Categoria: Politica

02 Ott

Quelli che si papparono a “Baffone”

Forse quelli più giovani non lo sanno, ma c’è stata un epoca nel nostro paese dove la politica si esauriva nel confronto tra la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano.
Due colossi che insieme si dividevano piu del 60% del consenso, attorniati da partiti minori come i Socialisti, i Liberali, i Repubblicani etc…
Era un avvincente testa a testa ogni tornata elettorale, e per 50 anni anche per pochi voti, “i conservatori italiani” (chiamiamoli così i democristiani) hanno sempre vinto.
Li ho visti piangere quelli del PCI, perchè era gente che ci credeva, per davvero. Avevano un sogno, molto lontano da quello comunista, quello di un mondo più equo, senza corruzione, una maggiore partecipzione dei lavoratori alla vita delle aziende e a quella politica.
Insomma un sogno, un utopia, un po come quello del movimento 5 stelle, che pensa di andare a governare con il 30%, contro gli squali che ci sono oggi in parlamento in nome e per conto delle lobbies mondiali. Quelli del PCI avevano la stessa luce negli occhi dei movimenti successivi, girotondini, grillini, 5 stelle.
Anzi direi che spesso quella luce era più forte e brillava, perchè avevano visto proprio con quegli occhi la devastazione, la morte e le atrocità della guerra e la mancanza di libertà che offre un regime autoritario.
Così ogni volta la festa veniva rimandata lasciando nei luoghi di riunione i santini e il materiale di propaganda che venivano traportati dal vento, insieme alle speranze di creare un paese migliore.
Poi c’era l’altro 30%, persone  che si era schierato con le minoranze organizzate, il padrone, la corruzione, la cattiva politica, le mafie, le camorre. Li abbiamo visti sfrecciare, laurearsi senza nessun problema, andare a ricoprire incarichi di responsabilità. Il clientelismo ed il voto di scambio non lo hanno inventato quelli del PD o di Forza Italia.
Così a danno del sogno di un paese normale, questa gente che partiva dallo stesso status di povertà di quelli che non votavano DC, si sono venduti il sogno di normalità, lo hanno fatto con i partiti, lo hanno fatto persino con i sindacati, andando ad ingrossare sigle sindacali che erano messe li proprio dai “padroni” per disunire e creare caos nella classe operaia. Venduti due volte.


Quelli della DC denigravano i comunisti, con la frase “adda venì baffone”, quelli del PCI la usavano in tono minaccioso, spesso dopo una sconfitta politica o un ingiustizia sul lavoro, e per baffone intendevano Stalin, il famigerato leader Sovietico, che deportava i dissidenti in Siberia nei campi di lavoro.
Ma questo la gente non lo sapeva, o almeno faceva finta di non saperlo. Il PCI rappresentava la “svolta”, contro i potentati italiani, che svestiti i panni fascisti si erano ricostruiti una nuova verginità nelle file della Democrazia Cristiana, spesso rinnegando il fascismo in pubblico, e propagandandolo in privato, vedi Gladio, P2. La DC rappresentava i padroni, il partito comunista era il partito dei lavoratori, del popolo, tribuni della plebe che inneggiavano all’unità dei lavoratori, alla solidarietà. E dire il vero in quegli anni le classi lavoratrici ottennero grandi risultati dal punto di vista legislativo:
Lo Statuto dei lavoratori con tutte le sue tutele, fu siglato dopo tantissime lotte, scioperi e cortei.


Era ancora vicina l’eco delle bombe della seconda guerra mondiale, in molte famiglie si ricordavano i caduti, ma allo stesso tempo  era ripartita l’industria, la moda, l’economia.
Il sogno della piena occupazione di Keynes non era poi cosi folle,  ogni famiglia produceva consumi e reddito, eraino gli anni in cui tutti compravano il frigo la lavatrice, l’utilitaria, il mercato degli immobili farà numeri irripetibili, insomma il nostro paese aveva un sistema economico che si autoalimentava crescendo insomma il sogno di qualsiasi economista.
Fu di quel periodo la scoperta dei diritti fondamentali della personalità, negati da secoli, dal feudalesimo alle monarchie e per finire al fascismo: la libertà di poter dire e poter fare qualsiasi cosa con l’unico limite di non ledere i diritti altrui e la legge. Gli individui costruivano la loro capacità giuridica, ed in molti non si sono fidati, dopo secoli di dominazione psicologica, hanno continuato a tenersi dentro il loro feudatario, Re e dittatore, per terrore.
Ma questo è un altro post.


