Autore - napoliaffari

Ucciso a 16 anni con due colpi di pistola al volto






I carabinieri del RIS hanno lavorato nella villetta del crimine, diversi però i punti ancora oscuri. All’appello manca il cellulare della vittima. Che fine ha fatto? Dove lo ha gettato il killer? Chi ha chiamato Giuseppe prima che lui andasse incontro alla morte? Ha fatto davvero tutto da solo l’assassino di Beppe? Fonti investigative sembrano indicare di si. “Ho sparato per paura” avrebbe detto l’omicida agli inquirenti, una legittima difesa insomma per sfuggire all’aggressione di Balboni. La procura non la pensa così, un’esecuzione in piena regola per motivi banali.










Leggi di più...

Nel Mediterraneo si è formato l’URAGANO MEDICANE venti a 160km/h

In queste ore il tratto di mare tra il Mar Ionio e il Mar Egeo fino al Mar libico risulta particolarmente più caldo della norma con valori 8°C superiori alla media di questo periodo.





Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima, si formerà una struttura ciclonica di particolare violenza che successivamente nella giornata di venerdì 28 Settembre e Sabato 29 assumerà caratteristiche di uragano vero e proprio di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h apportando precipitazioni di entità eccezionale.  “MEDICANE”, deriva dall’unione delle parole MEDIterranean hurriCANE .





Sembra che il primo vero Uragano della Storia del mediteranno possa lambire la Sicilia e la Calabria, per poi dirigersi verso la Grecia e l’isola di Creta.










Leggi di più...

Somma Vesuviana, travolto dal treno mentre attraversava i binari

E’ successo in aperta campagna


L’incidente in cui ha perso la vita l’uomo investito da un treno a Somma Vesuviana, mentre attraversava in scooter i binari, è avvenuto in aperta campagna. L’uomo stava attraversando un passaggio a livello che era senza barriere. Il treno era partito alle 7.22 da Napoli, spiega Il Mattino.



L’Eav dopo l’incidente ha annunciato su Facebook l’interruzione della circolazione sul tratto ferroviario Somma-Ottaviano della linea Napoli-Sarno:
Si avvisa che, causa investimento a Rione Trieste, la circolazione nel tratto ferroviario Somma – Ottaviano è interrotta. Pertanto, da Napoli i treni limiteranno a Somma Vesuviana. Da Sarno i treni limiteranno ad Ottaviano. E’ stato richiesto servizio navetta sostitutivo nella tratta interessata dall’interruzione. Seguiranno aggiornamenti. Ci scusiamo per i disagi.







Leggi di più...

Quelli che si papparono a “Baffone”

Forse quelli più giovani non lo sanno, ma c’è stata un epoca nel nostro paese dove la politica si esauriva nel confronto tra la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano.
Due colossi che insieme si dividevano piu del 60% del consenso, attorniati da partiti minori come i Socialisti, i Liberali, i Repubblicani etc…
Era un avvincente testa a testa ogni tornata elettorale, e per 50 anni anche per pochi voti, “i conservatori italiani” (chiamiamoli così i democristiani) hanno sempre vinto.
Li ho visti piangere quelli del PCI, perchè era gente che ci credeva, per davvero. Avevano un sogno, molto lontano da quello comunista, quello di un mondo più equo, senza corruzione, una maggiore partecipzione dei lavoratori alla vita delle aziende e a quella politica.
Insomma un sogno, un utopia, un po come quello del movimento 5 stelle, che pensa di andare a governare con il 30%, contro gli squali che ci sono oggi in parlamento in nome e per conto delle lobbies mondiali. Quelli del PCI avevano la stessa luce negli occhi dei movimenti successivi, girotondini, grillini, 5 stelle.
Anzi direi che spesso quella luce era più forte e brillava, perchè avevano visto proprio con quegli occhi la devastazione, la morte e le atrocità della guerra e la mancanza di libertà che offre un regime autoritario.
Così ogni volta la festa veniva rimandata lasciando nei luoghi di riunione i santini e il materiale di propaganda che venivano traportati dal vento, insieme alle speranze di creare un paese migliore.
Poi c’era l’altro 30%, persone  che si era schierato con le minoranze organizzate, il padrone, la corruzione, la cattiva politica, le mafie, le camorre. Li abbiamo visti sfrecciare, laurearsi senza nessun problema, andare a ricoprire incarichi di responsabilità. Il clientelismo ed il voto di scambio non lo hanno inventato quelli del PD o di Forza Italia.
Così a danno del sogno di un paese normale, questa gente che partiva dallo stesso status di povertà di quelli che non votavano DC, si sono venduti il sogno di normalità, lo hanno fatto con i partiti, lo hanno fatto persino con i sindacati, andando ad ingrossare sigle sindacali che erano messe li proprio dai “padroni” per disunire e creare caos nella classe operaia. Venduti due volte.


