezza. Ma il regalo più grande è arrivato col gol dell'uomo simbolo della storia recente, Del Piero, che sopporta ore infinite di panchina con il solito aplomb ma moriva dalla voglia di scagliare prima o poi un pallone dentro quella porta nuova di zecca, la porta di casa, che ancora non era riuscito a violare.
Partita nettamente dominata dalla Juve, tre gol rifilati alla Roma e semifinale di Tim Cup conquistata, in attesa di scoprire chi sarà la prossima avversaria tra Milan e Lazio, in campo domani sera a San Siro. È subito Juve. I bianconeri, in maglia rosa acceso, reclamano un calcio di rigore per un fallo di mano di Heinz. Nulla di fatto ma il vantaggio è vicino e dopo soli 6' Marrone, che il tecnico decide di schierare dall'inizio, favorisce l'inserimento di Giaccherini che lascia partire il diagonale vincente.
La Roma fatica a ritrovare il filo e rischia subito di subire il raddoppio ma Estigarribia che vince un duello con Taddei viene fermato da un fuorigioco inesistente. Oltre al danno la beffa perché il giocatore non sente il fischio e prosegue l'azione rimediando pure un cartellino giallo. Conte è furibondo nei confronti di Banti.
Anche Luis Enrique si sbraccia in panchina ma le sue urla sono rivolte alla squadra che sbaglia troppo e non segue le disposizioni tattiche impartite. Storari neutralizza l'unica iniziativa giallorossa, poi è di nuovo la Juve a farsi pericolosa con Borriello che finisce a terra in area dopo un contrasto piuttosto netto, ma ancora una volta Banti non sembra prendere la decisione giusta e lascia correre. Kjaer va vicino al pareggio al 17' ma il suo colpo di testa finisce alto. Scatta il mometo Del Piero. Il numero 10 prima si scalda con un sinistro che termina a lato, e il pubblico con lui. Poi, alla mezzora, sfodera la sua solita immensa classe con una traiettoria a giro, calibrata, che si infila sotto la traversa liberando il boato del popolo bianconero. Il suo omologo giallorosso, Francesco Totti, non ci sta ad essere da meno ma la sua dedizione alla causa non è altrettanto efficace. Ci prova su punizione e la Roma protesta invano per un mancato rispetto della distanza della barriera. Ed è ancora la Juve a sfiorare il terzo gol prima dell'intervallo con il clamoroso errore di Estigarribia che solo davanti a Stekelenburg spara a lato.
La Roma si ripresenta in campo con una grinta diversa e preme nei primi 10' mettendo in difficoltà Bonucci che sfiora l'autogol, e Storari costretto a intervenire con i pugni su una conclusione di Taddei. Luis Enrique inserisce Borini per Bojan e la Roma ci prova da fuori proprio con il nuovo entrato, di testa. Conte invece, testata la resistenza di Borriello, fa spazio a Matri. Simplicio stende Estigarribia prima di lasciare il campo e sulla punizione di Pirlo la palla finisce sull'esterno della rete.
La gara si chiude virtualmente con l'espulsione di Lamela che scalcia Chiellini. Totti e Borini stringono i denti strenuamente e ci provano ancora poi il capitano lascia il posto a Perrotta e la squadra perde i pochi spunti per reagire. Standing ovation invece per Pinturicchio che fa spazio a Quagliarella che colpisce la traversa. Il terzo gol bianconero è fortunoso con Kjaer che nel goffo tentativo di anticipare Matri in scivolata infila il suo portiere. Alla Roma non riesce neanche il colpo del gol della bandiera.
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