Così negli anni 70 e per quello che ricordo io nel 1976 il popolo aveva dato il 34% al PCI.
Quel testa a testa fu avvincente, dentro di noi ci illudemmo che prima o poi si sarebbe verificato il sorpasso, ci speravamo, perchè avevamo voglia di un paese più equo, meno corrotto, più solidale, basato sul bene comune, di tutti i cittadini, e non di pochi cabibastone posti a piramide con i loro privilegi e potere economico sottratto ad opere pubbliche e servizi mai realizzati.
Nel frattempo avanzava la lotta armata, nata nelle fabbriche e nelle scuole ma secondo molte teorie probabilmente  utilizzata come strumento di  destabilizzazione da parte di una parte della politica.
Quel risultato non è stato digerito da molti. Soprattutto dagli americani, che vedevano in forse la partecipazione dell’italia e delle sue basi strategiche ai confini del mondo occidentale, alla guerra fredda contro l’Unione Sovietica.


L’andazzo invece andò in controtendenza negli anni 80. L’edonismo Reganiano, le tv commerciali, ed una certa fascinazione verso il futile, ed il comodo consumo sfrenato, come se non ci fosse un domani, ha distratto molti italiani da quell’idea di unità iniziale. Il PCI ha visto il suo decino prorprio in quegi anni, poi l’89, la caduta del muro di Berlino, l’apertura degli archivi sovietici, mentre in italia soffiava forte il vento della protesta contro le ruberie della politica. L’inizio degli anni 90 furono quelli della speranza di avere uno stato normale, ma oltre alle monetine di Craxy e la sparizione di moltissimi personaggi politici dei partiti di governo indagati e condannati per corruzione,

L’Unità è la testata che ha ricevuto più fondi tra 2003 e 2013: in totale oltre 60 milioni di euro

27 Lug

Nola, in giunta Carmine Pizza. Sarà assessore all’ambiente

Gli auguri del sindaco Biancardi

“L’ambiente si tutela prima di tutto con il rispetto delle regole ed é per questo che sarà data massima priorità alle attività di prevenzione e repressione dei comportamenti che vanificano i risultati della raccolta differenziata. No allo sversamento fuori orario ed al sacchetto selvaggio”: é quanto afferma il neo assessore all’Ambiente del Comune di Nola, Carmine Pizza.

A fargli gli auguri di buon lavoro é il sindaco Geremia Biancardi: “Sono certo che Carmine Pizza onorerà il mandato ricevuto con responsabilità istituzionale ed impegno personale. Mi auguro che la nostra comunità collaborerà con l’assessore all’Ambiente nell’interesse della salute di tutti ed a salvaguardia del decoro e della vivibilità della nostra città”.

Sorgente: Ottopagine

20 Lug

Guidare parlando al cellulare fino a 6 mesi di sospensione della patente





Nuove sanzioni per chi parla al cellulare mentre è alla guida:

  • Alla prima infrazione è in arrivo l’immediata sospensione della patente fino a tre mesi,
  • che potranno diventare sei in caso di recidiva.
  •  aumentano le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente.

Questo provvedimento modifica la vecchia misura che prevedeva la sospensione in caso di recidiva nel corso di due anni.
Il provvedimento contiene misure che tendono a dare maggiore sicurezza ai ciclisti in strada e ai bambini a bordo.
“In commissione abbiamo pressoché ultimato l’esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi”, dichiara Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera, che è anche relatore del testo.

“L’innovazione tecnologica – sottolinea Meta – deve essere

Michele Meta

sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch’esse contenute nella legge in esame, sull’obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa”.

 

“Soddisfatto che l’orientamento del governo sia stato fatto proprio dal relatore del provvedimento. Era doveroso assumere una posizione più rigida per limitare l’uso di smartphone e dispositivi elettronici, oggi prima causa di incidenti anche mortali sulle strade”, afferma il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.

“Sono tre i nodi più significativi che il governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strada”, precisa Nencini. Oltre all’immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la guida, ci sono “l’obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso” e “l’obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto”. Accanto “alla norma salva ciclisti, abbiamo previsto – aggiunge il viceministro – ingenti investimenti sulle quattro grandi ciclovie italiane e altri sono previsti nel prossimo piano città”.




18 Lug

Inchiesta The Queen: si pente il nipote di Sommese





Antonello Sommese, nipote dell’ex assessore regionale Pasquale Sommese, si pente e collabora. Una novità nell’inchiesta appaltopoli ribattezzata “The Queen” che punta a consolidare l’impianto accusatorio, all’indomani delle polemiche seguite alle scarcerazioni del Riesame. Sarebbero diversi i verbali, con gli interrogatori resi da Antonello Sommese, che vanno ad integrare e ad arricchire lo scenario disegnato nell’indagine dei pm Maurizio Giordano, Catello Maresca, Luigi Landolfi, Gloria Sanseverino e Sandro D’Alessio, coordinata dal procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli. Un’inchiesta finita sotto attacco dopo una serie di annullamenti del Riesame, anche per mancanza di gravi indizi. In particolare, i giudici della Libertà avevano annullato la misura della custodia cautelare per 47 persone coinvolte dal blitz. Nel dettaglio, su 17 posizioni, il Riesame aveva fatto cadere l’ordinanza per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, per altri 30 – invece – l’annullamento era stato stabilito in base a sopraggiunte posizioni degli indagati (dimissioni o revoche di incarichi) o, in generale, per carenza di esigenze cautelari. La prima udienza è prevista per il 13 settembre, dinanzi alla quinta sezione penale. Antonello Sommese era stato arrestato insieme a suo zio, l’ex assessore e poi consigliere regionale Pasquale accusato di corruzione. E il nipote conoscerebbe dettagli di accordi sottobanco e collegamenti tra eccellenti. La sua voce ora si aggiungerà a quella di Loredana Di Giovanni, la prima indagata che – incastrata dalle intercettazioni – aveva riempito pagine di verbali e fatto tremare tutti i personaggi che, a vario titolo, avevano collaborate o interloquito con lo studio La Regina, il “centro” della presunta diffusa corruzione.

fonte: La Repubblica



07 Lug

Violentissimi scontri al G20 di Amburgo tra polizia e manifestanti





LE immagini da Amburgo sono come un flashback. I fatti hanno sempre la stessa dinamica. Il solito gruppo di black block che sfascia tutto, che da alla polizia il diritto-dovere di fare delle cariche su tutti i manifestanti.
C’è un solo modo per combattere i potentissimi della terra: fare rete e prendere decisioni strategiche che li danneggino dal punto di vista economico. Ci sarebbe anche altro ma per ora è l’unica cosa che si può fare.



23 Gen

Madonna canta Express yourself in sostegno dei diritti delle donne contro Trump

Anche la popstar ha preso parte alla gigantesca manifestazione svoltasi a Washington, in sostegno dei diritti delle donne, insieme a 500mila persone tra cui molti uomini. Nella città Usa la marcia è stata anche un duro attacco al sessismo del neopresidente Trump. La cantante ha intonato una delle sue hit, sicuramente in tema con la protesta: Express Yourself, brano del 1989 contenuto nell’album Like A Prayer

05 Ott

Campania, ecco la legge regionale per il cinema e gli audiovisivi

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Lo ha annunciato in pompa magna l’assessore Corrado Matera davanti a una platea di attori, registi e addetti al settore: giovedì al centro direzionale sarà il gran giorno della legge regionale del cinema.

Mancano appunto l’approvazione del testo (già licenziato in commissione permanente) al consiglio regionale e pochi altri tasselli burocratici e poi la Campania, finalmente, avrà la sua legge, attesissima da tutti gli operatori culturali che girano attorno al mondo del cinema, dalla Film Commission Regione Campania e dal Clercc (comitato legge cinema in Campania) che per primo aveva lanciato documenti e petizioni firmati da vari esponenti del mondo dello spettacolo, in testa Paolo Sorrentino e Toni Servillo.

L’articolo 1 della legge («Cinema Campania. Norme per il sostegno, la produzione, la valorizzazione e la fruizione della cultura cinematografica e audiovisiva») basterebbe a definirla in maniera concisa ma compendiosa. Vi si riconoscono «le attività cinematografiche e audiovisive quali fattori decisivi di sviluppo economico, coesione sociale, innovazione culturale e promozione territoriale nonché quali elementi con forte valenza identitaria».

«Un successo di questa regione, una legge fortemente voluta dal presidente De Luca che vuole dare la giusta dignità a questo settore trascurato per troppo tempo. Erano anni che questa legge era attesa e non solo dagli addetti al settore», ha dichiarato ieri l’assessore Matera. Infatti. Il mondo del cinema e più in generale quello degli audiovisivi spesso vengono visti come staccati sdai processi turistici. Difficile far capire che invece le due strade sono invece legate indissolubilmente e il cinema crea un sicuro indotto per il turismo. Un vecchio pallino del predecessore di Matera, l’ex assessore al Turismo Pasquale Sommese (fra i componenti della commissione regionale che ha licenziato la legge) e dei vertici della Film Commission campana, a cui è dedicato un intero capitolo della legge e che sarà riorganizzata con nuove competenze diventando una vera, importante, agenzia regionale per il cinema, come accade in altre regioni.

La nuova legge vede istituito un fondo regionale per le attività cinematografiche e audiovisive che avranno una programmazione triennale (saranno stanziati 500 mila euro, per il 2016, 5 milioni per il 2017 e 5 milioni per il 2018) e dovranno preferibilmente attenersi ad alcuni criteri base, quali l’originalità e la valenza culturale «d’essai» e sperimentale delle opere.

Vari paragrafi della legge, infine, sono dedicati all’istituzione della mediateca regionale e alla formazione. Come conferma un altro componente della commissione regionale, Francesco Borrelli: «Siamo riusciti a far approvare diversi emendamenti che creano incentivi alla formazione del personale che dovrà provenire dalla Campania. Vogliamo infatti evitare altri scippi al nostro territorio, favorendo progetti cinematografici di qualità e ponendo le basi per evitare che si ripeta l’assurdità di film e fiction girati sul nostro territorio senza la partecipazione di autori, attori e maestranze della Campania» .

20 Set

Oggi si celebra la prima unione civile a Napoli

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Il comune i Napoli celebra la sua prima unione civile: Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, e Danilo Di Leo, ballerino del Teatro San Carlo.
L’appuntamento è alle 17 in sala Giunta dopo sei anni insieme. Ad aspettarli per la cerimonia il sindaco Luigi de Magistris.
«Ho un po’ d’ansia» dice Sannino,  «Spero che la nostra scelta possa dare coraggio ad altri – prosegue – questa è la vittoria di tutti quelli che hanno creduto nelle unioni civili, abbiamo lottato ma la strada è lunga e mai come ora servono attivisti».  Testimone delle nozze sarà Antonio Amoretti, partigiano delle Quattro giornate di Napoli e presidente dell’Anpi. 

17 Set

Marilena De Simone: l’assessore più veloce del mondo

Marilena e Geremia, amici da sempre, si incrociano in una faccenda complicata per entrambi. Lei speranzosa di aprire una nuova parentesi della sua vita, l’amministrazione di una città, Lui alle prese con le beghe della politica, e i suoi compromessi.
La faccenda assume contorni particolari, perchè su Geremia grava un sospetto di discriminazione che probabilmente non gli appartiene.

13 Ago

L’abbonamento studenti gratuito della Regione Campania

Con uno stanziamento di 15,6 milioni da parte della Regione Campania, dal 20 luglio 2016 gli studenti campani potranno richiedere gli abbonamenti gratuiti per il percorso casa/scuola.

Potranno presentare domanda gli studenti che siano in possesso dei seguenti requisiti:

residenza in Campania;

età compresa tra gli 11 e i 26 anni compiuti;

iscrizione a scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) o università;

distanza casa-scuola superiore a 1,0 km ;

possesso della certificazione ISEE non superiore a € 35.000

Per il rilascio dell’abbonamento, gli utenti dovranno registrarsi sul sito del Consorzio UnicoCampania (www.unicocampania.it) nella sezione dedicata, dove sarà possibile compilare e stampare il modulo di richiesta.È, inoltre, previsto il pagamento di € 50,00, di cui:

€ 10,00 quale contributo annuale per le spese di gestione pratica e di emissione della smart card personalizzata;

€ 40,00 a titolo di deposito cauzionale che sarà restituito all’utente alla scadenza dell’abbonamento.

Gli abbonamenti potranno essere aziendali o integrati – a seconda che lo studente utilizzi i mezzi di una sola Azienda per raggiungere l’istituto scolastico, o i mezzi di più Aziende – avranno validità solo nei giorni feriali e fino al 31/07/2017.