Quelli della DC denigravano i comunisti, con la frase “adda venì baffone”, quelli del PCI la usavano in tono minaccioso, spesso dopo una sconfitta politica o un ingiustizia sul lavoro, e per baffone intendevano Stalin, il famigerato leader Sovietico, che deportava i dissidenti in Siberia nei campi di lavoro.
Ma questo la gente non lo sapeva, o almeno faceva finta di non saperlo. Il PCI rappresentava la “svolta”, contro i potentati italiani, che svestiti i panni fascisti si erano ricostruiti una nuova verginità nelle file della Democrazia Cristiana, spesso rinnegando il fascismo in pubblico, e propagandandolo in privato, vedi Gladio, P2. La DC rappresentava i padroni, il partito comunista era il partito dei lavoratori, del popolo, tribuni della plebe che inneggiavano all’unità dei lavoratori, alla solidarietà. E dire il vero in quegli anni le classi lavoratrici ottennero grandi risultati dal punto di vista legislativo:
Lo Statuto dei lavoratori con tutte le sue tutele, fu siglato dopo tantissime lotte, scioperi e cortei.


Era ancora vicina l’eco delle bombe della seconda guerra mondiale, in molte famiglie si ricordavano i caduti, ma allo stesso tempo  era ripartita l’industria, la moda, l’economia.
Il sogno della piena occupazione di Keynes non era poi cosi folle,  ogni famiglia produceva consumi e reddito, eraino gli anni in cui tutti compravano il frigo la lavatrice, l’utilitaria, il mercato degli immobili farà numeri irripetibili, insomma il nostro paese aveva un sistema economico che si autoalimentava crescendo insomma il sogno di qualsiasi economista.
Fu di quel periodo la scoperta dei diritti fondamentali della personalità, negati da secoli, dal feudalesimo alle monarchie e per finire al fascismo: la libertà di poter dire e poter fare qualsiasi cosa con l’unico limite di non ledere i diritti altrui e la legge. Gli individui costruivano la loro capacità giuridica, ed in molti non si sono fidati, dopo secoli di dominazione psicologica, hanno continuato a tenersi dentro il loro feudatario, Re e dittatore, per terrore.
Ma questo è un altro post.


Così negli anni 70 e per quello che ricordo io nel 1976 il popolo aveva dato il 34% al PCI.
Quel testa a testa fu avvincente, dentro di noi ci illudemmo che prima o poi si sarebbe verificato il sorpasso, ci speravamo, perchè avevamo voglia di un paese più equo, meno corrotto, più solidale, basato sul bene comune, di tutti i cittadini, e non di pochi cabibastone posti a piramide con i loro privilegi e potere economico sottratto ad opere pubbliche e servizi mai realizzati.
Nel frattempo avanzava la lotta armata, nata nelle fabbriche e nelle scuole ma secondo molte teorie probabilmente  utilizzata come strumento di  destabilizzazione da parte di una parte della politica.
Quel risultato non è stato digerito da molti. Soprattutto dagli americani, che vedevano in forse la partecipazione dell’italia e delle sue basi strategiche ai confini del mondo occidentale, alla guerra fredda contro l’Unione Sovietica.


