03 Nov

Giletti contro Napoli? O forse no?

Nell’ultima settimana imperversa la polemica, tutta napoletana, per le parole pronunciate da Massimo Giletti durante la sua trasmissione di Rai Uno “L’Arena“. Sembra che il noto conduttore abbia avuto l’ardire e il coraggio di affermare che in alcune parti di Napoli ci sono cumuli di spazzatura che poco si addicono ad una città tanto bella e ricca di storia e arte.

giletti-massimoNaturalmente, la polemica non è contro chi ci amministra. Non si accusa mica il sindaco di non riuscire a gestire un’emergenza che ormai va avanti da anni? Assolutamente no, si accusa Giletti, perché ha detto la verità, quella cosa che a noi napoletani non piace affatto, perché ci costringe ad aprire gli occhi e scoprire che quel posto idilliaco che abbiamo costruito nella nostra mente in realtà non esiste. Noi siamo così abituati ad affermare la bellezza della nostra città, che ci dimentichiamo di viverla e goderla.

È facile puntare il dito contro chi cerca di aprirci gli occhi, contro chi cerca di esporre all’Italia intera un problema che tutta l’Italia, ma in particolare Napoli, vive da tempo. Noi non vogliamo essere aiutati, noi non vogliamo risolvere i problemi, preferiamo nasconderli, così diventa tutto più facile. Poi, che i mezzi pubblici davvero non funzionino, oppure che ci sia criminalità e degrado in alcune zone, questo non importa, diventa secondario, l’importante è che ci sia qualcosa di bello da vedere (non importa che sia troppo poco).

images

Indubbiamente, durante la trasmissione i toni erano accesi e forse il conduttore ha usato termini un po’ forti per esprimere il proprio pensiero, ma da qui ad accusarlo di razzismo e chiedere alla rai la sua testa su un piatto d’argento mi sembra eccessivo. Anche perché il bersaglio di Giletti non era la città e i suoi abitanti, bensì “la classe politica scarsa degli ultimi 10-20 anni, che ha portato al degrado di molte zone della città, a discapito dei napoletani onesti”.

“Il degrado è sotto gli occhi di tutti. È troppo facile occuparsi del salotto buono, dimenticando le periferie. Anziché fare Consigli comunali dove si discute se sia giusto o meno avere gratis i biglietti per andare a vedere il Napoli allo stadio, i politici dovrebbero fare un giro in alcune zone della città, che è una delle più belle del mondo.” Queste le parole del conduttore.

Ma davvero noi napoletani non riusciamo ad accettare le critiche e farle diventare la nostra forza per migliorare, per cambiare le cose, per scegliere di essere amati non solo per il bel panorama e le bellezze artistiche, ma anche per la civiltà e la bellezza della città nel suo complesso? Qualche tempo fa anche Roma era stata accusata di essere sporca, ma non mi sembra che i romani se la siano presa più di tanto, anzi in tanti si sono armati di scopa e paletta e hanno ripulito le strade del proprio quartiere. A Napoli, immagino che la risposta di qualcuno (per non dire dei più) sarebbe stata “e gli spazzini che fanno?”.

d9627e77-738b-4ea4-bcaa-c41e0bdc5c60_large

Non a caso, a riprova dell’anarchia e dell’inciviltà che regna in alcune parti della nostra città, è arrivata la notizia che il pianoforte “condiviso” voluto da Grandi Stazioni nella stazione centrale (come in tante altre grandi stazioni italiane) per rendere le stazioni sempre più da vivere come luoghi d’incontro e di aggregazione, è stato distrutto. Forse sono stati i vandali, forse alcuni soggetti poco raccomandabili presenti in stazione, o forse un soggetto con problemi psichici.

Intanto, solo da noi  è successo questo. Adesso a chi diamo la colpa?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *