200604-13-1g  Napoli, la storia, la fondazione 200604 13 1gLa morfologia della costa napoletana ha sempre offerto facili approdi alle navi che solcavano il Mediterraneo, così sembra che nell’VIII secolo a.C. sia nata Partenope, tra la collina di Pizzofalcone e l’isolotto di Megaride (l’attuale Castel dell’Ovo).
A cambiargli il nome fu uno scontro durissimo nel 507 a.C., tra il tiranno Aristodemo di Cuma e l’aristocrazia cumana. Così da Partenope la città fu chiamata Neapolis (città nuova), che in breve tempo si sostituì a Cuma nei commerci marittimi ed assunse il controllo sul golfo, diventando, tra i più importanti porti del mediterraneo.
Non fu risparmiata dall’espansione dell‘impero romano e nel 326 fu conquistata dal suo esercito, ma a Neapolis la lingua greca fu usata per altri 5 secoli (II sec. d.C.).
La città era molto apprezzata dal patriziato romano, che vi trascorreva lunghe vacanze.
Fu sede dei giochi olimpici del I sec. d.C., per volere di Augusto, poichè conservava il suo antico carattere greco.
La città fu testimone della fine dell’impero romano, quando l’ultimo imperatore Romolo Augustolo venne imprigionato a Castel dell’Ovo
Con il termine dell’età antica e l’incalzare delle invasioni barbariche, la città si chiuse nelle sue mura. Le zone un tempo mete dell’aristocrazia romana caddero preda delle razzie e dell’incuria.

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