L’andazzo invece andò in controtendenza negli anni 80. L’edonismo Reganiano, le tv commerciali, ed una certa fascinazione verso il futile, ed il comodo consumo sfrenato, come se non ci fosse un domani, ha distratto molti italiani da quell’idea di unità iniziale. Il PCI ha visto il suo decino prorprio in quegi anni, poi l’89, la caduta del muro di Berlino, l’apertura degli archivi sovietici, mentre in italia soffiava forte il vento della protesta contro le ruberie della politica. L’inizio degli anni 90 furono quelli della speranza di avere uno stato normale, ma oltre alle monetine di Craxy e la sparizione di moltissimi personaggi politici dei partiti di governo indagati e condannati per corruzione,

L’Unità è la testata che ha ricevuto più fondi tra 2003 e 2013: in totale oltre 60 milioni di euro

Leggi di più...

WE’RE LOUD FEST! 2017 venerdì 6 ottobre 2017

WE’RE LOUD FEST! 2017 venerdì 6 ottobre 2017

WE’RE LOUD FEST! 2017 FESTEGGIAMO 15 ANNI DELLA SLOVENLY (dal 2002!) CON TRE NOTTI DI ROCK’N’ROLL A NAPOLI!!




THE KIDS (belgium)
SHANNON and the CLAMS (california)
DEMON’S CLAWS (canada)
REVEREND BEAT-MAN (switzerland)
the RIPPERS (sardinia)
J.C. SATAN (france)
the CAVEMEN (new zealand)
CONTROL FREAKS (usa)
HOLLYWOOD SINNERS (spain)
les LULLIES (france)
HOBOCOP (usa)
FEMALE TROUBLES (torre del greco)
TELEKRIMEN (mexico)
DESTROY ALL GONDOLAS (venice)
TJ & the LIPSTIX (sweden / rome)
MOTOSEGA (napoli)





+ surprises & loads of international DJs !!
+ preparty 5 October
+ surprise party 9 October

TIMETABLE / ORARI / EVENTS:
http://sloven.ly/loud-napoli-orari
http://sloven.ly/napoli-6oct
http://sloven.ly/napoli-7oct
http://sloven.ly/napoli-8oct

La Slovenly ha una storia a Napoli — lo Slovenly Rock’n’roll Bar erutto’ nella prima parte del 2003 e spaccio’ il rock’n’roll ai vivaci Napoletani per 18 mesi prima di scomparire in un soffio solforico.

Quasi 15 anni dopo, SIAMO TORNATI!! E speriamo di vedere tutti gli amici mongo del rock’n’roll che abbiamo fatto in giro per il mondo per WE’RE LOUD NAPOLI 6-7-8 ottobre 2017

TICKETS & INFO: http://slovenly.com/wereloudfest/napoli2017/
#wereloudfest

Leggi di più...