Sono esclusi dall’agevolazione:

I non residenti in Campania;

Gli studenti di scuola primaria (elementari);

Studenti iscritti a Facoltà Universitarie Telematiche;

Studenti iscritti a corsi di formazione professionale;

21 Lug

RICERCA, IL PREMIER RENZI AL TIGEM: "NAPOLI CAPITALE DEL FUT

20 lug 2016 Il premier Matteo Renzi torna in Campania per celebrare un’eccellenza della nostra Regione: il Tigem di Pozzuoli. Accolto dal direttore dell’Istituto Andrea Ballabio, dal presidente della Fondazione Telethon Luca Cordero di Montezemolo, dal rettore della Federico II Gaetano Manfredi e dal governatore Vincenzo De Luca, il premier ha parlato di napoli come capitale del futuro, a condizioni, ha detto, che ci credano e che si investa costantemente».

20 Lug

Giuramento e discorso del sindaco de Magistris al Consiglio

Napoli, 18 lug 2016 Nella Sala dei Baroni si è riunito il nuovo Consiglio comunale. Dopo il giuramento, il sindaco Luigi de Magistris ha annunciato la nuova giunta comunale e tenuto il discorso d’insediamento con le linee programmatiche della nuova amministrazione.

29 Ott

Tutti uniti con Benevento e l’intero Sannio!

Nelle ultime due settimane Benevento e l’intero territorio del Sannio sono stati messi in ginocchio dalle forti piogge e dalle alluvioni e inondazioni che ne sono scaturite. Ora si attende che venga dichiarato lo stato di Emergenza.

Solopaca

 

Sono oltre 70 i comuni colpiti, per un totale di circa 700 milioni di euro di danni, considerando la scomparsa totale di circa 500 chilometri di strade ed il crollo di 10 ponti che lasciano ancora isolate alcune comunità e alcune frazioni della provincia, ma da questa prima stima sono escluse le attività produttive e le abitazioni civili, in quanto al momento non è ancora possibile fare una stima del disastro causato da questo misto di acqua e fango che si è riversato sulle case, nelle strade, nei terreni, nelle fabbriche.

 

Sembra che dovremmo aspettare almeno 4 anni prima di poter ricominciare a produrre la ben nota Falanghina Beneventana. Intanto si spala ancora il fango e i detriti. Tanti i volontari che aiutano come possono, dedicandosi a risollevare le sorti di un popolo distrutto e messo in ginocchio da ben due eventi atmosferici straordinari.

alluvione-benevento-esondazione

Sono tanti anche i messaggi di solidarietà, e le raccolte di beneficenza, che la città di Benevento e il popolo sannita hanno ricevuto da tutta Italia, segno dell’attenzione e della vicinanza diffusa a questi territori, e segnale di speranza  soprattutto in momenti come questi. Ma ciò che sorprende di più è la forza di volontà e il coraggio con cui l’intera popolazione del Sannio ha deciso di ripartire. Non sono stati lì fermi ad attendere aiuti da parte del Governo, hanno scorciato le proprie maniche e si sono messi al lavoro.

Allo stesso modo, le varie aziende colpite e distrutte da questi eventi, hanno scelto di alzare la testa e andare avanti, un esempio è il pastificio Rummo che grazie ad un post sui social network, in cui veniva chiesto di acquistare la pasta Rummo, è riuscita a raccogliere la solidarietà non solo di tutta Italia, ma di tutto il mondo; oppure possiamo ricordare l’azienda vinicola Solopaca che ha messo in vendita (per pochi euro) le bottiglie di vino ricoperte di fango, così come sono, “sporche ma buone” è il motto che aiuta la vendita.

bottiglie-vino-fango-Solopaca

Purtroppo, dal Governo ancora nulla di certo sugli aiuti economici e sulla dichiarazione dello stato di emergenza, ma sembra che per venerdì 30 ottobre, si dovrebbe trovare una soluzione. Intanto i deputati campani del Movimento 5 Stelle, hanno scelto di non attendere e hanno devoluto 102.548,50 euro della prima restituzione dei propri stipendi per il ripristino dei laboratori dell’Istituto  scolastico “S. Rampone”. Un contributo diretto per l’acquisto di computer e attrezzature per i laboratori d’informatica, grafica, tecnologici e linguistico dell’istituto. Un modo concreto per sostenere e aiutare una struttura scolastica che è tra le eccellenze didattiche campane in termini di uso delle nuove tecnologie, innovazione e attività avanzate.

