“De Santis sparò dopo essere stato ferito dagli aggressori” Ciro Esposito, la perizia sulla morte

Set 10 2014

“De Santis sparò dopo essere stato ferito dagli aggressori” Ciro Esposito, la perizia sulla morte

Ciro Esposito

Ciro Esposito

Come scrivono nelle conclusioni del loro voluminoso lavoro i periti, l’azione parte con De Santis, detto «Gastone», che inveisce verso alcuni pullman di tifosi napoletani lanciando, come affermano testimoni, petardi e fumogeni. Un’azione alla quale corrisponde l’immediata reazione da parte di un cospicuo gruppo di supporter azzurri. De Santis di fatto si dà alla fuga e imbocca il vialetto che porta al Ciak Village, luogo dove «Gastone» viveva. L’ultrà romanista tenta di chiudere un cancello che dà su viale di Tor di Quinto ma viene raggiunto dai napoletani tra cui Ciro Esposito. De Santis viene bloccato e cade a terra. «Si ritiene – scrivono i periti – che l’uomo (sopraffatto dagli aggressori, ferito e sanguinante) con le mani sporche del suo stesso sangue abbia impugnato l’arma ed esploso i quattro colpi ferendo i tifosi napoletani».

Per gli esperti gli aggressori hanno avuto contatti con l’arma di De Santis e ne avrebbero potuto causare l’inceppamento: «in tale situazione concitata – scrivono – è probabile che gli aggressori abbiano anche tentato di afferrare l’arma ingenerando una qualche resistenza sul movimento del carrello-otturatore della pistola, il quale non sarebbe andato perfettamente in chiusura». E ancora. «L’ipotetico scenario con il De Santis a terra, ferito e sopraffatto, spiegherebbe anche quello stazionamento della sorgente di sangue per un tempo sufficiente alla produzione di una pozza ed anche l’assenza di particelle `caratteristiche´ dello sparo sugli stub effettuati sulla felpa nera che indossava». Per i periti, in sostanza, «i corpi degli aggressori sarebbero stati molto vicini a quello di De Santis e non si esclude che possano aver schermato il deposito delle particelle dello sparo sulla felpa».

(0)

Che ne pensi? :)