Nuovo singolo di Fabri Fibra: Stavo Pensando A Te






 Nuovo singolo di Fabri Fibra: Stavo Pensando A Te
— | LYRICS |–

Vedi mi sentivo strano sai perché / Stavo pensando a te / Stavo pensando che / Che figata andare al mare quando gli altri lavorano / Che figata fumare in spiaggia
con i draghi che volano / Che figata non avere orari / né doveri o pensieri /Che figata tornare tardi con nessuno che chiede “dov’eri?” / Che figata quando a casa scrivo
Quando poi svuoto il frigo / Che fastidio sentirti dire sei pigro / Sei infantile, sei piccolo / Che fastidio guardarti mentre vado a picco / Se vuoi te lo ridico
Che fastidio parlarti vorrei stare zitto / Tanto ormai hai capito / Che fastidio le frasi del tipo / “Questo cielo mi sembra dipinto” / Le lasagne scaldate nel micro
Che da solo mi sento cattivo / Vado a letto, ma cazzo è mattina / Parlo troppo, non ho più saliva / Promettevo di portarti via / Quando l’auto nemmeno partiva
Rit: Vedi mi sentivo strano sai perché / Stavo pensando a te / Stavo pensando che / Non avremmo mai dovuto lasciarci / Vedi mi sentivo strano sai perché
Stavo pensando a te / Stavo pensando che / Non avremmo mai dovuto incontrarci / Bella gente, qui bello il posto / Faccio una foto, sì, ma non la posto
Cosa volete, vino bianco o rosso? / Quante ragazze, frate, colpo grosso / Non bere troppo che diventi un mostro / Me lo ripeto tipo ogni secondo
Eppure questo drink è già il secondo / Ripenso a quella sera senza condom / Prendo da bere, ma non prendo sonno / C’è questo pezzo in sottofondo
Lei che mi dice “voglio darti il mondo” / Ecco perché mi gira tutto intorno / Mentre si muove io ci vado sotto / Ma dalla fretta arrivo presto, troppo
E sul momento non me ne ero accorto / E poi nemmeno credo di esser pronto / E poi nemmeno penso d’esser sobrio / E poi un figlio non lo voglio proprio
E poi a te nemmeno ti conosco / Cercavo solo un po’ di vino rosso / Però alla fine, vedi, è tutto apposto / Si vede che non era il nostro corso
Si dice “tutto fumo e niente arrosto” / Però il profumo mi è rimasto addosso / Rit. / Mi guardo allo specchio e penso / Forse dovrei dimagrire
Il tempo che passa lento / Anche se non siamo in Brasile / Mi copro perché è già inverno / E non mi va mai di partire / In queste parole mi perdo
Ti volevo soltanto dire / Rit.









Leggi di più...
Il Cinema trova casa a Napoli a Palazzo Cavalcanti

Il Cinema trova casa a Napoli a Palazzo Cavalcanti

Il Cinema trova casa a Napoli a Palazzo Cavalcanti
Settecento metri quadri a Napoli in cui ospitare registi, sceneggiatori e maestranze, un luogo di incontro e di confronto tra coloro che vogliono girare film, documentari, cortometraggi o serie televisive: da oggi è la realtà prefigurata dall’ufficio stampa del Comune di Napoli.
La ‘Casa del Cinema’ di Napoli a Palazzo Cavalcanti in Via Toledo è di prossima istituzione. Un lungo percorso di tre anni giunge così a conclusione grazie agli sforzi profusi dalla ‘Bronx Film”, dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, da Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania e dall’Ufficio Cinema del Comune di Napoli.
“Sono orgoglioso del lavoro svolto quotidianamente a Palazzo Cavalcanti assieme a tutti i miei collaboratori della “Bronx Film” che per oltre trenta mesi hanno lavorato e profuso il massimo impegno per accogliere, a titolo gratuito, affiancando l’Amministrazione Comunale, tutte le produzioni che hanno realizzato i loro film, le loro serie TV a Napoli e in Campania” afferma Gaetano Di Vaio, produttore cinematografico.
“Siamo fiduciosi che questo sia solo il primo passo di un progetto molto più ampio” conclude Di Vaio “che possa veder coinvolti la Regione Campania e il Comune di Napoli per la realizzazione di un cineporto capace di soddisfare le esigenze del comparto cineaudiovisivo campano”.

Ufficio Comunicazione della Bronx Film
Pietro Pizzimento
Tel 0815491838

Leggi di più...

La lettera d’amore a Napoli di Valeria, Genovese da 33 mila like. De Magistris le dà la medaglia della città





Un post su Facebook da oltre 33mila like che è un lungo tributo d’amore alla città partenopea. Valeria Genova, la trevigiana autrice della lettera che ha spopolato sul web, ha incontrato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che le ha dato la medaglia della città.

Il primo cittadino ha ringraziato Valeria per quello che ha scritto su Napoli e sui napoletani, augurandole ogni successo nella sua nuova attività lavorativa a Roma. «Quando ​verrai​ di nuovo qui sarai sempre la benvenuta», ha detto il sindaco




Leggi di più...

Bar incendiato dalla camorra alla Sanità.





