Marco Travaglio mette a confronto la figura di Sandro Pertini con quella di Giorgio Napolitano

https://www.youtube.com/watch?v=T8ltpbl88yo
Il Presidente della Repubblica non è un Presidente di garanzia.
Partendo dall’ultimo libro di Marco Travaglio “W il Re”, cita Pertini quando era Presidente della Camera (1974) si rifiutò di firmare Decreto aumento indennità dei Parlamentari
e sullo scandalo dei petroli (prima tangentopoli italiana) disse:”lo scandalo più intollerabile sarebbe quello di soffocare lo scandalo, l’opinione pubblica non lo tollererebbe ed io pure” quindi e’ bene che gli scandali vengano fuori, solo cosi il “sistema” si può rigenerare.
La ricetta di Napolitano è invece esattamente il contrario: gli scandali devono essere soffocati, il sistema va difeso anche a costo di soffocare la verità……..
Primo intervento nella puntata di Servizio Pubblico del 12 dicembre 2013

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Marco Travaglio vs Piero Grasso:”Non è quel che sembra”


“Conosco Schifani e Grasso e secondo me il dualismo tra i due come lotta tra bene e male non è da impostare in maniera così manichea”. Così Marco Travaglio esordisce per spiegare le ragioni per le quali è critico con l’attuale Presidente del Senato. Secondo il vicedirettore del Fatto Quotidiano, tra Schifani e Grasso la differenza è chiara e lapalissiana, ma osserva: “Quando fu eletto Presidente del Senato, Schifani non era visto come ‘bestia nera’ dal centrosinistra, che nel 2008 non propose nessun suo candidato e votò scheda bianca. Anzi, quando fu eletto l’esponente del Pdl, ricevette applausi, tranne che da Furio Colombo, e un inchino e due baci da Anna Finocchiaro”. Travaglio aggiunge: “Schifani era il pontiere dell’inciucio caldeggiato da Veltroni”. Il giornalista elenca poi le ragioni per le quali Grasso non incarna esattamente il bene: “E’ un italiano prima che magistrato, molto furbo, un uomo di mondo”. E, rivolgendosi ai senatori del M5S, dice: “Mi spiace che proprio loro si vantano di informarsi in rete siano cascati con tutti i due piedi nella disinformazione della stampa ufficiale”
(fonte: il fatto quotidiano)

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