05 Ott

Campania, ecco la legge regionale per il cinema e gli audiovisivi

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Lo ha annunciato in pompa magna l’assessore Corrado Matera davanti a una platea di attori, registi e addetti al settore: giovedì al centro direzionale sarà il gran giorno della legge regionale del cinema.

Mancano appunto l’approvazione del testo (già licenziato in commissione permanente) al consiglio regionale e pochi altri tasselli burocratici e poi la Campania, finalmente, avrà la sua legge, attesissima da tutti gli operatori culturali che girano attorno al mondo del cinema, dalla Film Commission Regione Campania e dal Clercc (comitato legge cinema in Campania) che per primo aveva lanciato documenti e petizioni firmati da vari esponenti del mondo dello spettacolo, in testa Paolo Sorrentino e Toni Servillo.

L’articolo 1 della legge («Cinema Campania. Norme per il sostegno, la produzione, la valorizzazione e la fruizione della cultura cinematografica e audiovisiva») basterebbe a definirla in maniera concisa ma compendiosa. Vi si riconoscono «le attività cinematografiche e audiovisive quali fattori decisivi di sviluppo economico, coesione sociale, innovazione culturale e promozione territoriale nonché quali elementi con forte valenza identitaria».

«Un successo di questa regione, una legge fortemente voluta dal presidente De Luca che vuole dare la giusta dignità a questo settore trascurato per troppo tempo. Erano anni che questa legge era attesa e non solo dagli addetti al settore», ha dichiarato ieri l’assessore Matera. Infatti. Il mondo del cinema e più in generale quello degli audiovisivi spesso vengono visti come staccati sdai processi turistici. Difficile far capire che invece le due strade sono invece legate indissolubilmente e il cinema crea un sicuro indotto per il turismo. Un vecchio pallino del predecessore di Matera, l’ex assessore al Turismo Pasquale Sommese (fra i componenti della commissione regionale che ha licenziato la legge) e dei vertici della Film Commission campana, a cui è dedicato un intero capitolo della legge e che sarà riorganizzata con nuove competenze diventando una vera, importante, agenzia regionale per il cinema, come accade in altre regioni.

La nuova legge vede istituito un fondo regionale per le attività cinematografiche e audiovisive che avranno una programmazione triennale (saranno stanziati 500 mila euro, per il 2016, 5 milioni per il 2017 e 5 milioni per il 2018) e dovranno preferibilmente attenersi ad alcuni criteri base, quali l’originalità e la valenza culturale «d’essai» e sperimentale delle opere.

Vari paragrafi della legge, infine, sono dedicati all’istituzione della mediateca regionale e alla formazione. Come conferma un altro componente della commissione regionale, Francesco Borrelli: «Siamo riusciti a far approvare diversi emendamenti che creano incentivi alla formazione del personale che dovrà provenire dalla Campania. Vogliamo infatti evitare altri scippi al nostro territorio, favorendo progetti cinematografici di qualità e ponendo le basi per evitare che si ripeta l’assurdità di film e fiction girati sul nostro territorio senza la partecipazione di autori, attori e maestranze della Campania» .

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