“Quando ho ricevuto la telefonata che mi annunciava l’incendio del mio bar, ho visto i miei sogni andare in fumo. Ancora di più, però, mi fa male la totale indifferenza e la mancata solidarietà degli altri commercianti della zona”, dice Mariano l’uomo a cui è stato bruciato il bar nel Rione Sanità al “Il Mattino”.

“Io ho già un negozio qui vicino, in piazza Cavour, e questo bar l’ho aperto per i miei figli – continua Mariano – Sono rimasto molto sorpreso dall’episodio, perché io non ho fatto niente a nessuno e non ho ricevuto alcuna minaccia. Sento dire in giro che c’è chi gira per chiedere il pizzo, ma io non ho mai visto nessuno.”




Continua ancora Mariano:

“Io e i miei figli non molliamo, rimarremo qui, perché crediamo in questo quartiere e vogliamo continuare a essere presenti. A tutti quelli che hanno subito attentati o atti intimidatori consiglio di denunciare. Non possiamo rimare inermi a guardare come i nostri sforzi e la nostra passione siano vanificati dalla camorra”.

Dunque, ennesimo episodio di rivendicazione da parte della camorra. Forse il bar si trovava in una posizione sfavorevole o semplicemente, qualche voce di troppo hanno ha incastrato Mariano e i suoi figli nel mirino della camorra. “Nessuna solidarietà” aggiunge poi l’uomo, forse per timore delle ripercussioni?

Leggi di più...

Arrestata Infermiera che somministrava morfina ai neonati: “Così stanno tranquilli”

Uno dei piccoli ha avuto un’overdose e un arresto respiratorio. Così è scattato l’allarme. L’episodio risale alla notte tra il 19 e il 20 marzo.
La polizia di Verona ha arrestato un’infermiera di 43 anni in servizio presso la Asl locale, per aver somministrato morfina a un neonato.
L’infermiera aveva agito senza prescrizione medica nonostante il piccolo stesse bene, e la morfina gli aveva provocato un’overdose con grave arresto respiratorio. “Quando l’abbiamo arrestata non ha reagito, è stata molto fredda”, ha spiegao la polizia in conferenza stampa.




Il neonato era ricoverato presso la terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Civile di Verona. Gli esami successivi hanno confermato la presenza di oppioidi nel sangue. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, nelle ore prima della crisi respiratoria, era stata proprio l’infermiera 43enne a tenere in braccio il piccolo definendolo come “rognoso”.
La donna avrebbe anche confidato alle colleghe di somministrare ai neonati morfina e benzodeazepina, pur in assenza di prescrizione, per via orale o nasale, solo per “metterli tranquilli”, nella convinzione non ci fossero concreti pericoli.
Quella notte di marzo il piccolo stava bene, non era sotto farmaci e sarebbe stato dimesso il giorno successivo. Dopo mezzanotte aveva avuto le prime crisi e con il peggioramento del quadro clinico, la stessa infermiera aveva ordinato a una collega di somministrargli un farmaco antagonista della morfina, e aveva indicato il dosaggio. Subito dopo il neonato aveva ripreso a respirare autonomamente.




I poliziotti hanno anche accertato che nella notte in cui si è verificato l’episodio, un solo neonato nel reparto di terapia intensiva neonatale aveva in prescrizione la morfina, che effettivamente era stata prelevata dalla stessa infermiera. Oggi è stata arrestata dalla polizia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Livia Magri su richiesta del pm Elvira Vitulli.

Leggi di più...

Abusi su bambini per 25 anni in una congrega religiosa




Associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori  per i fatti accaduti all’interno di una congregazione religiosa, la “Associazione Cattolica Cultura ed ambiente”, con sede nel comune di Aci Bonaccorsi, in provincia di Catania, sono stati arrestati quattro uomini ritenuti responsabili di reati, iniziati almeno 25 anni fa.

