28 Set

L’odissea degli OTD della Comunità Montana

Dopo oltre 15 anni di lavoro continuativo all’interno dell’Ente Comunità montana, continua l’Odissea degli operai a Tempo Determinato (OTD), che negli ultimi 3 anni hanno visto vacillare il proprio lavoro e le proprie speranze.

Non è semplice passare una vita a lavorare per un ente per poi veder vacillare il proprio futuro nel giro di pochi mesi, ed ecco a 50 e passa anni arriva il bisogno di doversi reinventare, trovare un nuovo lavoro in un’Italia in perenne crisi finanziaria. Comincia così l’Odissea degli Operai a Tempo Determinato (OTD) della Comunità Montana del Partenio – Vallo di Lauro, che per 16 anni hanno svolto il proprio lavoro in maniera impeccabile, ripulendo le nostre strade e i nostri prati, valorizzando le zone di montagna, aiutando i forestali nelle attività di sicurezza e nella prevenzione degli incendi, per poi trovarsi in mano un pugno di mosche e tante promesse inadempiute, come quelle di essere stabilizzati.

OTD 4

La crisi peggiore per questi operai è stata vissuta lo scorso anno, riuscendo a svolgere solo 9 giornate lavorative, al confronto dei 151 giorni di lavoro svolti negli ultimi anni. Da qui è partita la protesta, naturalmente pacifica e ben organizzata, di questi uomini che cercano risposte e sicurezze, non accontentandosi di un “i soldi non ci sono”, oppure “ci stiamo lavorando”; purtroppo, queste persone hanno scoperto a proprie spese che con le promesse non si può sfamare la propria famiglia e ora chiedono di più.

OTD 2

Per fortuna, non sono stati abbandonati a sé stessi, c’è chi ha preso a cuore il loro problema, mettendoci la faccia e protestando in prima persona al loro fianco. È il caso dell’ex Sindaco di Sperone, Prof. Salvatore Alaia, che nel corso del 2014 ha fatto sentire la sua voce nelle assemblee delle istituzioni competenti, fino a fare lo sciopero della fame, pur di aiutare questi 151 operai in attesa di speranza.

OTD 3

E forse questo 2015 è l’anno giusto, con l’avvento del Presidente De Luca, si apre uno spiraglio: infatti proprio De Luca, in campagna elettorale, aveva posto l’attenzione sui problemi degli operai idraulici Forestali, OTI e OTD, affermando che dal suo punto di vista ci sono le possibilità per rimettere al lavoro e garantire uno stipendio a questi operai, coinvolgendoli nei settori della Protezione civile, agricoltura, assetto idrogeologico, ambiente, nei controlli notturni, negli enti parco per la manutenzione dei sentieri in intesa con i Comuni, nelle scuole per la manutenzione, e così via. Affermando, infine, che bisogna utilizzare i capitoli finanziari di tutti i settori connessi, ma soprattutto presentare un piano industriale che impegni tutti i lavoratori in mansioni utili ai diversi comparti.

OTD 5

“In due anni, quindi, si potrà arrivare alla stabilizzazione di tutti i lavoratori: un programma serio e ragionato per i lavoratori a tempo determinato e indeterminato garantendo a tutti almeno le 151 giornate. Potremo definire un piano industriale per la forestazione con un pacchetto di attività lavorative che impegnino gli operai come si fa con una fabbrica. In questo modo troveremmo i soldi ed il lavoro. Diversamente, continueremo a vagare nel vuoto”.

Queste le parole e le promesse del Presidente De Luca durante la campagna elettorale, ma anche i fatti non si sono fatti attendere. Già dal mese di agosto gli operai sono di nuovo al lavoro, ma c’è ancora molta incertezza sulle loro sorti. Per il momento dovrebbero essere garantite le 51 giornate lavorative. Anche se la senatrice Nugnes afferma che non c’è stato nessun miracolo da parte di De Luca, e che i progetti erano già stati avviati in un periodo precedente al suo arrivo.

A noi non importa di chi sia il merito, l’importante è ridare un lavoro a questi uomini in attesa da troppo tempo.

Non resta che incrociare le dita e aspettare che nelle stanze della Regione Campania si prendano le decisioni giuste.

Stay tuned!!!

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