Ristoranti Napoli, dove mangiare

Napoli non è sicuramente la capitale dell’Industria, nemmeno quella degli affari, tantomeno quella delle banche e della finanza.
Ma siccome credo che il padreterno abbia dato ad ogni luogo, la possibilità di sostenersi, credo che a Napoli abbia dato il dono di essere la Capitale Mondiale delle Emozioni, lo so, starete pensando ecco il solito Napoletano, arrogante e presuntuoso, che non sa perdere quando gioca la sua squadra, che Napoli è la migliore città del Mondo.
Non è cosi. Tanto per cominciare, chi vi scrive tifa per un altra squadra, ed ho cominciato la premessa ammettendo le qualità delle altre città, parlo obiettivamente.
La location è straordinaria, mare, vulcano sullo sfondo, luci, allegria, vicoli, odori (anche puzza talvolta), ma soprattutto sapori.
Qui la tradizione culinaria è antica, prima i greci poi i romani, poi tutti gli altri, spagnoli, francesi. Il napoletano ha la “cazzimma” (furberia), “nticchia zitto zitto” (osserva e sta zitto), poi elabora ed esegue. Eravamo convinti che gli spaghetti fossero made in naples, invece erano un invenzione cinese, i napoletani hanno aggiunto le vongole e i frutti di mare. Stessa cosa per la pizza margherita, che un “cazzimmoso pizzaiolo napoletano” ha rubato a chissà quale cucina mediorientale.
Ma ha aggiunto il suo tocco: la mozzarella ed il pomodoro. Queste sono solo le invenzioni passate alla storia. Ma ogni giorno questi eventi si consumano ovunque oramai passando quasi inosservati. Si sa, la fantasia a napoli la trovi a buon mercato, “se jetta”, come le stupide dissertazioni senza conferma che sto elencando in questo post di luoghi comuni.
Quello che conta è il risultato straordinario che ogni giorno, ogni sera puoi gustare nei ristoranti di Napoli e dintorni.
Famosi i ristoranti Puteolani per il pesce.



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