Per venticinque anni diceva di essere la reincarnazione di un Arcangelo alla comunità che dirigeva e che sosteneva di volere trascinare verso la purezza dell’animo. E’ finito in carcere con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata agli abusi sessuali su minori, ma non solo Pietro Capuana di 73 anni. E’ lui il ‘santone’ che per un quarto di secolo ha diretto la comunità ‘Cultura ed Ambiente’ di Aci Sant’Antonio, una vera e propria setta alla quale prendevano parte attiva tre donne finite ai domiciliari con l’accusa di avere reclutato minori da sottoporre a violenza sessuali. Sono: Fabiola Raciti di 55 anni, Rosaria Giuffrida di 57 e Katia Scarpignato di 48.

L’inchiesta della procura della Repubblica guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi ed affidata al compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni guidata da Marcello La Bella è stata avviata in seguito alla denuncia dettagliata della mamma di una ragazzina finita nel giro delle setta religiosa di Aci Sant’Antonio. E’ stata lei a consegnare agli 007 della polizia uno smartphone con delle conversazioni in chat che evidenziavano le intenzioni degli organizzatori religiosi che chiedevano alle ragazzine avvicinate di scrivere delle lettere contenenti dichiarazioni d’amore nei confronti di Capuana.

Sono così iniziate delle intercettazioni telefoniche e di tipo tradizionale nel cenacolo, dove si riunivano per tutti gli adepti. Gli abusi sessuali su donne minorenni, ma anche maggiorenni si sarebbero prorogati per venticinque anni. Gli abusi spesso avvenivano in casa di Capuana nella quale la polizia ha sequestrato un elenco con centinaia di nomi che avrebbero fatto parte, in tutti questi anni della comunità ‘Cultura e Ambiente’, ufficialmente una ditta che commercializzava prodotti agricoli, ma di fatto trasformata in una “setta” clandestina. Per la prima volta la procura ha ottenuto il riconoscimento da parte del Gip del reato di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di reati sessuali.




Leggi di più...

Nola, in giunta Carmine Pizza. Sarà assessore all’ambiente

Gli auguri del sindaco Biancardi

“L’ambiente si tutela prima di tutto con il rispetto delle regole ed é per questo che sarà data massima priorità alle attività di prevenzione e repressione dei comportamenti che vanificano i risultati della raccolta differenziata. No allo sversamento fuori orario ed al sacchetto selvaggio”: é quanto afferma il neo assessore all’Ambiente del Comune di Nola, Carmine Pizza.

A fargli gli auguri di buon lavoro é il sindaco Geremia Biancardi: “Sono certo che Carmine Pizza onorerà il mandato ricevuto con responsabilità istituzionale ed impegno personale. Mi auguro che la nostra comunità collaborerà con l’assessore all’Ambiente nell’interesse della salute di tutti ed a salvaguardia del decoro e della vivibilità della nostra città”.

Sorgente: Ottopagine

Leggi di più...

Le 10 ATLETE più BELLE al MONDO






Nella top ten di oggi andremo a scoprire Le 10 atlete più belle del mondo. Di seguito la lista dei loro nomi e lo sport nel quale gareggiano. Allison Stokke salto con l’asta – Antonija Misura Basket pallacanestro – Michelle Waterson arti marziali miste Bellator – Leryn Franco Lancio del giavellotto – Roxy Louw Surf – Blair O’Neal Golf – Kim Glass Volley Pallavolo – Silje Norendal Snowboard – Sierra Blair Coyle Free Climbing Arrampicata – Winifer Fernandez Volley Pallavolo. Così non dovrete chedermelo nei commenti.



Leggi di più...

La cattura di Johnny lo zingaro 





A catturarlo sono stati gli agenti dello Sco della Polizia a Taverne d’Arbia, nel Senese. Lui, Giuseppe Mastini in arte Johnny Lo Zingaro.
L’uomo con alle spalle furti, rapine e un omicidio, fu condannato all’ergastolo nel 1989 in seguito a una serie di sparatorie e sequestri di persona effettuati a Roma.



Leggi di più...

