Ucciso a 16 anni con due colpi di pistola al volto






I carabinieri del RIS hanno lavorato nella villetta del crimine, diversi però i punti ancora oscuri. All’appello manca il cellulare della vittima. Che fine ha fatto? Dove lo ha gettato il killer? Chi ha chiamato Giuseppe prima che lui andasse incontro alla morte? Ha fatto davvero tutto da solo l’assassino di Beppe? Fonti investigative sembrano indicare di si. “Ho sparato per paura” avrebbe detto l’omicida agli inquirenti, una legittima difesa insomma per sfuggire all’aggressione di Balboni. La procura non la pensa così, un’esecuzione in piena regola per motivi banali.










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femminicidio

Femminicidio: 4 donne uccise e una in fin di vita nelle ultime 24 ore





Queste ultime 24 ore lasciano dietro di se una lunga scia di sangue di donne uccise per mano di fidanzati e mariti.

  • A Montepulciano (Siena), un operaio di 56 anni ha ucciso l’ex moglie, una romena di 42 anni, a coltellate alla vigilia dell’udienza per la separazione mentre era nell’ aebitazione di due anziane che accudiva.
  • A Roma un 79enne si è tolto la vita lanciandosi dal 5/o piano dopo avere ucciso la moglie di 81 anni con una busta di plastica in testa.
  • A Bari, Donata De Bello di 48 anni è stata ammazzata a coltellate dal compagno, Marco Basile di 32 anni.
    A Cagliari, un giovane di 25 anni ha picchiato la fidanzata al termine di una lite e, credendola morta si è gettato da un cavalcavia. La ragazza invece era ancora viva ora è ricoverata in ospedale, in coma farmacologico.
  • L’ultimo femminicidio ieri a Dragoni (Caserta), dove Maria Tino, di 49 anni è stata freddata dal compagno che volava lasciare, con tre colpi di pistola per strada.




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Trovato un cadavere in una pineta a Castel Volturno

Ieri, nella tarda serata, è stato rinvenuto un cadavere nella pineta di Castel Volturno, a pochi passi dall’ex hotel Zagarella, sulla Domitiana. Il corpo senza vita, di sesso femminile e che riportava numerose coltellate, soprattutto al volto,  giaceva nei giardinetti, da sempre luogo di ritrovo di tossicodipendenti.

Il corpo sembrerebbe appartenere ad una 23enne di origine tunisina con precedenti penali e di tossicodipendenza.

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Corteo per Genny Cesarano

Rione Sanità: corteo per Genny Cesarano

Il corteo di mamme, bambini e amici di Genny, il giovane di 17 anni ucciso con un colpo di pistola in piazza San Vincenzo alla Sanità, organizzato nel quartiere al grido “Genny era innocente”, Napoli, 7 settembre 2015. ANSA / CIRO FUSCO[/caption]
Rione Sanità, Napoli, un corteo prende corpo tra i vicoli del quartiere, per testimoniare l’innocenza di Genny Cesarano, il 17enne ucciso in piazza San vincenzo. Dicono: “Lo Stato non ci tutela. Nessuno lo fa, nemmeno la Chiesa”, sottolinea un ragazzo. “Precedenti? – dice una donna – tutti hanno sbagliato. C’è chi raccolta di una pistola: ma quale pistola, lui era un lavoratore, una vittima innocente”.

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Ucciso 67enne vicino ai clan Misso e Tolomelli

Napoli Freddato con un colpo alla testa, e altri al corpo, Pasquale Ceraso, 67 anni, napoletano, era a bordo della sua twingo color grigio, parcheggiata all’angolo tra Discesa Sanità e vico Purità. Non ha avuto scampo, quei proiettili lo hanno ucciso sul colpo. Erano le 7.30 di mattina.
L’uomo,vicino ai clan Misso e Tolomelli, aveva precedenti per omicidio e spaccio di droga.

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