15 Feb

13 cose che non sai sulla Corea del Nord





Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch, accusano la Corea del Nord di occupare una delle peggiori posizioni nel mondo. I nordcoreani sono stati descritti come “uno dei popoli più brutalizzati del mondo”, a causa delle severe restrizioni imposte alla loro libertà politica ed economica. Il sistema cambiò leggermente al termine degli anni novanta, quando la crescita della popolazione era particolarmente bassa. In molti casi la pena capitale venne sostituita da punizioni meno severe.

In Corea del Nord sono tuttora presenti veri e propri campi di prigionia. Il 3 maggio 2011 Amnesty international ha reso pubbliche le immagini satellitari ad alta definizione dei campi di prigionia presenti nella nazione. Per ricostruire cosa accade al loro interno Amnesty International ha raccolto le testimonianze di prigionieri politici ed ex guardiani riusciti a fuggire dal campo di concentramento di Yodok (nel nord- est).

Secondo tali testimoni i detenuti sono costretti a lavorare in condizioni che rasentano la schiavitù e sono frequentemente sottoposti a torture e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti e nella maggior parte dei casi essi hanno assistito a esecuzioni pubbliche. Amnesty International ritiene che i campi siano in funzione dagli anni cinquanta e che solo trenta persone siano state rilasciate dalla zona rivoluzionaria di Yodok. Secondo la testimonianza di Jeong Kyoungil, ex detenuto a Yodok tra il 2000 e il 2003, circa il 40% dei detenuti nella zona rivoluzionaria di Yodok è morto di malnutrizione tra il 1999 e il 2011. Secondo Amnesty international in tali strutture non verrebbero inoltre forniti capi di abbigliamento e i prigionieri soffrirebbero i rigori di inverni assai freddi, spesso svolgendo lavori manuali estenuanti e al tempo stesso privi di senso.

Oltre ai criminali e agli oppositori politici, nei campi di prigionia vengono rinchiusi anche tutti quelli che cercano di lasciare il Paese e raggiungere la Corea del Sud o il confine con la Cina, oppure che vengono anche solo scoperti a criticare il regime. Vengono rinchiuse intere famiglie e non solo chi viene fermato: così molti bambini nascono e crescono nei campi di prigionia senza sapere minimamente come sia il mondo al di fuori degli stessi.



Il governo nordcoreano respinge le rivendicazioni delle violazioni dei diritti umani, definendole “una campagna diffamatoria” volta a un cambiamento di regime. La Corea del Nord, in un rapporto delle Nazioni Unite, ha respinto le accuse d’atrocità come “voci stravaganti”. Il governo della Corea del Nord ha anche ammesso alcuni problemi relativi ai diritti umani legati alle condizioni di vita e ha dichiarato che sta lavorando al fine di migliorarli

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