18 Lug

Inchiesta The Queen: si pente il nipote di Sommese





Antonello Sommese, nipote dell’ex assessore regionale Pasquale Sommese, si pente e collabora. Una novità nell’inchiesta appaltopoli ribattezzata “The Queen” che punta a consolidare l’impianto accusatorio, all’indomani delle polemiche seguite alle scarcerazioni del Riesame. Sarebbero diversi i verbali, con gli interrogatori resi da Antonello Sommese, che vanno ad integrare e ad arricchire lo scenario disegnato nell’indagine dei pm Maurizio Giordano, Catello Maresca, Luigi Landolfi, Gloria Sanseverino e Sandro D’Alessio, coordinata dal procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli. Un’inchiesta finita sotto attacco dopo una serie di annullamenti del Riesame, anche per mancanza di gravi indizi. In particolare, i giudici della Libertà avevano annullato la misura della custodia cautelare per 47 persone coinvolte dal blitz. Nel dettaglio, su 17 posizioni, il Riesame aveva fatto cadere l’ordinanza per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, per altri 30 – invece – l’annullamento era stato stabilito in base a sopraggiunte posizioni degli indagati (dimissioni o revoche di incarichi) o, in generale, per carenza di esigenze cautelari. La prima udienza è prevista per il 13 settembre, dinanzi alla quinta sezione penale. Antonello Sommese era stato arrestato insieme a suo zio, l’ex assessore e poi consigliere regionale Pasquale accusato di corruzione. E il nipote conoscerebbe dettagli di accordi sottobanco e collegamenti tra eccellenti. La sua voce ora si aggiungerà a quella di Loredana Di Giovanni, la prima indagata che – incastrata dalle intercettazioni – aveva riempito pagine di verbali e fatto tremare tutti i personaggi che, a vario titolo, avevano collaborate o interloquito con lo studio La Regina, il “centro” della presunta diffusa corruzione.

fonte: La Repubblica



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