Intanto, nelle prossime ore è prevista ancora emergenza meteo al sud, speriamo che non vada ad aggravare la situazione di questi comuni già fortemente colpiti e affondati.

21 Ott

Solidarietà a Nadija Korol

Era il 29 agosto 2015, quando in una serata come tante Anatoliy Korol è diventato un eroe per tutti gli italiani e nello specifico per gli abitanti di Castel Cisterna, comune in provincia di Napoli.

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L’uomo riuscì a sventare la rapina al supermercato nel quale aveva poco prima fatto la spesa.

Era appena uscito quando si accorse che dei tipi loschi stavano entrando all’interno del supermercato, dove alla cassa c’era solo una ragazza; l’uomo non ha esitato e, una volta messa in salvo la figlia piccola nel parcheggio antistante il supermercato, è tornato indietro per affrontare i due malviventi. Si è lanciato su uno di loro per cercare di disarmarlo, ma purtroppo il suo gesto, anche un po’ avventato, non gli ha salvato la vita, il complice ha subito aperto il fuoco su di lui e lo ha pugnalato più volte alla schiena.

Una storia che ha lasciato l’amaro in bocca per la morte di un nobile uomo, ma anche tanta gratitudine per il gesto di un eroe, che senza pensarci due volte è corso in aiuto di persone che nemmeno conosceva.

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Tanti i ringraziamenti a questo eroe dei nostri tempi, tra cui il più importante è la Medaglia d’oro al valor civile che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato nelle mani della signora Nadija Korol, ringraziandola per la sua decisione di restare in Italia e ricordandole che non sarà dimenticata.

Inoltre, sono state tante le persone che hanno voluto dare il proprio aiuto alla moglie e alle figliolette dell’eroe ucraino, tra cui il proprietario del supermarket, Michele Piccolo, che si è reso disponibile a fornire alla famiglia aiuto morale e materiale, a pagare gli studi alle bambine e anche a dare un posto di lavoro alla moglie di Anatolij (anche se per lei non sarebbe proprio facile tornare ogni giorno a lavorare nel luogo dove le hanno ucciso il marito).

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A questi gesti di solidarietà si aggiunge quello della trasmissione Report di rai 3, condotta da Milena Gabanelli, che ha messo all’asta i premi vinti dalla trasmissione negli ultimi 5 anni e ha donato alla donna, invitata alla serata, un premio di circa quindici mila Euro. Un aiuto concreto, che aiuterà per un po’ la donna ad andare avanti e a non preoccuparsi del futuro suo e delle sue figlie.

Insomma, gli italiani hanno dimostrato un cuore davvero grande e tanta riconoscenza ad un uomo che era uno di noi e non certamente “l’altro” di cui liberarci.

10 Ott

Ignazio Marino e le note spese a Pittsburgh

Ignazio marino e le note spese


Per il sindaco di Roma dimissionario i primi guai arrivarono nel settembre 2002. Allora era solo un (bravo) chirurgo dei trapianti. Ma il Medical center universitario gli contestò 8.000 dollari e chiuse ogni rapporto

17 Set

Papania, autorizzazione a procedere, con prove limitate

Quando un membro del parlamento commette un reato, occorre un autorizzazione a procedere del parlamento, che attraverso una commissione istruisce l’assemblea sul caso.
Solo dopo aver avuto l’autorizzazione a procedere, i giudici possono istruire il processo su un deputato o un senatore.
Il caso de senatore Papania è arrivato in parlamento 2 volte. La prima volta con il relatore  Bucarella (Moviento 5 Stelle), proposta bocciata,  la seconda volta con Alicata (Forza Italia),  con una  proposta, appunto autorizzazione a procedere molto limitata. Infatti sembra che il Senato abbia concesso l’autorizzazione ma nella sostanza, ha solo concesso ai giudici di utilizzare le intercettazioni (a proposito di rapporti che non sarebbero stati del tutto limpidi con la società di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Aimeri) fino al 1° novembre 2010, annullando di fatto l’impianto accusatorio che si basava su intercettazioni successive, salvando comunque la faccia autorizzando a procedere.