L’omicidio dei carabinieri Antonio Fava e Giuseppe Garofalo. Arrivano 2 arresti eccellenti –





Le stragi mafiose di inizio anni ’90 furono frutto di un patto di ferro tra mafia e ‘ndrangheta. A conferma di questo arrivano due arresti eccellenti da parte della polizia, sarebbero i mandanti del duplice omicidio dei carabinieri Antonio Fava e Giuseppe Garofalo. Servizio di Massimiliano Niccoli




Leggi di più...

Camel Toe: ecco la moda a “zampa di cammello” che sta spopolando in Giappone

In fatto di stranezze i giapponesi sono per distacco i primi in assoluto. Dalla terra del Sol Levante infatti arriva una nuova moda, decisamente bizzarra, quella del camel toe, ossia zampa di cammello. Altro non è che l’effetto che si crea quando si indossa un pantalone o un leggings così attillato da rendere visibili le forme delle parti intime. Per ottenere lo stesso risultato i giapponesi si sono inventati della biancheria intima con un’imbottitura appositamente modellata.

Quello che per noi occidentali è stato sempre un effetto antiestetico e assolutamente da evitare, in Giappone è una vera e propria moda che sta spopolando.
In realtà, nei paesi dell’est, la tendenza a mettere in mostra le forme delle parti intime si era già diffusa circa dieci anni fa, ma ora il successo è incredibile, e anche i personaggi del mondo dello spettacolo ne sono stati contagiati. Così, in Giappone, non è raro vedere un vip durante un’apparizione pubblica indossare capi che creano l’effetto camel toe.
La notizia più incredibile riguarda il fatto che il prodotto, in vendita online, è disponibile anche per uomo. Moda trash o trovata geniale?

Sorgente: Camel Toe: ecco la moda a “zampa di cammello” che sta spopolando in Giappone – Libero Quotidiano

Leggi di più...

Il sottomarino nucleare Kursk, la macchina da guerra più grande e perfetta mai creata





Il sottomarino nucleare Kursk, la macchina da guerra più grande e perfetta mai creata dalla marina russa, si inabissò il 12 agosto del 2000, nelle acque del mare di Barents, con 118 marinai a bordo, un grande carico di segreti e di sospetti. La versione ufficiale del Cremlino indicò come causa un incidente a bordo con l’esplosione di un siluro. Ma dieci anni dopo il documentario presentato da Falò, smonta la versione russa e propone una ricostruzione completamente diversa dei fatti e di quel che seguì al disastro. Testimoni e documenti riservati permettono di riaprire quella drammatica vicenda e spiegare che in quei giorni il mondo sfiorò una terza guerra mondiale.




Leggi di più...

Guidare parlando al cellulare fino a 6 mesi di sospensione della patente





Nuove sanzioni per chi parla al cellulare mentre è alla guida:

  • Alla prima infrazione è in arrivo l’immediata sospensione della patente fino a tre mesi,
  • che potranno diventare sei in caso di recidiva.
  •  aumentano le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente.

Questo provvedimento modifica la vecchia misura che prevedeva la sospensione in caso di recidiva nel corso di due anni.
Il provvedimento contiene misure che tendono a dare maggiore sicurezza ai ciclisti in strada e ai bambini a bordo.
“In commissione abbiamo pressoché ultimato l’esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi”, dichiara Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera, che è anche relatore del testo.

“L’innovazione tecnologica – sottolinea Meta – deve essere

Michele Meta

sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch’esse contenute nella legge in esame, sull’obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa”.

 

“Soddisfatto che l’orientamento del governo sia stato fatto proprio dal relatore del provvedimento. Era doveroso assumere una posizione più rigida per limitare l’uso di smartphone e dispositivi elettronici, oggi prima causa di incidenti anche mortali sulle strade”, afferma il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.

“Sono tre i nodi più significativi che il governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strada”, precisa Nencini. Oltre all’immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la guida, ci sono “l’obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso” e “l’obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto”. Accanto “alla norma salva ciclisti, abbiamo previsto – aggiunge il viceministro – ingenti investimenti sulle quattro grandi ciclovie italiane e altri sono previsti nel prossimo piano città”.




Leggi di più...